Nei fiordi norvegesi tra natura ed emozioni
Ha alle sue spalle così tanti chilometri e ore di navigazione che si potrebbero quantificare in ben 32 giri del...

Ha alle sue spalle così tanti chilometri e ore di navigazione che si potrebbero quantificare in ben 32 giri del mondo. Comandante di lungo corso della compagnia Costa Crociere, Paolo Viscafè – 59 anni, di origini genovesi – ha tenuto il timone della Costa Diadema nell’estate scorsa e che ha registrato grandi consensi in termini di itinerario che servizi a bordo per la clientela. Dal 1993 Viscafè fa parte di Costa, dove ha percorso tutti i gradi della carriera di coperta fino alla nomina a Comandante nel 2009. Da allora ha guidato quasi tutte le navi della flotta Costa sulle principali rotte internazionali.
Comandante, quella dei fiordi è una delle crociere più spettacolari per natura e luoghi magici... "È un’esperienza indimenticabile per tutti coloro che la vivono, ospiti ed equipaggio. Navigare nei fiordi significa attraversare paesaggi straordinari che cambiano di ora in ora, montagne imponenti, cascate, villaggi affacciati sull’acqua. Scenari che si possono ammirare in tutta la loro unicità solo dal mare, da un punto di osservazione che nessun altro viaggio sa offrire. Con Costa la navigazione non è il tempo tra una tappa e l’altra: è già quella una destinazione. E l’emozione non si esaurisce a bordo, continua a terra".
Da un punto di vista tecnico, quali sono le peculiarità della navigazione nei fiordi e come si traducono in un’esperienza così speciale per gli ospiti? "I fiordi norvegesi sono tra le navigazioni più affascinanti che un comandante possa affrontare. Analogamente a ogni altro itinerario richiede grande preparazione, esperienza, pianificazione accurata, tecnologia di bordo appropriata, lavoro di squadra e capacità di adattarsi a condizioni che possono cambiare rapidamente, anche dal punto di vista meteorologico. Per i nostri ospiti la scoperta inizia dal momento in cui la nave entra nel fiordo e prosegue fino alle nostre ’Sea Destinations’, luoghi che offrono una prospettiva privilegiata e possibile da vivere solo dal mare".
Osservare i luoghi da una prospettiva diversa, dal mare, e non rinunciare ad alcun comfort. È questa la chiave del successo dell’esperienza turistica offerta da Costa? "Sì, il nostro valore aggiunto è un’esperienza completa. Da un lato la prospettiva del mare, unica e privilegiata. Dall’altro il territorio, che gli ospiti esplorano attraverso proposte costruite sui loro interessi. La navigazione regala panorami straordinari, gli scali nei diversi porti aprono alla cultura, alla natura e alle tradizioni locali. Ogni ospite può ’disegnare’ il suo viaggio: sceglie come vivere ciascuna destinazione e trasforma l’itinerario in un’esperienza personale".
Accennava alle ’Sea Destinations’: che valore aggiungono a un itinerario come quello dei fiordi? "Direi che le nostre Sea Destinations ’cambiano’ il ruolo del mare: da tragitto, semplice rotta di navigazione, diventa protagonista. Nei fiordi questo concetto trova una delle sue espressioni più affascinanti. Selezioniamo luoghi e momenti precisi – la luce giusta, il punto giusto, il tempo giusto – per far vivere il paesaggio nella sua massima intensità. Sono esperienze pensate per emozionare e per rendere ogni ora di navigazione parte integrante del viaggio, non un intervallo. È così che una crociera Costa diventa un’unica grande esperienza dall’imbarco allo sbarco".
Esperienze sul mare e a terra: quanto conta, secondo lei, la possibilità di personalizzare il viaggio? "È decisiva. Ogni ospite sale a bordo con desideri diversi: c’è chi cerca la natura, chi vuole approfondire la cultura, chi preferisce attività dinamiche e chi il puro relax. Poter vivere il mare attraverso le ’Sea Destinations’ e, allo stesso tempo, scegliere a terra l’esperienza più vicina alle proprie passioni, rende il viaggio personale ma al tempo stesso insieme ad altre persone. Personalizzazione e senso di comunità, insieme".
Quanto è importante il gioco di squadra quando si è sul ponte di comando? "Le nostre navi sono comunità internazionali e il lavoro di squadra è essenziale. Sul ponte di comando, come in ogni area di bordo, ogni componente dell’equipaggio contribuisce con competenza e professionalità al risultato finale. Il ruolo del Comandante comporta una responsabilità significativa, che si esercita tuttavia all’interno di un sistema più ampio, che coinvolge l’intero equipaggio e le strutture di terra. Il motivo di maggiore orgoglio è sapere che, grazie a questa organizzazione, siamo in grado di garantire ai nostri ospiti un’esperienza sicura, serena e memorabile".
D.Cas.
Ultimo aggiornamento: Sabato 3 ottobre 2026, 06:31