Altarocca Wine Resort: un paradiso Adults Only tra vigneti e ulivi biologici
Nell’Orvietano, sul colle di Rocca Ripesena, una struttura d’eccellenza dedicata al benessere completo degli ospiti, con numerose esperienze da vivere

Tra le balze di tufo e i calanchi argillosi che disegnano il profilo dell'Orvietano, il paesaggio dell’Umbria sud-occidentale conserva ancora una dimensione intima e appartata, lontana dal ritmo frenetico dei grandi centri spirituali e culturali della regione.
È un territorio modellato dalla presenza etrusca, attraversato da percorsi storici e cammini naturalistici: una terra d’arte in cui la rupe di Orvieto domina una campagna aperta, scandita da boschi, uliveti e vigne rigogliose.
In questa cornice geografica, sul colle di Rocca Ripesena, attende i visitatori per stupirli e allietarli Altarocca Wine Resort, un rifugio di tranquillità immerso in venti ettari di coltivazioni biologiche. La vista spazia sui filari e sulla roccia vulcanica della città rupestre, offrendo un’immediata sensazione di armonia e isolamento visivo. L’attuale struttura è il risultato di un percorso di crescita imprenditoriale e di profonda trasformazione guidato dalla famiglia Ceprini.

La storia del resort affonda le sue radici nella tradizione agricola locale, come racconta la proprietaria Sabrina Ceprini: “Oggi siamo un Wine Resort, ma siamo nati dapprima come cantina vinicola. Mio nonno possedeva questo appezzamento di terreno e coltivava l’uva; da lì è stata avviata la cantina e, successivamente, abbiamo ristrutturato uno dei vecchi ruderi. All’inizio esisteva solo Villa Gualtieri con appena cinque camere e il ristorante si trovava al piano inferiore, dove oggi si sviluppa la Spa. A poco a poco, intervenendo sugli altri stabili della proprietà, la struttura è stata ampliata fino a creare trentasette camere, comprese undici suite Wellness dotate di sauna e bagno turco interni, e due sistemazioni con vasca idromassaggio di coppia”.

Una svolta fondamentale nell’identità di Altarocca è avvenuta nel periodo post-pandemico, quando la proprietà ha scelto di ridefinire il posizionamento dell’ospitalità trasformando il Resort in una destinazione Adults only. La decisione di rivolgersi esclusivamente a un pubblico adulto risponde al desiderio di garantire la massima quiete e la totale privacy.
Il complesso è suddiviso in tre ville principali integrate nel paesaggio umbro, i cui interni presentano un’estetica elegante e misurata, curata nei minimi dettagli dalla proprietaria Sabrina Ceprini in collaborazione con il proprio architetto. I toni delicati del rosa cipria, i tessuti coordinati e i richiami al legno delle testate dei letti dialogano costantemente con le tonalità naturali dei vigneti circostanti.

L’offerta gastronomica costituisce uno dei pilastri dell’esperienza di soggiorno. Il Ristorante Invinum è guidato dallo chef Giangiacomo Blesio, affiancato dalla maître Matilde Antonini e dal sommelier Roberto Santi. La proposta culinaria unisce la valorizzazione delle materie prime del territorio a tecniche contemporanee, spaziando tra piatti di terra e di mare, fino alle specialità a base di tartufo nero raccolto nelle colline adiacenti.

Il menù segue la stagionalità degli ingredienti e la tradizione della panificazione interna, con la produzione quotidiana di grissini artigianali, prodotti da forno e ricette tradizionali come la lumachella orvietana, tipico panetto speziato farcito con pancetta. Accanto alla proposta Gourmet della cena, la struttura offre una linea Bistrot per la pausa pranzo e due snack bar posizionati accanto alle due piscine esterne, di cui una panoramica.

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Essendo un vero e proprio Wine Resort, la componente vitivinicola e olivicola permea l’intero soggiorno. I venti ettari della tenuta ospitano vigneti e uliveti coltivati rigorosamente a regime biologico. La produzione della cantina attesta circa 30.000 bottiglie l’anno, destinate prevalentemente all’uso interno della struttura e all’esportazione verso mercati esteri, in particolare negli Stati Uniti. La gamma enologica comprende le denominazioni del territorio come l’Orvieto Classico e il Rosso Orvietano, affiancate da vitigni quali Merlot, Cabernet Sauvignon, Trebbiano e una produzione di bollicine con il metodo classico rosato brut Mosaico e il metodo classico brut Rilievo.

Altrettanta cura è riservata al frantoio aziendale: le olive vengono raccolte a mano in anticipo rispetto alla resa quantitativa, con l’obiettivo prioritario di preservare la qualità organolettica dell’olio extravergine spremuto a freddo. L’olio e il vino biologici di produzione propria alimentano sia la cucina del ristorante sia i trattamenti di vinoterapia e elioterapia offerti all’interno dell’area benessere.
Altarocca Wine Spa si sviluppa su 480 metri quadrati, con percorsi wellness privati pensati per la coppia. Tra le dotazioni spiccano la Meditation Room con lettini ad acqua riscaldati, il bagno turco, la soft sauna, il bagno mediterraneo e la piscina con l’idromassaggio. I trattamenti signature comprendono bagni rigeneranti al vino e all’olio effettuati in tinozze di legno, abbinati a massaggi decontratturanti o rilassanti. L’intento del resort è però anche quello di offrire agli ospiti un’immersione completa nella cultura locale attraverso un ricco ventaglio di esperienze.

L’offerta spazia dalle lezioni di cucina dedicate alla preparazione della pasta fresca fatta in casa e del tiramisù, alle sessioni di trekking, passeggiate a cavallo, laboratori di ceramica artistica orvietana, workshop di pittura al cavalletto e piloga. Particolarmente suggestive sono le degustazioni guidate dal sommelier tra cantina e frantoio, i picnic all’aperto allestiti nell’uliveto della tenuta Altarocca – dove ogni albero porta il nome delle etichette prodotte – e le escursioni alla ricerca del tartufo.

L’efficienza del servizio e la continuità della gestione si basano sulla valorizzazione delle competenze e delle risorse umane del territorio locale. Un principio sottolineato con chiarezza dalla direttrice Mariaconcetta Iovino: “Questo è un progetto che richiede profonda passione. Chi lavora insieme a noi rappresenta il punto di forza che ci aiuta a portare avanti ogni sfida con armonia, condividendo la stessa missione. L’esempio più evidente è la nostra maître Matilde Antonini: è qui da sei anni, ha iniziato giovanissima facendo le stagioni estive e oggi ricopre un ruolo di grande responsabilità con straordinaria professionalità. La forza del Resort risiede nella capacità di far percepire agli ospiti la nostra dedizione, trasformando il soggiorno in una vera sensazione di casa”.
La collocazione strategica di Altarocca Wine Resort consente inoltre di esplorare le principali attrazioni storiche e paesaggistiche della zona, da Civita di Bagnoregio ai borghi della vicina Toscana, fino ai sentieri naturalistici che attraversano la campagna umbra.
Come evidenzia sempre la direttrice Mariaconcetta Iovino in merito alla ricchezza del territorio: “I percorsi e la campagna che circondano Orvieto sono davvero eccezionali. Pur non essendo umbra d’origine, vivo in questa regione da ventitré anni e continuo ad ammirarne la bellezza. Qui proponiamo attività che uniscono le escursioni esterne come i percorsi a cavallo al relax nella nostra Spa, permettendo di vivere appieno la natura e le tradizioni di questo angolo d’Italia”.
Con la sua formula dedicata a un pubblico adulto, l’attenzione alla sostenibilità agricola e un’offerta gastronomica raffinata, il Resort si attesta come un modello di accoglienza integrata nel paesaggio dell’Umbria, un luogo in cui si incontrano la cultura del vino, il benessere della persona e la valorizzazione del patrimonio locale.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 28 settembre 2026, 07:25