La Ue apre un’indagine su Google: "Declassati i contenuti dei media"
Il sottosegretario Alberto Barachini: gli over-the-top diano corretto spazio all’informazione professionale

La Commissione Europea ha aperto un’indagine su Google, per valutare se applichi condizioni "eque, ragionevoli e non discriminatorie" di accesso ai siti web degli editori su Google Search, obbligo previsto dal Digital Markets Act (Dma).
Il monitoraggio della Commissione ha evidenziato che Google, sulla base della sua "politica contro gli abusi della reputazione dei siti web", declassa i siti internet e i contenuti dei media e di altri editori nei risultati di ricerca di Google, quando questi siti includono contenuti di partner commerciali.
Secondo Google, questa politica mira a contrastare le pratiche volte a manipolare il posizionamento nei risultati di ricerca.
"L’indagine annunciata sui nostri sforzi anti–spam è fuorviante e rischia di danneggiare milioni di utenti europei", scrive Pandu Nayak, responsabile scientifico di Google Search.
L’indagine della Commissione si concentra sulla "politica contro gli abusi della reputazione dei siti web" di Google e su come questa politica si applica agli editori.
Con un impatto diretto su un modo "comune e legittimo" per gli editori di monetizzare i propri contenuti.
La Commissione indaga per appurare se la retrocessione dei siti web e dei contenuti degli editori nella ricerca di Google, operata da Alphabet, possa avere un impatto sulla libertà degli editori di condurre attività commerciali legittime.
Il sospetto della Commissione è che il declassamento antispam operato da Google vada a detrimento delle normali pratiche di monetizzazione dei siti editoriali.
"Gli editori di notizie hanno portato pratiche commerciali di lunga data dal mondo reale al mondo digitale online: ricordiamo tutti i coupon", spiega il portavoce della CommissioneThomas Regnier, sottolineando come questi buoni sconto ora esistano in formato digitale, accanto ai contenuti editoriali, e rimangano una pratica commerciale legittima.
"Quale è la conseguenza del fatto che Alphabet applichi la sua politica antispam in modo non giustificato agli editori di notizie? I vostri contenuti vengono declassati.
Significa perdita di entrate e di visibilità", prosegue.
"Ritengo importante che l’Europa abbia aperto un procedimento per verificare se gli over–the–top diano il corretto spazio all’informazione professionale, giornalistica e di interesse pubblico": così il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini.
"È un’istanza che abbiamo portato come governo italiano anche all’ultimo vertice di Copenaghen con i ministri dei media e della cultura europea".
L‘indagine della Commissione dovrebbe durare 12 mesi.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 novembre 2025, 05:33