L’Università di Bologna è la 123esima del mondo
NEL QS WORLD University Rankings l’Alma Mater di Bologna si posiziona al 123esimo posto, confermandosi nel 10% delle migliori università...

NEL QS WORLD University Rankings l’Alma Mater di Bologna si posiziona al 123esimo posto, confermandosi nel 10% delle migliori università in classifica e nell’1% degli oltre 26 mila atenei al mondo. Merito anche di un’offerta formativa – erogata nei cinque Campus di Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini – declinata in 261 corsi di studio, di cui 100 internazionali, che spaziano dalle discipline tradizionali a quelle più innovative. Se il Campus di Bologna (con sedi anche a Imola e Ozzano dell’Emilia) offre percorsi in tutti gli ambiti disciplinari e concentra gran parte dei corsi di dottorato, dei master e delle scuole di specializzazione, i Campus della Romagna esprimono vocazioni specifiche. Il Campus di Cesena (con sede anche a Cesenatico), si distingue per il suo orientamento scientifico e tecnologico su temi come l’agro-alimentare, l’architettura, l’Intelligenza Artificiale, l’informatica, l’elettronica, la bioingegneria, l’acquacoltura e la psicologia e dimostra una forte connessione con le realtà produttive del territorio. Quello di Forlì, con strutture e servizi moderni e innovativi, si caratterizza per una forte multidisciplinarietà e per essere un punto di attrazione per studentesse e studenti provenienti dall’estero.
Al Campus di Ravenna (con sede anche a Faenza), la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale si affiancano ad ambiti come il diritto, la cooperazione internazionale, la chimica e l’ingegneria, fino alla formazione specialistica in ambito sanitario, medico e infermieristico. Rimini, infine, propone nel suo Campus percorsi connessi ai settori chiave dell’economia contemporanea – dalla moda alla cosmetica, dallo sport al benessere, dal turismo alle imprese, dall’ambiente alla chimica, dalle professioni sanitarie alla farmaceutica – con sostenibilità ed etica come filo conduttore e una forte connessione con il mercato del lavoro globale (metà dei corsi proposti sono concepiti a livello internazionale e tenuti in lingua inglese).
Tra le novità dell’anno accademico 2026/2027, quattro nuove Lauree Magistrali, in lingua inglese, a Bologna: "Materials science and batteries", "Digital minds", "Pharmaceutical and industrial biotechnology" e "Physics of the Earth’s interior, ocean and atmosphere". A queste si affiancano le Lauree in "Chimica industriale e tecnologie per i materiali" a Faenza, in "Chimica industriale per l’ambiente e le risorse" a Rimini, e la Laurea Magistrale in "Chimica e tecnologia per la valorizzazione delle sostanze naturali" a Imola. Completano l’offerta le due nuove Lauree Magistrali attivate a Ravenna: "Teorie e tecniche per lo studio delle opere d’arte" e "Scienze archeologiche e bioarcheologiche in ambiente terrestre e marittimo".
A confermare la qualità del percorso formativo dell’Università di Bologna, i dati dell’ultimo Rapporto AlmaLaurea. Le studentesse e gli studenti dell’Alma Mater si laureano prima, in corso, e con voti più alti, fanno più tirocini ed esperienze all’estero e hanno un tasso di occupazione maggiore rispetto alla media nazionale. Sul fronte occupazionale infatti, il 77,8% di chi ha una laurea triennale e non ha proseguito gli studi lavora a un anno dal titolo. Per le laureate e i laureati di secondo livello, l’occupazione sale all’82,7% già a un anno dalla laurea, valore superiore alla media nazionale, e raggiunge il 94,5% a cinque anni dal conseguimento del titolo.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 luglio 2026, 10:40