Caccia ai farmaci per dimagrire, ricette false e acquisti sul web. I medici: c’è un utilizzo scorretto
Il presidente Fnomceo, Filippo Anelli: “La prescrizione è necessaria per tutelare la salute”. Paolo Sbraccia (Tor Vergata): medicine efficaci ma da usare solo per patologie serie. Mandelli (Fofi): noi farmacisti sentinelle sul territorio

Roma, 19 novembre 2025 – Il desiderio di perdere peso e le penne d’insulina ‘travestite’ da Ozempic, farmaco indicato per il diabete di tipo 2 e usato anche per dimagrire.
Bisogna combinare insieme questi elementi per capire che cosa sta succedendo in Italia. Per comprendere come mai una 31enne di Padovaabbia rischiato la vita dopo essersi iniettata un farmaco acquistato online.
- I numeri di Aifa
- “I medici siano responsabili”
- La necessità e le truffe
- L’allarme sulle ricette false
I numeri di Aifa
Intanto l’ultimo rapporto Aifa - Agenzia italiana del farmaco - pochi giorni fa ci ha consegnato due certezze: gli antidiabetici sono farmaci costosi e sempre più utilizzati, “nel 2024 hanno registrato una spesa pubblica complessiva di 1,642 miliardi di euro, con un aumento del 13,2% rispetto al 2023. Sono infatti aumentati sia i consumi (+4,3%) sia il costo medio per dose (+8,3%)”. Ancora: “La sola semaglutide cresce del 58,4% e del 59,8%” per spesa e consumi.
“I medici siano responsabili”
Filippo Anelli, presidente Fnomceo - la Federazione Ordine dei medici - non usa giri di parole. “C’è un uso non corretto dei farmaci, chiama in causa anche la responsabilità di quei professionisti che li prescrivono in modo non aderente alle indicazioni per cui sono stati messi in commercio. In Italia i farmaci non possono essere usati in modo indiscriminato e non possono essere dispensati senza ricetta medica. Dobbiamo assumere tutti un atteggiamento più professionale, questo salva la salute delle persone e la dignità di chi opera. Perché la firma del professionista vuol dire acquisizione di responsabilità. Non sto facendo un atto d’accusa ma un richiamo generale. Vale anche per i cittadini. La ricetta non è un ostacolo, tutela la salute”.
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La necessità e le truffe
L’obesità oggi in Itali a è riconosciuta come malattia cronica. “Le nostre società sono obesogene, e questo pare anche incredibile da un certo punto di vista”, osserva Paolo Sbraccia, professore a Roma Tor Vergata e presidente dell’Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation (IBDO Foundation), think tank sul diabete. Il riferimento è all’ambiente sociale che da una parte promuove “il bello è magro“ ma dall’altra alimenta uno stile di vita sedentario. “Finalmente, dopo tentativi durati dai primi anni del secolo scorso - è la sintesi del docente -, si è presa la strada giusta, oggi abbiamo farmaci efficaci. Ma attorno c’è di tutto e di più, anche truffe, di fronte a questa condizione così prevalente da un lato e così legata all’estetica dall’altro”.
Mentre si insegue un desiderio di magrezza che in alcuni rischia di diventare totalizzante. “Così facile che ci si rida su - osserva il medico -, che ci si scherzi, si facciano battute, si mettano in mostra le foto degli attori che assumono quel farmaco”.
Secondo le stime degli addetti ai lavori, nell’ultimo anno in Italia sono state prescritte 100mila fiale di semaglutide e tirsepatide per l’obesità, in questo caso il dato non è riferito a Ozempic ma a Wegovy e Mounjaro.

L’allarme sulle ricette false
Però i numeri devono essere illuminati anche da un altro fenomeno inquietante, segnalato dai frequenti alert della Fofi, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. Il presidente Andrea Mandelli rimarca: “Come Ordine dobbiamo vigilare sulla salute dei cittadini, non siamo un sindacato della categoria. In questo filone siamo stati sentinelle sul territorio. Lo ha confermato pochi giorni fa anche Aifa. L’ultima relazione Osmed ha evidenziato quello che abbiamo voluto segnalare subito, quando abbiamo notato un aumento preoccupante di ansiolitici e antidolorifici, che prevedono ricette”. Tra le raccomandazioni più urgenti degli ultimi mesi, anche quella sul Fentanyl, da tenere sotto custodia attenta proprio per evitare furti.
Naturalmente se ricettari e timbri vengono rubati le prescrizioni possono riguardare qualsiasi farmaco, dunque anche quelli per dimagrire, “per questo come federazione lanciamo l’allarme subito, perché il farmacista attivi le contromisure. Sostenuti in questo da un rapporto virtuoso con i carabinieri del Nas”.

Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 maggio 2026, 17:59









