Salone del Camper a quota centomila. L’outdoor traina mercato e turismo
Il Salone del Camper di Parma ha chiuso l’edizione 2026 registrando un importante successo con 100.000 presenze in nove...

Il Salone del Camper di Parma ha chiuso l’edizione 2026 registrando un importante successo con 100.000 presenze in nove giorni. La manifestazione, organizzata dalle Fiere di Parma guidate dal Presidente Franco Mosconi in collaborazione con APC (Associazione Produttori Caravan e Camper), si conferma la prima vetrina nazionale e la seconda in Europa per il turismo outdoor. Non soltanto una vetrina espositiva d’eccellenza, ma come vero e proprio catalizzatore per lo sviluppo economico e turistico del Paese. Una manifestazione in grado di connettere industria, istituzioni e appassionati, tracciando con decisione la rotta verso un futuro della mobilità open air sempre più sostenibile e capillare. Nei 5 padiglioni espositivi oltre 350 aziende e più di 600 veicoli ricreazionali hanno accolto un pubblico propenso a programmare il viaggio, come testimoniano i 60.000 biglietti acquistati online.
I numeri rispecchiano la vitalità di un settore industriale strategico per l’Italia, terzo produttore europeo con 8.144 immatricolazioni nell’ultima stagione (+4,95%) e una quota di export che supera l’80% della produzione nazionale. Accanto ai dati sull’affluenza, l’evento ha messo al centro le prospettive economiche e industriali del comparto, che conta 8.000 occupati diretti e indiretti.
Ad aprire i lavori è stato il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ricordando il peso produttivo dell’Italia (circa 28.000 tra camper e caravan realizzati all’anno) e le opportunità offerte dai 6,5 milioni di veicoli in circolazione in Europa. "Oggi il tema da porsi è che oltre ad essere produttori - ha sottolineato - dobbiamo diventare attrattori di coloro che non scelgono le infrastrutture tradizionali per le vacanze. Per questo dobbiamo offrire aree ben attrezzate che favoriscano una tendenza sempre più diffusa in Europa. La possibilità di attrarre turisti ci consentirà di incrementare ulteriormente il risultato eccezionale del turismo di quest’anno".
A tracciare le linee di sviluppo dell’accoglienza è stato il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, annunciando un investimento di 32 milioni di euro destinato a 169 Comuni per realizzare 4.375 nuove piazzole di sosta per camper. L’intervento punta a decongestionare i flussi nelle mete più affollate, destagionalizzare l’offerta e digitalizzare i servizi, distribuendo i fondi al Nord (28,5%), al Centro (28,5%) e al Sud con le Isole (43%). "Decongestionare, destagionalizzare e digitalizzare è la migliore strategia per valorizzare l’open air e adeguare gli standard italiani alle aspettative internazionali", ha sottolineato Mazzi, evidenziando il valore economico distribuito dai turisti itineranti sui territori.
L’importanza dell’alleanza tra aziende e istituzioni è stata ribadita da Gianguido Cerullo, presidente di APC. (Associazione Produttori Caravan e Camper). "Il plein air è un volano di crescita per l’economia del turismo in Italia che si conferma il terzo produttore in Europa ed annovera alcune delle aziende e dei brand leader nel panorama europeo con un export di circa l’80% della produzione – ha ricordato – In Europa circolano milioni di camper e caravan e l’Italia è una meta molto ambita. Affinché continuino a crescere le notti passate in Italia, come le ricadute economiche positive sui territori visitati, noi ci impegniamo e continueremo ad impegnarci con le istituzioni e con tutti gli attori del settore affinché la rete infrastrutturale delle aree di sosta camper sia sempre più capillare e moderna. Il plein air – ha concluso Cerullo – è un turismo sempre più di qualità, che attira sempre più appassionati ed ha registrato una crescita delle immatricolazioni contribuendo allo sviluppo economico del Paese".
Ultimo aggiornamento: Sabato 3 ottobre 2026, 06:53