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Manifestazione No Kings a Roma, gli organizzatori: “Siamo in 300mila”. Corteo in tangenziale
In marcia contro le guerre da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni. Bruciati cartelloni con banidiere Usa e Israele, cori contro il governo. Monta il caso Ilaria Salis, sottoposta a controlli in hotel

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- In migliaia sfilano nelle città americane
- Corteo in tangenziale
- Gli organizzatori: "Siamo in 300mila". Fonti polizia: 25mila persone
- La manifestazione presegue fino a piazzale del Verano
- Bruciati cartelli con bandiere Usa e Israele
- Bonelli: "Costruire un'altra Italia è possibile, tanti giovani chiedono cambiamento"
- Al corteo rappresentante Global Sumud Flotilla e striscioni anarchini
- Fratoianni: "Una grande manifestazione per dire no ai potenti delle guerre"
- Foto di Meloni, La Russa e Nordio a testa in giù
- Il corteo No Kings Italia partito da piazza della Repubblica
Roma, 28 marzo 2026 – I ‘No Kings’ scendono in piazza anche in Italia. Mentre sono oltre tremila le manifestazioni in programma negli Stati Uniti, gli attivisti italiani del movimento si sono riuniti a Roma. Superiore alle attese la partecipazione (15mila le presenze previste) al corteo con partenza da Piazza della Repubblica. Per questo motivo gli organizzatori hanno chiesto e ottenuto che la grande “marcia popolare” contro “le guerre, l’autoritarismo, il riarmo, il genocidio e la repressione" potesse sfilare fino a piazzale del Verano (in origine era stabilito che si fermasse a piazza san Giovanni). Il corteo è anche una protesta contro il governo Meloni, di cui vengono auspicate le “dimissioni”. Nel manifesto dell’iniziativa è palesata l’intenzione di “bloccare Roma con i nostri corpi”.
Sui numeri, comunque, è balletto di cifre: per i promotori stanno sfilando 300mila persone, mentre fonti delle forze dell'ordine parlano di 25mila dimostranti. Dati, questi ultimi, non ancora ufficialmente confermati dalla Questura.
Intanto monta la polemica per i controlli a cui è stata sottoposta Ilaria Salis oggi, in un hotel di Roma. “Non sono collegati alla manifestazione”, precisa la Questura. La pensa diversamente l’eurodeputata di Avs, nella capitale per prendere parte alla manifestazione: “Viviamo in uno Stato di polizia”.
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In migliaia sfilano nelle città americane
In migliaia negli Stati Uniti hanno attraversato le strade delle principali città americane in imponenti proteste contro il presidente Donald Trump, unendosi alle marce e ai cortei organizzati in varie città del mondo dove in tantissimi hanno espresso la propria rabbia chiedendo la tycoon di "andare via". Per gli States è la terza volta in meno di un anno che gli americani scendono in piazza nell'ambito di un movimento popolare chiamato "No Kings", il canale di opposizione più rumoroso e visibile al tycoon da quando ha iniziato il suo secondo mandato nel gennaio 2025. Il ritornello adesso è la guerra contro l'Iran che l'amministrazione a stelle e strisce ha lanciato insieme a Israele, con obiettivi e tempistiche di conclusione in continua evoluzione. Le proteste negli Stati Uniti sono iniziate in diverse città, tra cui Washington, Boston e Atlanta, dove migliaia di persone si sono radunate in un parco per denunciare l'autoritarismo. "Nessun Paese può governare senza il consenso del popolo", ha dichiarato all'Afp ad Atlanta Marc McCaughey, un veterano militare di 36 anni. Nella capitale, Washington, i manifestanti - alcuni con striscioni che proclamavano "Trump deve andarsene subito!" e "Combattiamo il fascismo" - hanno attraversato un ponte sul fiume Potomac per raggiungere il Lincoln Memorial, luogo di storiche manifestazioni per i diritti civili negli anni passati. La Cnn, da parte sua, ha documentato diverbi verbali tra i sostenitori del presidente Trump e i manifestanti del movimento No Kings a West Palm Beach, in Florida, con l'intervento degli agenti di polizia per calmare gli animi. Tra gli eventi in programma l'esibizione del leggendario rocker Bruce Springsteen, acceso critico del presidente, con la sua canzone "Streets of Minneapolis" nella città gemella di Saint Paul, capitale dello stato settentrionale.
Corteo in tangenziale
La testa del corteo dei No Kings Italia in corso a Roma ha percorso via dello scalo di San Lorenzo ed è entrata nella tangenziale Est di Roma. I manifestanti intonano cori chiedendo le dimissioni del governo Meloni.
Gli organizzatori: "Siamo in 300mila". Fonti polizia: 25mila persone
"Siamo 300mila": è l'annuncio degli organizzatori in testa al corteo 'No Kings' in corso a Roma. I partecipanti, da piazza San Giovanni, si sta dirigendo in direzione tangenziale. In base a quanto si apprende da fonti delle forze dell'ordine, invece, stanno sfilando circa 25mila persone. Al momento non si sono verificati disordini e la marcia procede pacificamente.
La manifestazione presegue fino a piazzale del Verano
La testa del corteo 'No Kings' Italia a Roma è arrivata a piazza San Giovanni ma, "considerata la partecipazione superiore a quella preavvisata", la manifestazione proseguirà fino a piazzale del Verano. "I promotori hanno formalmente presentato un preavviso al Questore", fanno sapere dalla questura. Il corteo quindi sfilerà in via Carlo Felice, Porta Maggiore, Via dello Scalo San Lorenzo, tangenziale est fino all'intersezione con Via Tiburtina, Via Tiburtina per poi concludersi a Piazzale del Verano.
Bruciati cartelli con bandiere Usa e Israele
Nel corso del corteo organizzato a Roma dal movimento No kings Italia sono stati bruciati alcuni cartelloni con le bandiere degli Stati uniti d'America e di Israele. Un paio di manifestanti, con indosso le kefiah, hanno dato fuoco con un fumogeno a due cartelli bianchi su cui erano riprodotte le bandiere, su quella di Israele era riportata la scritta "Genocidio".
Bonelli: "Costruire un'altra Italia è possibile, tanti giovani chiedono cambiamento"
"È una straordinaria manifestazione che dice no alla guerra, no ai monarchi della guerra, a Trump e a Netanyahu, che stanno trasformando il mondo in un'economia di guerra. Di fronte a questo, c'è chi non riesce a dire no, come Giorgia Meloni, che afferma di non condividere e di non condannare. Intanto condanna però l'Italia a un riarmo inaccettabile, pari al 5% del PIL, mentre la sanità pubblica è in ginocchio e la povertà aumenta", dice Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde. "Questa logica del petrolio e degli idrocarburi - aggiunge - sta determinando guerre in tutto il mondo, per volere di Trump e di Netanyahu. Ecco perché bisogna costruire una politica energetica basata sulle rinnovabili. Noi vogliamo un'altra Italia, perché un'altra Italia è possibile, così come un altro mondo è possibile: senza i signori delle armi e senza i signori della guerra. Ecco perché oggi c'è questa straordinaria manifestazione di tantissimi giovani che chiedono un cambiamento".
Al corteo rappresentante Global Sumud Flotilla e striscioni anarchini
Al corteo c'è anche una rappresentante della Global Sumud Flotilla, che porta il sostegno del movimento alla causa 'No Kings' contro la guerra e contro l'imperialismo. Presenti anche striscioni anarchici: "Contro il 41bis, lo Stato tortura. Alfredo libero, 18 aprile manifestazione" e "Se viviamo è per far saltare la testa dei re. Con Sara e Sandro". Intanto i manifestanti stanno intonando cori contro il governo.
Fratoianni: "Una grande manifestazione per dire no ai potenti delle guerre"
"Oggi è una grandissima manifestazione in piazza per dire no a chi concentra il potere nelle sue mani per scatenare guerre, per aumentare la diseguaglianza, per aggravare la crisi climatica. In piazza per dire siì alla democrazia, alla giustizia sociale, alla pace e per indicare un'alternativa possibile e necessaria", afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti al corteo di Roma.
Foto di Meloni, La Russa e Nordio a testa in giù
La testa del corteo avanza, ma parte dei manifestanti è ancora ferma al punto di partenza, data la grande quantità di partecipanti alla manifestazione. All'altezza di Santa Maria Maggiore, alcuni manifestanti hanno esposto le immagini capovolte della premier Giorgia Meloni, del ministro della Giustizia Carlo Nordio, e del presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Il corteo No Kings Italia partito da piazza della Repubblica
"Per un mondo libero dalle guerre". Con questa frase in testa, su uno striscione, è partito il corteo No Kings Italia a Roma da piazza della Repubblica. La manifestazione raggiungerà piazza San Giovanni. Una grande bandiera della pace con tante piccole scritte "Pace" viene fatta sfilare. "Vi abbiamo già cacciato una volta", si legge poi su uno degli striscioni contro il governo Meloni. E al passaggio del corteo in via Cavour - mentre la coda è ancora in via Einaudi - qualche commerciante decide di abbassare le serrande. "Un saluto dai sovversivi che hanno riempito le piazze a ottobre", gridano al microfono dal camion che precede la folla. Alla mobilitazione presenti anche Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Ilaria Salis di Avs e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. Schierate le forze dell'ordine lungo il tragitto, come nei pressi del Viminale, mentre un elicottero segue il corteo.
Bandiere della pace e missile con i fiori
Cominciano a posizionarsi in via Luigi Einaudi e a piazza della Repubblica, a Roma, i manifestanti che a breve daranno il via al corteo No Kings Italia. Una mobilitazione internazionale "contro i re e loro guerre". Davanti alla basilica di Santa Maria degli Angeli il maestro Mario del doposcuola Mammut sta ultimando un missile di legno che sfilerà insieme ai partecipanti che stanno arrivando da tutta Italia. Sulla punta ha posizionato alcuni fiori e la bandiera della pace, mentre tutt'intorno ha incollato immagini delle guerre in Medio Oriente. "Terza guerra mondiale, ma che siete matti? Non la vogliamo studiare", si legge su un cartello. Tante le bandiere della pace, della Palestina, del Venezuela, oltre a quelle della Cgil, di Avs, e di associazioni come Amnesty International.
Pullman di attivisti fermati a Roma Nord
"Alcuni pullman con i manifestanti che provengono da varie città sono stati fermati dalla polizia all'altezza di Roma nord. Si tratta di fermi, come già avvenuto in passato per altre manifestazioni. Vedremo se passeranno i controlli". Lo ha detto Antonello Ciervo, legale di una delle reti di attivisti che partecipano alla manifestazione.
Il corteo parte alle 14 da Piazza della Repubblica
Il corteo 'No Kings' contro le guerre partirà da Piazza della Repubblica a Roma alle 14: attesi almeno 15 mila partecipanti.
Il movimento 'No kings' in piazza negli Usa
Milioni di americani sono attesi oggi in piazza negli Stati uniti per nuove proteste nazionali contro Donald Trump, tra accuse al presidente di autoritarismo e crescente rabbia anche per la guerra contro l'Iran lanciata insieme a Israele. Si tratta della terza grande giornata di mobilitazione in meno di un anno promossa dal movimento di base "No Kings", diventato uno dei canali più visibili dell'opposizione a Trump dall'inizio del suo secondo mandato nel gennaio 2025. Secondo gli organizzatori, oltre 3.000 manifestazioni sono previste in tutto il Paese, dalle grandi città alle periferie fino alle aree rurali, con l'obiettivo di superare la partecipazione delle precedenti giornate di protesta.





