C’è una città in Giappone ostaggio delle scimmie: case occupate e morsi ai passanti. “Oltre 6.000 incidenti”
Gli abitanti di Yugawara vivono nel terrore: in molti non escono più per strada. L’incubo della località termale: una fuga dei turisti

Yugawara (Giappone), 13 ottobre 2026 – La cittadina giapponese di Yugawara, a un’ora e mezza da Tokyo, è recentemente salita alla ribalta delle cronache, non per i sakura in fiore o per un antico tempio invaso dai turisti, ma per il fatto di essere costantemente sotto lo scacco di un branco di scimmie. Anno dopo anno, gli animali si avventurano sempre più a fondo nel centro urbano, ‘colonizzando’ persino alcune strade e causando un numero crescente di incidenti.

I responsabili sono gli esemplari di macaco giapponese del cosiddetto gruppo ‘T1’, solito terrorizzare i cittadini con comportamenti asociali, aggressioni, furti e atti vandalici. Secondo Japan Today, nel 2025 si sono registrati ben 6.054 incidenti legali al branco, ma si sospetta che il numero possa essere ben più elevato a causa di numerosi episodi che non vengono segnalati alle forze dell’ordine. A settembre, un uomo di circa 40 anni è stato aggredito a morsi nei pressi di un locale, finendo in ospedale: si è trattato del primo incidente di questo tipo nella zona.
Ma cosa spinge le scimmie a questi atteggiamenti di violenza nei confronti della popolazione di Yugawara? Non c’è una risposta chiara, sebbene gli esperti ipotizzino che un non meglio precisato evento passato possa aver scatenato la loro collera. Gli esemplari sarebbero poi abituati alla presenza umana, a tal punto da non esserne più intimoriti. Complice sicuramente la presenza di turisti – attirati dalle terme cittadine – che non di rado si ritrovano a nutrire i macachi, nonostante la contrarietà delle autorità.
Inoltre, Yugawara conta ben 433 case disabitate, che sono state progressivamente ‘occupate’ dagli animali. Lontano dalle ben più precarie chiome degli alberi, i macachi sono in grado di sopravvivere meglio e di riprodursi al sicuro.
Leggi anche

La popolazione vive nel terrore da tempo: in molti, specie gli anziani, escono ormai di rado dalle proprie abitazioni. Un 80enne ha rivelato al portale Ua.news di essere stato costretto ad abbandonare l’hobby del giardinaggio proprio per la paura di essere aggredito dalle scimmie. Il problema è che Yugawara basa la sua economia sul turismo termale: se il flusso si arrestasse per via del crescente pericolo le conseguenze sarebbero disastrose per migliaia di famiglie.
Le autorità stanno cercando di correre ai ripari. Il centro locale che si occupa del controllo degli animali selvatici ha provveduto a installare dei dispositivi di tracciamento Gps su due maschi alpha, così da monitorare gli spostamenti del gruppo. Qualora si avvicinasse troppo all’agglomerato urbano, delle squadre di esperti interverrebbero con i petardi per allontanarlo.
Le forze dell’ordine sono anche in attesa del permesso di procedere alla cattura dei maschi, con l’obiettivo di limitare le nuove nascite. Se il problema persistesse, non si esclude il ricorso all’eutanasia per alcuni esemplari ‘chiave’, così da sciogliere definitivamente il gruppo.
Queste iniziative hanno però non pochi inghippi: la legge giapponese tutela la fauna selvatica ed è severamente vietato catturare o persino ferire i macachi senza un’autorizzazione formale del governo locale, pena una multa fino a un milione di yen (oltre 5.600 euro) o addirittura il carcere.
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 16:47








