L’Unicef richiama il governo francese: "Basta violenze, i ragazzi vanno protetti"
La protesta degli studenti francesi torna a infiammare le piazze. La giornata di mobilitazione dei liceali di ieri si è...

La protesta degli studenti francesi torna a infiammare le piazze. La giornata di mobilitazione dei liceali di ieri si è chiusa con 504 fermi e 48 feriti tra poliziotti e gendarmi. Secondo il ministero dell’Interno, sono 71.500 i manifestanti scesi in strada in Francia, di cui 24.500 a Parigi. Altri 55mila hanno partecipato alle iniziative davanti agli istituti scolastici.
Nella capitale i momenti di maggiore tensione si sono registrati in Place de la Bastille, dove gli agenti hanno utilizzato lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere gruppi di manifestanti. Vandalismi e atti aggressivi sono stati poi compiuti da alcuni black bloc.
Il governo denuncia "un aumento delle violenze urbane", precisando tuttavia che non si sono verificati incidenti gravi. Intanto l’Unicef chiede una "de-escalation" e maggiori garanzie per i minorenni. La sezione francese dell’organizzazione dell’Onu ha mandato un messaggio chiaro: "Gli adolescenti hanno il diritto di essere ascoltati, di partecipare alle decisioni che li riguardano e di manifestare pacificamente".
Diversi adolescenti sono infatti rimasti gravemente feriti durante gli interventi della polizia e l’ispettorato interno ha aperto 18 indagini. La protesta ha contagiato anche il Belgio. A Liegi, dove dal primo ottobre si contano 194 arresti, di cui 114 minorenni, e 43 poliziotti feriti, le autorità hanno vietato gli assembramenti.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 9 ottobre 2026, 05:30





