Manovra finanziaria 2018, le ultime novità. Salta il bollo sulle polizze vita
Il governo aggiusta la legge di Bilancio. Arriva il ticket per i concorsi scolastici, resta il bonus assunzioni Manovra finanziaria 2018, aumenti agli statali. Pensioni, cresce l'età Pensioni, l’età salirà nel 2019. Sindacati furiosi: patti non rispettati

Roma, 20 ottobre 2017 - Nella manovra finanziaria per il 2018 salta la mini-patrimoniale del 2 per mille sulle polizze vita, ma compare un ticket-segreteria da 10 euro per chi voglia partecipare a tutti i concorsi previsti dalla Buona Scuola. La Rai viene tenuta fuori dalla spending review , ma rimane il tetto ai compensi. Scompare eppure c’è o comunque ci sarà, almeno secondo il ministro Delrio, la cedolare agevolata sugli affitti. Ma il governo stima in un milione di nuove assunzioni stabili in tre anni l’effetto del bonus contributivo. Sono solo le principali novità di giornata dell’ennesima bozza della legge di Bilancio per il 2018 in circolazione in queste ore. In attesa che i tecnici del Mef e di Palazzo Chigi fermino la pallina delle correzioni e degli aggiustamenti e chiudano il testo da inviare in Parlamento. Una legge di Bilancio che sarà l’ultima del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che però avverte i suoi successori: «Non bisogna credere che il lavoro sia finito, i mandati politici finiscono, il lavoro da fare no».
Manovra finanziaria 2018, aumenti agli statali. Pensioni, cresce l'età
POLIZZE VITA - La buona nuova è l’eliminazione del bollo del 2 per mille inizialmente previsto sulle comunicazioni relative alle polizze vita. La misura doveva portare circa 194 milioni di nuove entrate nel 2018, ma, dopo le pressioni di operatori e investitori, è stata stralciata. Non manca, però, come accennato, qualche micro-balzello.
SCUOLA - In arrivo una tassa di 10 euro di diritti di segreteria per la partecipazione ai concorsi per docenti: la norma, comunque, è ancora in attesa di verifica da parte della Ragioneria dello Stato. Il comparto scuola, però, viene interessato anche con assunzioni e scatti di stipendio, ma non abbastanza secondo i sindacati, che annunciano la mobilitazione. Secondo Flc Cgil, Cisl Scuola, Federazione Uil Scuola Rua e Snals Confsal le risorse sono insufficienti e non rispondono ai reali bisogni del settore. Certo che almeno per i presidi viene istituito un fondo di 31,70 milioni nel 2018 e 95,12 milioni dal 2019 al fine di armonizzare, dalla mensilità di settembre 2018, la retribuzione di posizione dei dirigenti scolastici, per la parte fissa, a quella prevista per le rimanenti figure dirigenziali del comparto Istruzione e Ricerca.
STIPENDI RAI - La tv pubblica sarà esclusa dal perimetro Istat dell’amministrazione pubblica e quindi non dovrà rispondere in futuro al regime di contenimento delle spese prevista dalla spending review. Nonostante questo rimarrà in vigore il «tetto» ai compensi pari a 240mila euro lordi (fatta eccezione per star e showmen autorizzati).
BONUS GIOVANI - Tra i punti fermi del disegno di legge, resta però il pilastro della decontribuzione per le assunzioni stabili dei giovani, fino a 35 anni nel 2018, e fino a 30 negli anni successivi. Nel prossimo triennio la misura, stima il governo nella relazione tecnica, contribuirà a creare quasi un milione di posti di lavoro.
Pensioni, l’età salirà nel 2019. Sindacati furiosi: patti non rispettati
Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 ottobre 2017, 22:15