Alluvione lampo tra Nepal e Tibet, distrutti interi villaggi: 100 morti e almeno 579 dispersi (quasi tutti stranieri). Due italiani evacuati, Tajani: “Non risultano altri coinvolti”
Farnesina: circa 90 i connazionali presenti nella zona. Xi attiva “massimi soccorsi”. L’esondazione scatenata da una frana al confine di Gyirong, in Tibet

Kathmandu, 26 agosto 2026 – È di oltre 150 morti e almeno 579 dispersi (tra cui 113 nepalesi e 466 stranieri provenienti da 28 Paesi diversi), il bilancio ancora provvisorio dell'alluvione che ha colpito il distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal, al confine con il Tibet. L’apocalisse in pochi minuti: l'acqua ha travolto e spazzato via interi villaggi e danneggiato infrastrutture, tra cui una diga idroelettrica.
Dei dispersi, secondo quanto reso noto dalle autorità, 291 sono stranieri, tra cui 105 indiani, 12 britannici, 37 indiani non residenti, 17 malesi, 4 sudafricani, 3 americani, un australiano, un olandese e 111 di nazionalità ancora da confermare. La polizia ha riferito che 49 feriti sono ricoverati in ospedale e che finora sono stati dispiegati nei soccorsi oltre 3.300 agenti di polizia.
Evacuati due italiani: sono incolumi
Due gli italiani evacuati, incolumi. "I due italiani che risultano coinvolti sono in buone condizioni, vengono assistiti dalla nostra diplomazia e li aiuteremo a rientrare quando riterranno opportuno, non abbiamo notizie di altri italiani coinvolti", ha specificato il ministro degli Esteri Tajani.
Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso e vedono impegnati l'esercito nepalese, la polizia e la Armed Police Force, con personale specializzato, squadre mediche e mezzi per la gestione delle emergenze. Secondo Nepal News, nelle aree colpite vengono inoltre inviati rifornimenti di emergenza, mentre i droni sono utilizzati per mappare i danni e individuare eventuali persone rimaste isolate. I soccorritori stanno concentrando le ricerche anche nelle aree della dogana e dello scalo di Rasuwagadhi, dove alcune persone potrebbero essere rimaste sepolte. Le autorità hanno intanto invitato la popolazione che vive lungo i fiumi Bhote Koshi e Trishuli ad allontanarsi dalle rive e a raggiungere luoghi sicuri, a causa della minaccia rappresentata dalle acque trattenute lungo i corsi d'acqua.
Xi mobilita “massimi soccorsi”
Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato di "mobilitare massimi soccorsi" disponibili per soccorrere i feriti e ridurre al minimo le perdite umane. La frana si è verificata intorno alle 10.30 ora locale (le 4.30 in Italia).

Dispersi 579 turisti, quasi tutti stranieri
Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Ente del Turismo del Nepal, risultano ancora irrintracciabili 579 turisti, di cui 466 stranieri. La lista preliminare è stata compilata sulla base delle informazioni fornite da 10 agenzie turistiche e di viaggio. Tra gli stranieri, 105 sono cittadini indiani. Nell'elenco figurano inoltre cittadini di Australia, Paesi Bassi, Stati Uniti, Malaysia, Regno Unito e Sudafrica. Per diversi altri viaggiatori stranieri la nazionalità non è stata ancora confermata, mentre 37 sono indicati come indiani non residenti.
Il Nepal Tourism Board ha sottolineato che l'elenco è preliminare e soggetto a verifica, invitando i viaggiatori e le loro famiglie a non trarre conclusioni prima del completamento degli accertamenti. Ai turisti presenti nelle aree colpite è stato inoltre chiesto di mantenere la calma, informarsi e seguire le indicazioni ufficiali di sicurezza.

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Farnesina: circa 90 i connazionali presenti nella zona
Sulla base delle registrazioni su 'Dove siamo nel mondo', sono circa 90 i connazionalipresenti tra Nepal e Tibet. Sono in corso le verifiche per accertarne le condizioni e assicurare, ove necessario, assistenza. È quanto si legge in una nota della Farnesina che invita i connazionali a scaricare l'App 'Viaggiare Sicuri' o a registrare la propria presenza in zona su 'Dove siamo nel mondo' ([www.dovesiamonelmondo.it](http://www.dovesiamonelmondo.it)).
La zona colpita dall’alluvione
Due italiani evacuati: sono incolumi
Due cittadini italiani sono stati evacuati, incolumi, dal versante nepalese del Tibet. I due sarebbero assieme a un gruppo di escursionisti russi. Le zone colpite con gravi danni sono quelle del Rasuwagadhi-Timure, Syabrubesi (fortemente colpita dalla piena del Bhote Koshi), Rasuwa e la valle del Bhote Koshi. Nelle prossime ore la piena è attesa nelle aree a valle del Trishuli. La capitale Kathmandu non è interessata.
Per emergenze, i connazionali possono contattare l'Unità di Crisi della Farnesina al numero +390636225, il Consolato Generale d'Italia a Calcutta al numero +91 33 2479 2426 e, per la Cina, l'Ambasciata d'Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.

Cosa ha provocato alluvione e frana
L'origine della tragedia è ancora da accertare. Secondo il ministro degli Esteri nepalese, Shishir Khanal, e una prima valutazione di scienziati nepalesi e cinesi, una frana o una valanga di ghiaccio potrebbe aver ostruito il fiume Lhende, forse innescata dal terremoto di magnitudo 4.4 registrato dall'US Geological Survey alle 8.37 ora locale in territorio tibetano, circa 47 chilometri a nord di Gosainkunda.
Ma si fa sempre più strada l’ipotesi che a scatenare l’inferno di fango sia stato un Glof (Glacier Lake Outburst Flood), un’alluvione catastrofica causata dal rilascio improvviso e violento di acqua accumulata in un lago glaciale.
Secondo i funzionari locali, l'alluvione potrebbe essere stata provocata dallo scioglimento della neve caduta nel fiume Bhote Koshi, che scorre dal Tibet verso il Nepal. Diversi distretti a valle sono stati posti in stato di massima allerta e l'autorità nazionale per la gestione delle emergenze ha invitato la popolazione che vive nelle aree vulnerabili lungo le sponde dei fiumi a prestare la massima attenzione. Rasuwa si trova lungo una delle principali vie commerciali tra il Nepal e la Cina e, come ricorda la Bbc, già lo scorso anno era stata colpita da una devastante alluvione, che aveva provocato 18 morti dopo il cedimento di un ghiacciaio sul versante cinese del confine.

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 agosto 2026, 20:28









