Riaperta la Cascata del Toce, spettacolare balzo di 143 metri: orari e date dell'estate 2026
Il nuovo calendario dei rilasci idrici della Frua restituisce alla Val Formazza il suo balzo da record, celebrato anche da Gabriele D'Annunzio e Giosuè Carducci

Le imponenti montagne del Piemonte sono la culla di segreti d'acqua di rara maestosità. Nella parte più settentrionale della regione, precisamente nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola, si snoda la Val Formazza, un'area alpina ricca di tradizioni antiche.
All'interno del comune di Formazza, superando i 1.600 metri di altitudine, sorge una delle meraviglie naturali più imponenti dell'intera catena montuosa europea: si tratta della Cascata del Toce, nota storicamente con il nome dialettale walser di Frütt Fall, oppure semplicemente come La Frua.
Questa fragorosa massa idrica compie un salto verticale pari a 143 metri, spalancandosi verso il fondo della valle per una larghezza vicina ai 70 metri. Osservare questo fenomeno suscita emozioni intense, le medesime che in passato colpirono regnanti e intellettuali illustri.
I segreti storici e l'architettura d'autore
Molti secoli di storia avvolgono la parete rocciosa solcata dal fiume Toce. Figure letterarie del calibro di Gabriele D'Annunzio e Giosuè Carducci celebrarono la grandiosità dell'area. Lo scrittore pescarese definì lo scenario il più bel salto d'acqua delle Alpi. Persino il compositore tedesco Richard Wagner, nel corso del suo viaggio in Italia datato 1852, registrò nei suoi diari l'incontro con uno spettacolo di prepotente bellezza.
Accanto ai letterati, la nobiltà di casa Savoia, rappresentata dalla Regina Margherita e da Vittorio Emanuele III, scelse questi sentieri per le proprie escursioni. Sulla sommità del precipizio si erge tuttora un elemento architettonico di grande pregio: l’Albergo Ristorante Cascata del Toce, il quale mostra uno stile art déco inconfondibile che è il frutto del genio del celebre architetto Piero Portaluppi. Una passerella in legno posizionata sulla roccia consente di sporgersi sopra il vuoto in totale sicurezza, regalando una visuale privilegiata sulla spuma bianca.

Leggi anche
Il legame profondo tra la forza della natura e l'energia pulita
Il motivo della visuale discontinua di questo getto fluviale risiede in una motivazione puramente tecnologica. La fisionomia del paesaggio cambiò radicalmente tra il 1936 e il 1940, periodo di costruzione della Diga di Morasco. Tale imponente sbarramento diede origine a un bacino artificiale posizionato a monte, provocando purtroppo la sommersione dell'antico villaggio walser di Morasco, i cui resti giacciono ora sotto lo specchio lacustre. Attualmente, le risorse idriche del fiume subiscono una captazione costante. Il percorso prosegue all'interno di una galleria a condotta forzata, utile ad alimentare la centrale Enel dislocata nella frazione di Ponte per la creazione di elettricità.
Di conseguenza, il flusso naturale subisce interruzioni programmate, tornando a scorrere lungo il dirupo soltanto durante specifici momenti stabiliti dalle autorità locali. Diventa quindi fondamentale conoscere i dettagli logistici per pianificare la visita.
Il calendario ufficiale delle aperture per i mesi estivi del 2026
Siamo pienamente entrati nella stagione calda. Superata la data del 15 giugno, risulta attivo il nuovo schema orario definitivo, valido fino a domenica 27 settembre 2026. Durante le giornate feriali, precisamente dal lunedì al sabato, la cascata sprigiona la propria potenza dalle 11.30 alle 13.30. La domenica concede una finestra temporale estesa, avviandosi alle 10.00 per concludersi alle 16.00. Gli organizzatori hanno anche previsto una fascia continuativa per il periodo centrale delle vacanze: da sabato 8 agosto a martedì 18 agosto l'afflusso idrico resterà costante dalle 10.00 alle 16.00.
Tre giornate particolari integrano questo programma con turni straordinari. Sabato 11 luglio l'orario prevede l'apertura dalle 9.00 alle 17.00. Venerdì 28 agosto si anticipa la mattina, dalle 8.00 alle 10.00. Sabato 12 settembre la visibilità sarà garantita dalle 11.30 alle 17.00. Gli appassionati di fotografia e gli escursionisti possono sfruttare questi precisi appuntamenti giornalieri per immortalare la grandezza della Frua nel suo massimo splendore alpino.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 giugno 2026, 12:35


