Intelligenza Artificiale, il Pentagono migliora il programma Maven Smart System per evitare le stragi di civili
Il ministero della Difesa Usa aggiornerà la piattaforma software di AI sviluppata da Palantir Technologies per migliorare la selezione degli obiettivi e ed evitare che un altro missile colpisca postazioni civili, come l’istituto elementare iraniano con la morte di oltre 170 persone

Roma, 22 settembre 2026 - Il Pentagono ha deciso di migliorare l’Intelligenza Artificiale militare per evitare altri clamorosi “errori”, come la strage di oltre 170 persone, in gran parte bambine, nella scuola di Minab, colpita da un missile americano nel primo giorno di guerra tra Usa e Iran.
Il Centcom, responsabile delle operazioni di combattimento in Medio Oriente, ha deciso di apportare molteplici cambiamenti al processo di individuazione di obiettivi letali partendo dal potenziando l’utilizzo dell'AI, al fine di verificare le informazioni prima di colpire, hanno spiegato a Bloomberg alcuni funzionari statunitensi.
Per evitare altri massacri di civili, ma anche per migliorare la precisione dei costosi bombardamenti I cambiamenti, il comando Usa ha cercato intanto di aggiornare i target pianificati ed ha aggiunto nuovi flussi di dati open-source per monitorare meglio i movimenti dei civili e di ampliare gli aggiornamenti al Maven Smart System, una piattaforma software di AI sviluppato da Palantir Technologies, che si basa su un modello Claude di Anthropic.
Il MSS serve per analizzare le grandi quantità di dati della battaglia e supporta il processo decisionale combinando i flussi di informazioni che giungono da droni, satelliti e sensori. Grazie all’AI questi dati vengono elaborati e creano schemi per operazioni sul campo più rapide.
Il programma Maven è nato nel 2017 dall'evoluzione del "Project Maven" del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. È un programma ufficiale del Dipartimento della Difesa (Program of Record), ed è utilizzato in tutte le operazioni militari Usa.
La sua funzionalità chiave è la capacità di integrare dei dati (Data Fusion) a un livello mai visto prima. Può aggregare flussi di informazioni in tempo reale da oltre 170 fonti diverse come satelliti, video di droni, radar, segnalazioni di intelligence.
Lo scopo è quello di ridurre il ciclo OODA, cioè "Osserva, Orienta, Decidi, Agisci" (OODA), da giorni o ore a pochi minuti, offrendo un quadro operativo unificato. Tra i dati utilizzati anche la visione artificiale per il riconoscimento automatico di oggetti e bersagli, modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) per interrogare i dati, la segnalazione di anomalie e quindi suggerire le risorse ottimali per l'esecuzione, lasciando la decisione finale all’uomo.
Il Pentagono in questi anni si è affidato sempre più al MSS, e non solo per l'individuazione dei bersagli, ma come applicazione onnicomprensiva per gestire la prontezza operativa delle forze, la logistica e il tracciamento delle scorte. Gestito dalla National Geospatial Intelligence Agency, l’agenzia che raccoglie e analizza i dati satellitari, viene utilizzato da tutti i corpi militari statunitensi.
In Iran nei primi giorni di guerra furono selezionati oltre 2000 bersagli grazie all’AI, ma se le informazioni giunte all’intelligenza artificiale non sono corrette al 100%, a Minab si sarebbe trattato di coordinate geografiche non aggiornate, si rischiano stragi come quella fatta dal missile Tomahawk nella scuola elementare.
Ultimo aggiornamento: Martedì 22 settembre 2026, 18:10







