Truffe sui cani, dall’Uganda ai Paesi dell’Est. La veterinaria Monica Pais: “Ci hanno provato anche con Palla, serve attenzione”
Nell’Italia che ha più cucce che culle, le organizzazioni criminali si sono buttate a capofitto su questi imbrogli che spesso viaggiano sui social. La pasionaria degli animali e la storia della pitbull adottata, raccontata in un libro che ha commosso il Paese

Oristano, 16 maggio 2026 – Nell’Italia con più cani che bambini, i truffatori non potevano lasciarsi sfuggire l’occasione. Ecco allora il proliferare di imbrogli soprattutto via social. Video e foto di animali e soprattutto cani feriti, maltrattati o bisognosi di cure, in calce c’è naturalmente un iban per fare donazioni.
L’orrore di Mityana (Uganda)
L’ultima organizzazione scoperta ci porta a Mityana, in Uganda, un’inchiesta della BBC Africa ha svelato l’abisso di orrore dei fabbricanti di storie strappalacrime che diventavano subito virali. Quelle ferite e quei maltrattamenti erano provocati apposta per vivere di rendita. Un cane da sfruttare per tutto il tempo possibile. Nei modi ricorda la tratta degli esseri umani.
Non si sorprende Monica Pais, veterinaria, pasionaria, narratrice di emozioni. Sono soltanto alcune delle definizioni che nel corso degli anni hanno raccontato la titolare della clinica Duemari di Oristano, fondata con il marito Paolo, un collega, nel 2003.
Così curo gli animali maltrattati
La dottoressa fa attività privata ma si occupa moltissimo di randagi, gli ‘ultimi’, i ‘rottami’, nel linguaggio del mondo. Nel suo, invece, si rovescia tutto. “Palla, storia del cane che mi ha cambiato la vita” è il titolo dell’ultimo libro, una dedica d’amore per la pitbull dal manto color caramello che ha adottato, era stata abbandonata con un cordino di nylon attorno al collo che le ha deformato la testa. Una storia che ha commosso l’Italia.
A questo link le info su clinica Duemari di Oristano

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Le truffe sugli animali
“Mi ricordo che nei primi tempi, quando è arrivata da noi Palla, erano partite delle non meglio precisate raccolte fondi. Noi non abbiamo mai chiesto niente a nessuno. Siamo stati avvisati subito, la gente ci chiedeva, ma siete voi? Così abbiamo avvertito la polizia postale. Queste cose sono sempre esistite, vale anche per le persone, per i bambini malati in Africa. Non c’è alcun tipo di controllo, quindi bisogna diffidare sempre quando i soldi, invece di andare su un conto corrente intestato a un’associazione, hanno altre forme di pagamento”.
I volontari veri sono da monumento
Ma naturalmente le truffe non devono oscurare o peggio danneggiare i volontari veri, “perché c’è un grande circuito di persone veramente in gamba, che lavorano benissimo, per i quali bisognerebbe costruire una rete di aiuti. Anche perché si fanno carico di cose delle quali dovrebbero occuparsi le istituzioni”. Sono organizzazioni “attive soprattutto per i cani e i gatti nelle zone dove c’è molto randagismo”.
Il mercato dei cuccioli a sconto
Ma tra i cani bisognosi di cure che arrivano dalla dottoressa Pais ci sono anche tanti cuccioli frutto di acquisti improvvidi. “Come voler comprare diamanti da un ricettatore”, è il paragone efficace della veterinaria. Ma lei che ama i ‘rottami’ come considera chi vuole in casa solo super campioni? La risposta spiazza: “In realtà c’è posto per tutti, nella nostra professione vediamo persone che hanno cani di razza bellissimi e insieme randagi del canile o gatti recuperati dalla strada. Quindi, alla fine, chi ama gli animali li ama sempre. Perché le truffe si fanno soprattutto sui cani? Perché loro arrivano al cuore”.
Le storie della clinica Duemari
Sono tanti quelli che arrivano in clinica, tra gli ultimi un chihuahua “credo proveniente dall’Est, era senza un testicolo, con una vaccinazione sui generis e anche le fossette aperte in maniera patologica”. I trafficanti prediligono le razze di piccole dimensioni, “perché sono più facili da trasportare e da commerciare. Vanno molto di moda anche i carlini. Da che cosa dipende? Dai film e dai vip. Basta pensare allo stilista Valentino”.
Le storie dei cani maltrattati e di Palla
Impossibile non affezionarsi ai ‘rottami’ che arrivano in clinica. “Ma in questo momento la mia sfera emotiva è tutta occupata da Palla – confida Monica Pais-. Perché non sta bene”. Ma anche questo non le impedisce di intenerirsi per Polpetta, “una cagnetta che è stata sequestrata perché era tenuta molto male, è arrivata con fratture di ogni tipo”. Le prime forme di maltrattamento dell’uomo verso i cani sono proprio “l’abbandono o l’incuria”.
Ultimo aggiornamento: Sabato 8 agosto 2026, 14:13









