Commerz, totonomi sul nuovo ceo. Tra i favoriti Michael Diederich
Verso il dopo Orlopp. Il top manager, già in Hvb e nel Bayern Monaco, ora è in Deutsche Bank

Si scalda il toto nomi per il nuovo ceo di Commerzbank, con Unicredit che si appresta a prenderne il controllo. Per il dopo Orlopp, la cui uscita appare ormai scontata, l’Handelsblatt, tra i candidati che circolano, indica Michael Diederich. Un top banker che conosce molto bene il gruppo di Piazza Gae Aulenti dove è stato, tra l’altro, responsabile della Germania e del management board di Hvb.
Il sessantunenne che ha avuto una parentesi come Cfo anche nel club calcistico del Bayern Monaco, è attualmente co-responsabile della divisione clienti aziendali in Deutsche Bank. Per Diederich si tratterebbe di un ritorno in casa Unicredit, anche se è in dubbio che sia disposto ad assumere l’incarico. Secondo fonti finanziarie si troverebbe, infatti, molto bene nel suo attuale ruolo. Per i cambi nella governance di Commerz, è solo questione di pochi mesi. Forte di quasi il 50%, Unicredit guarda al via libera delle Authority per dare l’accelerata definitiva. La prima della quali è la Bce, attesa per metà ottobre.
Entro l’anno o al massimo agli inizi del nuovo, arriveranno l’ok da parte della Commissione europea e dell’autorità di vigilanza finanziaria polacca. L’assemblea straordinaria - per mettere mano al consiglio di Sorveglianza e, a cascata, sul board - sarà nell’ipotesi migliore a gennaio o, al più tardi, a febbraio. A quel punto, Unicredit potrà sostituire tutti e 10 i membri rappresentativi degli azionisti nel consiglio di sorveglianza che è di 20 componenti, garantendosi così una maggioranza effettiva. Orcel, una volta presa la guida di Commerz, prevede una profonda ristrutturazione della banca con 7mila uscite stimate, la metà di quelle previste dall’istituto di Francoforte sul Meno.
Una buona fetta dei risparmi potrebbe derivare da un taglio di parti della sua rete internazionale, senza quindi toccare Germania e Polonia. Tutte risorse da riversare sulle pmi tedesche. Passi dovuti anche al fatto che Berlino, a lungo ostile, ha ammorbidito la sua posizione, pur chiedendo impegni vincolanti sulla potenziale acquisizione. Il governo tedesco che ha quasi il 13% in Commerzbank, è infatti recentemente passato da una resistenza totale alla definizione di condizioni per l’accordo.
Orcel ha già incontrato il primo ministro dell’Assia, Boris Rhein e il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil. Colloqui che sono stati definiti costruttivi e a cui è seguita anche l’apertura del sindacato tedesco, per molto tempo sulle barricate.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 2 ottobre 2026, 05:19