Gli esiti del risiko bancario in corso. Caselli: è l’ultima grande puntata: "Tutti possono uscirne vincitori"
L’economista: comunque finirà ci saranno vantaggi per i vari attori in campo

Roma, 16 giugno 2026 – Con la mossa di Intesa Sanpaolo su Mps è tornato a riaccendersi il risiko bancario. Che cosa si aspetta da questo giro di valzer? "L’operazione lanciata da Intesa Sanpaolo e Unipol, un progetto estremamente meditato, mi sembra possa un po’ chiudere il cerchio del risiko bancario", risponde Stefano Caselli, ordinario di Economia degli intermediari finanziari alla Bocconi.
Quindi sarà l’ultima operazione?
"Dipende dalla partita che si sta giocando su Bpm e di come potrebbero giocarla anche i francesi di Crèdit Agricole. Quindi diciamo che potrebbe essere l’ultima o la penultima operazione".
Qual è lo scenario che apre questo ultimo o penultimo risiko?
"Nel caso dell’Opas di Intesa su Mps credo che si possa parlare di win, win, win. Una vincita per tutti gli attori in campo. Intesa Sanpaolo salirebbe ai primi posti in Europa per capitalizzazione e porterebbe a casa Mediobanca e il suo brand".
E gli altri protagonisti?
"Unipol diventerebbe un gruppo estremamente diversificato, acquisirebbe molti sportelli puliti di Mps e il marchio bancario più antico d’Europa conquistando con Bper il secondo posto in Italia per quota di mercato. Ma si può parlare di win anche per Mediobanca che entra in un contesto nel quale apportare il suo investment banking di alto livello, e per gli azionisti di Mps pagati molto bene e destinati a essere soci di un gruppo molto forte. Infine, vincerebbero anche Mps, che chiuderebbe il cerchio dopo l’eccezionale ristrutturazione operata dall’ad Luigi Lovaglio, e il Mef per cui si può parlere di missione compiuta".
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Se vincessero Intesa-Unipol sarebbe sconfitta Bpm?
"Bpm ha proposto un matrimonio alla pari con Mps, un’idea ragionevole, e a oggi esistono varie opzioni, dal rilancio dell’Opa, guardando anche a quello che potrebbe fare Crèdit Agricole. Comunque non vedrei la vittoria di Intesa come una sconfitta per Bpm, una banca ottimamente gestita il cui valore di Borsa è cresciuto in maniera straordinaria".
Bpm era stato l’oggetto del desiderio di UniCredit adesso impegnato su Commerzbank.
"È un’operazione importantissima non solo per UniCredit e i suoi azionisti ma anche per l’Europa. Continuiamo a dire che servono campioni sovrannazionali. Questo è un test, se fallisse non sarebbe un messaggio bellissimo".
Alla fine del risiko qual è il giudizio sul sistema bancario italiano?
"Oggi ci sono istituti con robustissimi patrimoni, estremamente performanti. Avere grandi banche significa aiutare le imprese a essere competitive ma le maggiori dimensioni devono tradursi in vantaggi per tutti".
Ultimo aggiornamento: Martedì 16 giugno 2026, 09:12
