Ultimo aggiornamento:
Comandante Nato: “Se attaccati pronti a combattere subito”. L'ambasciatore russo: “C'è un'Italia che dice no alla guerra”
La tregua energetica annunciata da Trump non ha mai avuto un riscontro pratico. Washington: “Facciamo difficoltà a comprendere la posizione di Kiev". Intanto nuove sanzioni a Mosca

Segui la diretta
- Ucraina, Paramonov: “C'è un'Italia che dice no alla guerra contro Mosca”
- Capo 007 tedeschi: “Europa non pensi che con la fine del conflitto in Ucraina finirà la minaccia di una guerra ibrida con la Russia”
- Grynkewich, Nato pronta per un attacco russo
- Cremlino: “Ok tregua giorno del voto, se Zelensky convoca elezioni”
- Media: Witkoff e Kushner a Mosca quando sarà nota la linea di Kiev
- Zelensky: “Se Mosca non rispetta la tregua energetica noi reagiremo. È evidente che Putin non legge Truth”
- Nuove sanzioni per Mosca: 1.600 tra persone fisiche e giuridiche aggiunte nella lista nera
- Ue, Kallas: “Chiediamo a Usa di imporre sanzioni alla Russia”
- Kiev: blackout in varie parti dell'Ucraina per gli attacchi russi
- Cremlino: “Trump vuole un nuovo leader ucraino perché Zelensky non vuole fermare conflitto”
Roma, 12 ottobre 2026 – Non ha retto, anzi non ha mai trovato un seguito pratico la tregua energetica tra Russia e Ucraina annunciata ieri da Donald Trump. Al contrario, le tensioni tra Nato e Cremlino non sembrano destinate ad allentarsi. Alexus Grynkewich, Comandante supremo dell’Alleanza atlantica in Europa, ha ribadito oggi che “è improbabile che la Nato venga colta di sorpresa”, in quanto le sue forze sono in grado di reagire a un eventuale attacco russo giocando d’anticipo con un seguente rapido dispiegamento.
Poche ore dopo, l’unità dell’Alleanza è stata messa in discussione da Alexey Paramonov, ambasciatore russo a Roma, secondo il quale c’è un’Italia, quella “dell'opposizione, degli attivisti e della società civile, degli studiosi, dei sacerdoti, dei docenti universitari, degli studenti, degli operai e degli agricoltori” che si oppone al coinvolgimento del Paese nella guerra contro la Russia.
Ucraina, Paramonov: “C'è un'Italia che dice no alla guerra contro Mosca”
Alexey Paramonov, ambasciatore russo in Italia, ha dichiarato alla Tass che esiste "un'altra Italia che dice no alla guerra". “Noi sentiamo anche la voce dell'altra Italia: quella dei politici dell'opposizione, degli attivisti e della società civile, degli studiosi, dei musicisti, dei sacerdoti, dei docenti universitari, degli imprenditori, dei giornalisti, degli insegnanti, dei medici, dei blogger, degli studenti, degli operai, degli agricoltori e dei semplici cittadini. Di chi si oppone al coinvolgimento dell'Italia in una guerra contro la Russia, obiettivo a cui lavorano con zelo le teste calde di Kiev e i loro mentori di Bruxelles", ha specificato l'ambasciatore russo nell'intervista all’agenzia russa.
Capo 007 tedeschi: “Europa non pensi che con la fine del conflitto in Ucraina finirà la minaccia di una guerra ibrida con la Russia”
Gli europei non devono commettere l'errore di credere che la fine della guerra in Ucraina significhi anche la fine della minaccia russa: lo ha affermato Sinan Sellen, capo dell'intelligence interna tedesca (BfV), durante una conferenza a Berlino.
Grynkewich, Nato pronta per un attacco russo
"È improbabile che l'Alleanza venga colta di sorpresa. Saremo in grado di individuare un imminente attacco, guadagnando cosi' il tempo necessario per valutarne le intenzioni e dispiegare rapidamente le forze". Lo ha dichiarato il Comandante Supremo della Nato in Europa, Alexus Grynkewich, parlando al Forum sulla Sicurezza di Varsavia e presentando il "Theory of victory", il quadro strategico-militare della Nato per vincere un eventuale conflitto, anche nel caso di un attacco russo sul fianco orientale.
Cremlino: “Ok tregua giorno del voto, se Zelensky convoca elezioni”
Se Volodymyr Zelensky convocherà elezioni in Ucraina quel giorno la Russia decreterà una tregua, ha affermato il portavoce del Cremlino, "Dmitri Peskov. "Se Kiev vuole davvero tenere le elezioni, il presidente russo (Vladimir Putin) sarà pronto a ordinare la cessazione degli attacchi contro l'Ucraina il giorno del voto", ha detto.
Media: Witkoff e Kushner a Mosca quando sarà nota la linea di Kiev
Steve Witkoff e Jared Kushner andranno a Mosca solo quando sapranno le decisioni di Kiev. I negoziatori americani quindi non hanno cancellato la prevista missione a Mosca. "L'intenzione c'è, ma ci sono difficoltà a comprendere la posizione di Kiev. Verranno quando avranno un quadro chiaro", ha spiegato una fonte alla Tass. Possibile, ha aggiunto, che la visita sia anche nelle prossime due settimane: "Tutte le opzioni sono sul tavolo", ha assicurato.
Zelensky: “Se Mosca non rispetta la tregua energetica noi reagiremo. È evidente che Putin non legge Truth”
Volodymyr Zelensky al forum sulla Sicurezza a Varsavia ha accusato la Russia di aver già violato il "cessate il fuoco energetico" annunciato da Donald Trump, affermando che droni a reazione avrebbero colpito impianti del gas durante la notte. Se la Russia non lo rispetta, l'Ucraina "reagirà", ha aggiunto. "E' evidente che Putin non legge Truth Social e che i suoi droni Shahed seguono istruzioni diverse. Ma questi post riguardano effettivamente qualcosa che influenza la vita di milioni di persone, e questo li rende estremamente importanti".
Nuove sanzioni per Mosca: 1.600 tra persone fisiche e giuridiche aggiunte nella lista nera
I ministri degli Esteri dell'Ue hanno appena adottato quasi 1.600 nuove voci di sanzioni rivolte al complesso militare-industriale russo, ha annunciato l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas che ha spiegato: “Sarà la più grande espansione della nostra lista di sanzioni dalla Russia ha iniziato la sua guerra. Accogliamo anche il cessate il fuoco energetico, quando reggerà. Ma non abbiamo ancora visto se la Russia lo rispetterà".
Ue, Kallas: “Chiediamo a Usa di imporre sanzioni alla Russia”
"Chiediamo agli Stati Uniti di imporre sanzioni in modo da poter effettivamente concludere questa guerra, e tutti questi effetti, sapete, gli attacchi alle raffinerie non ci sarebbero, non sarebbero necessari se la guerra finisse", ha affermato l'Alto Rappresentante per la Politica estera e la sicurezza Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri a Lussemburgo dopo la notizia di nuovi attacchi di Mosca alle infrastrutture energetiche ucraine.
Kiev: blackout in varie parti dell'Ucraina per gli attacchi russi
Oleksandr Hanzha, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, ha dichiarato, ripreso dal Guardian, ha dichiarato che la Russia ha attaccato tre distretti della regione "più di 10 volte" con artiglieria e droni. I raid notturni hanno colpito le infrastrutture energetiche e si sono registrati black out in varie parti dell'Ucraina. I residenti di Izyum, a sud-est di Kharkiv sono rimasti senza corrente elettrica dopo che sono state danneggiate le reti di distribuzione dell'energia, anche nella regione di Zhytomyr si segnalano raid su infrastrutture ferroviarie ed energetiche.
Cremlino: “Trump vuole un nuovo leader ucraino perché Zelensky non vuole fermare conflitto”
Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha accusato Volodymyr Zelensky di non aver mostrato alcuna volontà di fermare il conflitto, e questo è il motivo per cui il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato l'Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente. Le parole di Peskov sono state riprese dall'agenzia Ria Novosti: "Trump ha detto di credere che sia giunto il momento di un nuovo presidente. Perché? Perché il presidente ucraino deve prendere decisioni molto importanti e molto difficili per fermare questa guerra. O Zelensky si assume questa responsabilità e dimostra la volontà politica, oppure no".
Attacco a Kharkiv: almeno tre morti e 25 feriti
L’attacco missilistico russo contro una zona residenziale nella comunità di Pisochyn, situata alla periferia di Kharkiv, ha causato la morte di tre persone, un ragazzo di 16 anni, una ragazza di 19 anni e una donna di 51 anni, e 25 feriti secondo quanto riferito dalle autorità. Il raid oltre che colpire la centrale elettrica Chp-5 di Kharkiv, ha distrutto anche in un negozio di alimentari e a diversi edifici residenziali li vicino.
Mosca: distrutte 4 locomotive dell'esercito ucraino
Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato la distruzione di 4 locomotive delle Forze Armate ucraine a Odessa, poi a Kryvyi Rih e Pyatikhatka, nella regione di Dnipropetrovsk. "Il Ministero della Difesa ha pubblicato filmati della distruzione di quattro locomotive utilizzate dalle Forze Armate ucraine nelle zone di Odessa, Kryvyi Rih e Pyatikhatki, nella regione di Dnipropetrovsk, da parte di specialisti delle Truppe per i Sistemi Senza Pilota utilizzando il drone Geran", ha precisato il ministero.
L'Estonia critica Trump: “Gli accordi con i dittatori sono la strada per l'inferno”
Dura critica del primo ministro estone, Kristen Michal, sull'accordo tra gli Stati uniti e la Russia sul gasolio russo rappresenta "un grave errore di calcolo, perché gli accordi con i dittatori sono la strada per l'inferno. Si permette di uccidere persone innocenti in cambio di carburante".
Kallas favorevole a tregua energetica: "Ma Mosca deve rispettarla"
"Accogliamo con favore la tregua nel settore energetico, purché venga rispettata. Non abbiamo ancora visto se anche la Russia la rispetterà. Naturalmente, a titolo personale, vorrei anche che la tregua si applicasse alle persone, che non venissero uccise persone". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Affari Esteri del Lussemburgo. "Dovremmo esercitare pressioni sulla Russia affinché cessi la guerra. Perché se smette, anche gli ucraini non dovranno prendere alcuna misura per difendere il loro Paese".
"Russia ha violato la tregua energetica"
La Russia "ha violato il cessate il fuoco energetico immediatamente dopo l'annuncio" da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraini, Andriy Sybiha, che su X ha spiegato di aver informato dell'attacco alla centrale elettrica Chp-5 di Kharkiv il suo omologo tedesco Johann Wadephul, con il quale ha parlato stamane "della fitta agenda europea di domani e delle decisioni chiave per aumentare la pressione sulla Russia". "Ho ribadito la disponibilità dell'Ucraina a un cessate il fuoco energetico completo se la Russia smetterà di attaccare la nostra infrastruttura energetica", ha proseguito il capo della diplomazia di Kiev, "il terrore russo deve essere affrontato con forza, unità e determinazione: pacchetti aggiuntivi di aiuti militari per l'Ucraina, l'apertura dei cluster di adesione all'Ue e l'utilizzo completo dei beni russi congelati". "Ho ringraziato la Germania per la sua guida nel sostegno all'Ucraina", ha concluso Sybiha, "si tratta di una strada a doppio senso che porta benefici tangibili all'economia tedesca, dalla cooperazione energetica e dalla produzione congiunta di difesa all'accesso delle imprese tedesche ai progetti di ricostruzione".





