La sostenibilità accelera i ricavi: carbon intensity tagliata del 60%
LA SOSTENIBILITÀ si confermata un driver per la crescita profittevole di Generali che, in linea con il piano "Lifetime Partner...

LA SOSTENIBILITÀ si confermata un driver per la crescita profittevole di Generali che, in linea con il piano "Lifetime Partner 27 – Driving Excellence", continua a registrare progressi significativi. La compagnia del Leone prosegue così l’impegno nella transizione verde e giusta, oltre che nella resilienza sociale, continuando ad agire nei quattro ruoli di assicuratore, investitore, datore di lavoro e corporate citizen responsabile. In particolare sul fronte degli investimenti, Generali ha superato uno degli ambiziosi traguardi del piano, riducendo l’intensità carbonica degli investimenti proprietari del 60,1% rispetto al 2019. Parallelamente, è proseguito spedito anche il piano di investimenti che abilitano la transizione: più 8,7 miliardi di euro in soluzioni legate al clima nel solo 2025 e quindi verso il target di 12 miliardi entro il 2027.
Come assicuratore responsabile, è continuata la trasformazione sostenibile del portafoglio assicurativo: la riduzione delle emissioni di gas serra del business assicurativo, prevista in diminuzione del 30% entro il 2030, si attesta già a oltre il meno 24%. Il 2025 ha inoltre consolidato l’impegno ad investire sulle persone del gruppo e sulla trasformazione interna, come datore di lavoro responsabile. Il tasso di engagement nel 2025 è aumentato all’83%, in crescita di due punti rispetto all’esercizio precedente e in linea con l’obiettivo di raggiungere. Il programma globale The Human Safety Net, infine, ha consolidato il presidio internazionale a favore delle persone che vivono in condizioni di vulnerabilità e dell’integrazione dei rifugiati attraverso percorsi di formazione professionale ed imprenditoriale: 25 paesi attivi e più di 515.000 beneficiari nel 2025, per un totale di 1,3 milioni di beneficiari raggiunti dal 2017 ad oggi.
Che cosa significa essere un’assicurazione e un investitore sempre più sostenibile? "La visione che ci ispira è la convinzione che la sostenibilità sia fondamentale per continuare a creare valore per tutti gli stakeholder nel lungo periodo – risponde Lucia Silva, Group Chief Sustainability Officer di Generali –. È uno dei pilastri della nostra strategia e la affrontiamo in modo pragmatico, chiedendoci ogni giorno come possiamo contribuire ad aumentare la resilienza dei clienti e della società nel suo insieme. A questo si unisce la consapevolezza che nessun attore possa risolvere da solo sfide globali come il cambiamento climatico o il crescente divario di protezione. Per questo promuoviamo iniziative come SME EnterPRIZE, che sostiene la cultura della sostenibilità tra le pmi europee, e sviluppiamo partnership pubblico-private con organizzazioni come il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite e l’Insurance Development Forum".
Come viene percepito questo impegno dai clienti e dai riconoscimenti internazionali? "I clienti riconoscono sempre di più il ruolo che Generali svolge come assicuratore, investitore, datore di lavoro e corporate citizen responsabile, contribuendo concretamente a rafforzare la resilienza delle comunità in cui opera. Questo impegno è riconosciuto anche dalle principali istituzioni e agenzie internazionali. Recentemente la nostra leadership nella sostenibilità è stata confermata dal riconoscimento Dow Jones Best-in-Class e dal rating ESG "AAA" di MSCI. Generali figura, inoltre, ai vertici delle classifiche TIME World’s Most Sustainable Companies e Newsweek World’s Greenest Companies, oltre ad aver ottenuto il primo posto per l’ESG nei ranking Extel e il riconoscimento del Financial Times tra gli Europe’s Climate Leaders. Siamo molto orgogliosi di questi risultati, che riflettono l’eccezionale impegno di Generali per creare valore di lungo termine per gli stakeholder: non solo azionisti, investitori e clienti ma anche dipendenti, fornitori, l’ambiente, le comunità locali e la società in generale".
Quali sono i pilastri del piano 2025-2027 giunto a metà del percorso? "Il piano si concentra sul supporto alla transizione verde e giusta e sulla resilienza sociale. Sul fronte climatico abbiamo confermato i nostri obiettivi Net-Zero al 2050 e continuiamo a promuovere investimenti e soluzioni assicurative che favoriscono la transizione. Parallelamente lavoriamo per ridurre il protection gap, con particolare attenzione alle Pmi e alle persone più esposte ai rischi legati a salute, previdenza e catastrofi naturali. I progressi registrati finora mostrano che siamo in linea con gli obiettivi fissati dal piano".
Quali sono i traguardi più significativi raggiunti e quelli prossimi? "Sono molto soddisfatta di tutto quello che abbiamo realizzato, come ad esempio la decarbonizzazione degli investimenti, del portafoglio assicurativo e delle attività operative, o ancora l’incremento delle soluzioni assicurative e degli investimenti a supporto di transizione e resilienza. Guardando poi a specifici progetti, tra i risultati più significativi c’è la crescita di SME EnterPRIZE, giunta quest’anno alla quinta edizione con il riconoscimento di 11 "Eroi della Sostenibilità" selezionati tra oltre 8.500 Piccole e medie imprese a livello europeo, per la loro leadership in modelli di business sostenibili e resilienti".
Qual è l’impegno di Generali sul fronte delle persone del gruppo? "Mettere le persone al centro significa investire nelle competenze, nel benessere e nell’inclusione, creando un ambiente di lavoro capace di attrarre e valorizzare i talenti. Promuoviamo una cultura basata su ascolto, responsabilizzazione e flessibilità, sostenuta da percorsi di formazione continua. In questa direzione si inserisce anche la recente Generali Excellence Academy, che contribuirà ad accelerare la trasformazione del gruppo. Il nostro obiettivo è accompagnare la crescita professionale delle persone, valorizzando la collaborazione tra competenze umane e tecnologia per rispondere sempre meglio alle esigenze dei clienti".
Ultimo aggiornamento: Lunedì 7 settembre 2026, 05:32