Acri, 2025 da record. Erogati 1,4 miliardi
ROMA Il mondo delle fondazioni di origine bancarie riunito nell’Acri mostra numeri in crescita con un patrimonio di 43,7 miliardi di...

ROMA
Il mondo delle fondazioni di origine bancarie riunito nell’Acri mostra numeri in crescita con un patrimonio di 43,7 miliardi di euro (+2,8% rispetto al 2024), dividendi dalle banche a 1,6 miliardi ed erogazioni ai massimi degli ultimi 17 anni che raggiungono la soglia di 1,4 miliardi di euro (+30%). "Si conferma la solidità del sistema delle Fondazioni di origine bancaria – il commento del presidente dell’Acri Giovanni Azzone –. L’attenta e lungimirante gestione dei patrimoni continua a garantire risultati positivi".
Oltre 444 milioni di euro tra "imposte a bilancio e alla fonte": questo il carico fiscale per le fondazioni italiane nel 2025. Una cifra "ragguardevole", commenta l’Acri nel rapporto sull’attività svolta: "somma di gran lunga superiore al primo settore di intervento per contributi erogati (Arte, Attività e Beni culturali)". L’associazione ha più volte chiesto al governo una riduzione della tassazione che sottrae risorse destinate alle erogazioni sul territorio e settori fragili della società.
Per quanto riguarda la distribuzione delle erogazioni per settore di intervento, nel 2025 si confermano i sette settori da sempre prioritari: Arte, Attività e Beni culturali assorbe la quota più alta delle risorse, 299,2 milioni di euro (il 21% delle erogazioni totali). Seguono: Educazione, Istruzione e Formazione a cui vanno 252,3 milioni (17,7%); Volontariato, Filantropia e Beneficenza, a cui sono stati destinati 242,9 milioni di euro (17,1 % del totale); Sviluppo locale con 219,6 milioni di euro (15,4%); Ricerca e Sviluppo con un importo di 145,9 milioni di euro (10,2 per cento); Assistenza sociale con 110,2 milioni di euro (7,7%); Salute pubblica con 64,5 milioni di euro (il 4,5% del totale). I restanti settori, che insieme rappresentano il 5,1% sul totale degli importi erogati, ricevono complessivamente 73,2 milioni di euro.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 luglio 2026, 05:32