Rifreddo, il borgo delle streghe ai piedi del Monviso
Il paesino della Valle Po, protagonista di un processo alle “masche”, le streghe piemontesi, è perfetto per un tour oscuro della regione

L’autunno, stagione “horror” per eccellenza, è il momento ideale per riscoprire il lato più cupo del folklore italiano, fatto di leggende e figure che da sempre popolano l’immaginario collettivo. Tra queste ci sono naturalmente le streghe. Triora, in Liguria, così come anche Calcata, sono due luoghi spesso associati a queste figure. Anche il Piemonte, però, ha le sue protagoniste: le masche, le streghe della tradizione popolare locale.
Per ripercorrere le loro tracce bisogna spingersi fino a Rifreddo, piccolo borgo della provincia di Cuneo, nella bassa Valle Po, adagiato sulle pendici del Mombracco e non lontano dal Monviso. Qui il soprannome di “borgo delle streghe” non nasce soltanto da miti e racconti popolari, ma affonda le radici in una vicenda realmente documentata, avvenuta alla fine del Quattrocento.
La storia delle “masche” di Rifreddo
Il legame tra Rifreddo e le masche conduce nel 1495, quando l’inquisitore domenicano Vito dei Beggiami arrivò nel paese per indagare su alcune donne accusate di appartenere a una presunta “setta delle streghe”. Di quella vicenda sono rimasti tre fascicoli giudiziari, oggi conservati nell’Archivio storico comunale, dedicati in particolare a Giovanna Motossa, Caterina Borrella e Caterina Bonivarda. Il procedimento, però, avrebbe coinvolto un numero più ampio di persone tra Rifreddo e la vicina Gambasca.

A dare origine alle accuse furono spesso episodi, anche banali, della vita quotidiana: litigi tra vicini, malattie improvvise, morti difficili da spiegare. In un’epoca in cui la paura della stregoneria stava crescendo sempre più, questi eventi potevano facilmente trasformarsi in sospetti di maleficio, e da lì degenerare in vere e proprie incriminazioni.
Negli interrogatori emersero così racconti di riunioni notturne, riti sacrileghi, incontri con demoni e persino presunti sabba. Sono testimonianze che oggi non raccontano tanto l’esistenza reale di pratiche stregonesche, quanto il clima culturale e religioso della fine del Quattrocento, quando eresia e superstizione finivano spesso per sovrapporsi. Le confessioni arrivarono dopo interrogatori ripetuti e, soprattutto, forti pressioni.
Le carte giunte fino a noi non permettono purtroppo di ricostruire con certezza l’esito finale del processo, ma la leggenda rimane.
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Cosa vedere a Rifreddo: un tour del borgo delle streghe
Il luogo simbolo di questa storia è l’antico monastero femminile di Santa Maria della Stella, fondato nel XIII secolo per iniziativa di Agnese, figlia del marchese di Saluzzo Manfredo II. Dell’antico complesso restano ancora alcune testimonianze, tra cui la facciata della chiesa, con archetti e rosone, e porzioni delle mura. Il monastero ricorre più volte negli atti del processo del 1495.
Nel centro del paese si trova invece il Palazzo Comunale quattrocentesco di Piazza della Vittoria, tra gli edifici storici meglio conservati di Rifreddo. La facciata a vela, il porticato con arco a sesto acuto e la grande finestra del primo piano conservano ancora numerosi elementi dell’architettura originaria. Vale la pena spingersi anche tra i boschi che circondano il borgo, dove sorge il Santuario della Madonna del Devesio. Proprio qui la Madonna sarebbe apparsa con una stella sulla fronte ad Agnese, la fondatrice del monastero di Santa Maria della Stella.
È però a fine ottobre che Rifreddo riscopre più intensamente il proprio legame con le masche: durante gli eventi de “Le Notti delle Streghe” le vie del paese vengono animate da passeggiate serali, momenti di animazione per bambini e appuntamenti dedicati alle leggende e alle credenze popolari della zona.
Dove si trova Rifreddo e cosa vedere nei dintorni
Rifreddo si trova nella bassa Valle Po,in provincia di Cuneo. La sua posizione lo rende un punto di partenza interessante per esplorare la valle e avvicinarsi progressivamente al Monviso, presenza costante nel paesaggio di questa parte del Piemonte.
Risalendo la Valle Po si può raggiungere Ostana, piccolo borgo affacciato sul “Re di Pietra”, mentre nei pressi di Sanfront si trova Balma Boves, caratteristico insediamento costruito sotto una grande parete rocciosa. In direzione opposta merita una tappa anche Saluzzo, città strettamente legata alla storia di Rifreddo e dell’antico Marchesato.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 1 ottobre 2026, 11:01


