La Russia minaccia la Nato: “Difenderemo Kaliningrad con tutto l’arsenale”. L’Alleanza risponde: “Retorica nucleare irresponsabile”
Estonia: l'attacco contro la Milrem Robotics era un atto di sabotaggio ordinato dai servizi di sicurezza del Cremlino. Bombardiere strategico russo Tu-95 precipita nella regione dell'Amur durante un addestramento

Roma, 29 settembre 2026 - La Russia difenderà Kaliningrad con tutto il suo arsenale, è la minaccia contenuta in una lettera scritta dal Cremlino alla Nato. La lettera, consegnata dall’ambasciata russa in Belgio, condanna apertamente le esercitazioni della Nato, volte secondo Mosca, a simulare "l'isolamento" dell'exclave russa, mossa che aumenterà "notevolmente i rischi di uno scontro armato diretto". Così Mosca è pronta a ricorrere "all'intero arsenale di armi a sua disposizione" per difendere il proprio territorio, recita la dichiarazione.
La risposta della Nato: "Natura difensiva dell’Alleanza”
Dal quartier generale della Nato è arrivata la conferma di aver ricevuto la missiva e di aver anche risposto, respingendo "le minacce" armate da parte della Russia e ricordando la natura difensiva dell'Alleanza. “Condanniamo la minaccia dell'uso della forza, compresa qualsiasi retorica nucleare irresponsabile. L'uso di tattiche ibride da parte della Russia è un segno di disperazione", ha sottolineato la portavoce della Nato, Allison Hart.
E oggi il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato che “la Nato difende ogni centimetro del territorio alleato, contro qualsiasi minaccia e da qualsiasi direzione", portando come esempio l'azione dei caccia italiani in Lituania che il 15 settembre hanno abbattuto un drone entrato nello spazio aereo. L'intervento è la prova che la sorveglianza del Baltico è attiva e può rapidamente assumere una protezione effettiva. L’unico limite, sottolineato da Rutte, è economico infatti c’è un divario incredibile di spesa in un intervento con caccia supertecnologici contro droni a basso costo come alcuni modelli russi.

Estonia: “L’attacco a Milrem Robotics era sabotaggio russo”
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L'attacco contro il complesso della Milrem Robotics nella notte fra il 14 e il 15 agosto scorso è stato un atto di sabotaggio ordinato dai servizi di sicurezza russi, è certo, ha dichiarato il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna. "Gli esecutori sono stati arrestati e non pongono più una minaccia per la nostra sicurezza nazionale", ha spiegato sottolineando come “l'Estonia sia un ambiente in cui per la Russia è difficile portare a termine tali azioni, perché agiamo in modo deciso e rapido per proteggere il nostro Stato”.
"Tale atto di sabotaggio è parte di una campagna più vasta in Europa per intimidirci e indebolire il nostro sostegno per l'Ucraina. Ma la nostra risposta sarà l'opposto. Aumenteremo sia il nostro sostegno per l'Ucraina e le pressioni perché la Russia ponga fine alla sua aggressione”.
Il programma Drone Edge
Il fronte richiede una difesa aerea e antimissile integrata, articolata su livelli. A questo serve il progetto Drone Edge con cui la Nato vuole ampliare le capacità antidrone e limitare le spese con sistemi meno onerosi. "Continueremo a costruire lo scudo che protegge i cieli della Lituania, della regione baltica e oltre", ha affermato Rutte.
Il Drone Edge prevede oltre 40 miliardi di dollari di investimenti alleati in cinque anni e un aumento degli operatori di droni addestrati entro il 2027. Ha quindi lodato Vilnius per una spesa nella difesa stimata quest'anno al 5,38% del Pil e per il sostegno militare a Kiev pari ad almeno lo 0,25% del Pil ogni anno. La Lituania ha inoltre versato 38 milioni di dollari all'industria della difesa ucraina e promesso aiuti alle infrastrutture energetiche e ferroviarie.
According to Russia’s defense ministry, a Tu-95 strategic bomber crashed in the Amur region during a training flight. Six of the seven crew members were killed. Russia uses such aircraft to launch long-range cruise missile strikes against civilian and critical infrastructure in… https://t.co/IkyWDPWrHr pic.twitter.com/m1XSMT1cTN — Anton Gerashchenko (@Gerashchenko_en) September 29, 2026
Precipita bombardiere Tu-95 in addestramento, 6 morti
Durante un addestramento un bombardiere strategico russo Tu-95 è precipitato nella regione dell'Amur, estremo oriente della Federazione Russa. Sei membri dell'equipaggio sono morti, uno è rimasto ferito, riferisce il ministero della Difesa, citato dalla Tass. L'aereo, essendo in addestramento, volava senza armamenti. In un comunicato del ministero si legge che "il 29 settembre, un aereo Tu-95 si è schiantato durante un volo di addestramento nella regione dell'Amur. Il velivolo è precipitato in una zona disabitata". È stata istituita una commissione delle Forze aerospaziali che si recherà sul luogo dell'incidente per accertare tutte le circostanze. I bombardieri TU-95 sono in servizio dal 1956, e ci resteranno fino al 2025-2030. Negli anni il bombardiere è evoluto in varie versioni, l'ultima è stata dotata di nuovi motori NK-12MPM, nuovi armamenti e di otto nuovi missili da crociera strategici Raduga Kh-101 (convenzionali) o Kh-102 (nucleari), installati sui supporti esterni dell'ala.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 settembre 2026, 13:25









