Splendore Le Castella, fortezza aragonese che domina il mare dall’isolotto di roccia
L’antico bastione militare di Isola Capo Rizzuto torna accessibile dopo sei mesi di restauri. Una profonda riqualificazione strutturale propedeutica ad accogliere il turismo contemporaneo

Una striscia sottile di sabbia unisce la terraferma calabrese a un lembo di roccia bagnato dalle onde limpide della provincia di Crotone. Su questo isolotto sorge la celebre fortezza aragonese di Le Castella, frazione del comune di Isola Capo Rizzuto, una struttura militare risalente a epoche remote, modificata nel XV secolo dai sovrani aragonesi per difendere il territorio dalle incursioni nemiche.
Questo maestoso maniero rappresenta l'emblema storico dell'area marina protetta circostante. Dopo un periodo di chiusura durato circa 6 mesi, la struttura riapre i battenti mostrando un volto completamente rinnovato, frutto di una profonda riqualificazione strutturale utile ad accogliere il turismo contemporaneo.
I lavori eseguiti hanno interessato aree strategiche del complesso monumentale, restituendo decoro a uno dei monumenti cartolina della penisola italiana. Gestito dai Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, il sito ha beneficiato dei fondi pubblici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Gli architetti hanno concentrato gli sforzi sul piano terra e sulle superfici esterne, ridonando splendore alle antiche pietre calcaree corrose dal sale e dal vento ionico. L'investimento mira a unire la tutela archeologica a una fruizione moderna del bene culturale. Il pubblico potrà riappropriarsi di uno spazio identitario di straordinaria bellezza.

Una riqualificazione mirata all'abbattimento delle barriere
La vera rivoluzione dell'intervento risiede nel superamento degli ostacoli fisici e sensoriali. I progettisti hanno infatti collaborato strettamente con la Commissione accessibilità dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti della provincia di Cosenza: la sinergia ha permesso di installare speciali mappe tattili posizionate presso l'ingresso principale, pensate appositamente per agevolare la comprensione degli spazi da parte di visitatori con disabilità visive. I percorsi didattici vantano ora una pannellistica rinnovata, con spiegazioni chiare adatte a trasmettere il valore storico delle diverse stratificazioni murarie.
La pavimentazione del terrazzo panoramico ha subito un ripristino totale, eliminando le sconnessioni accumulate nel corso degli ultimi decenni. Lungo il perimetro esterno svetta un nuovo parapetto di sicurezza, elemento metallico discreto studiato per salvaguardare l'incolumità dei passanti senza alterare il profilo visivo del castello. Completano la prima tranche di modifiche i nuovi servizi igienici realizzati al piano terra, rispondendo a una lacuna logistica segnalata da tempo dai flussi turistici estivi. Tali aggiornamenti infrastrutturali elevano notevolmente gli standard di accoglienza complessivi.
Nuovi orari estivi e sviluppi futuri
L'apertura ufficiale di questo tesoro della Calabria è avvenuta domenica 28 giugno 2026, giornata in cui l'accesso è stato garantito a titolo gratuito dalle 9 alle 20. Questo orario provvisorio rimarrà attivo anche martedì 30 giugno, mentre a partire dall’1 luglio entrerà in vigore la programmazione estiva definitiva, prolungando l'accessibilità serale fino alle 23, momento ideale per ammirare le luci artificiali che valorizzano i bastioni storici.
Luglio segnerà anche il ritorno della regolare bigliettazione ordinaria, i cui proventi finanzieranno la conservazione del bene. La direzione dei Parchi Archeologici, guidata dal dirigente Filippo Demma, ha già pianificato ulteriori interventi manutentivi per la fine della stagione calda. I primi restauri successivi interesseranno l'illuminazione esterna e gli arredi monumentali, attività programmate in modo da salvaguardare la continuità delle visite senza richiedere ulteriori chiusure del complesso archeologico.
Ultimo aggiornamento: Domenica 5 luglio 2026, 20:35


