Pomodoro ‘de penjar’, sardina sotto sale e aglio arrostito: da Valencia un piatto gustoso e sostenibile
La ricetta di Miguel Barrera, chef e patron di Cal Paradís, ristorante che vanta una stella Michelin ‘classica’ e anche la stella verde per l’impegno ambientale

Miguel Barrera è lo chef e patron di Cal Paradís, ristorante situato a Vall d’Alba, nella provincia di Castellón, all’interno della Comunità Valenciana. La sua cucina si distingue per un forte legame con il territorio dell’entroterra valenciano e per un approccio che unisce tradizione, ricerca e sostenibilità, ponendo al centro il valore della materia prima locale e stagionale.
La sua proposta rilegge i sapori della dieta mediterranea di mare e di montagna in chiave contemporanea. Cal Paradís rappresenta il fulcro di questo progetto. Il ristorante è noto per l’uso di prodotti provenienti dal proprio orto biologico e da una rete di piccoli produttori locali, con particolare attenzione alle varietà autoctone e alle risorse spontanee, come funghi e tartufi dei boschi circostanti. La sostenibilità è parte integrante del modello organizzativo, dall’autoproduzione agricola all’impiego di energie rinnovabili, fino alla gestione responsabile delle eccedenze e degli scarti. Il percorso di Miguel Barrera è stato riconosciuto a livello nazionale e internazionale, con l’assegnazione di una stella Michelin e con la certificazione Repsol per la cucina efficiente e sostenibile, che confermano Cal Paradís come una delle realtà più rappresentative della nuova cucina valenciana d’autore, capace di coniugare identità territoriale e consapevolezza ambientale.
Miguel Barrera, stella Michelin rossa e verde
Cal Paradís ha ottenuto la sua prima stella Michelin nel 2013, diventando il primo ristorante della provincia di Castellón ad essere insignito di questo riconoscimento, che ha mantenuto con continuità fino ad oggi. Oltre alla stella tradizionale, nel 2025 il ristorante è stato premiato con la prima stella verde Michelin per la Comunità Valenciana, una distinzione che valuta l’impegno nella sostenibilità e nelle pratiche eco-responsabili integrate nella proposta culinaria e nei processi produttivi. Cal Paradís è anche riconosciuto con due Soli dalla Guía Repsol, la guida gastronomica spagnola, ulteriore attestazione della qualità e dell’originalità della cucina di Barrera. Un esempio è proprio il pomodoro penjar o ‘tomata de penjar' nome di un particolare tipo di pomodoro coltivato in maniera predominante a Valencia, in Catalogna e nelle isole Baleari. Si tratta di piccoli pomodori a grappolo dalla pelle spessa che li rendono duraturi più a lungo.
Pomodoro “de penjar”, sardina sotto sale e aglio arrostito
Ecco la ricetta a base di pomodoro de penjar, sardina sotto sale e aglio arrostito, un piatto che unisce tecnica e territorio valenciano.
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Ingredienti
- 6 pomodori “de penjar”
- 2 sardine sotto sale (sardine di bota)
- 3 spicchi d’aglio
- 2 cipollotti
- 1 litro d’acqua
- 100 g di zucchero
- 100 ml di salsa di soia
q.b. di zenzero fresco, crostini fritti, olio extravergine d’oliva, olio alle erbe, germogli selvatici
Preparazione
Sbollentare i sei pomodori “de penjar” per 5 secondi. Sbucciarli e metterli in un recipiente con acqua fredda. Sfilettare le sardine sotto sale e tenere da parte le lische. Grigliare i filetti insieme ai tre spicchi d’aglio e preparare con essi l’All I Oli, la tipica salsa composta dall'emulsione di olio d'oliva e aglio, con un pizzico di sale. Preparare un brodo con le lische, i cipollotti, l’acqua, lo zucchero, la salsa di soia e lo zenzero grattugiato. Aggiungere i pomodori e cuocerli per 3 minuti. Toglierli e lasciarli coperti con il brodo per 2 ore. Scolarli, disporli su una placca con griglia e farli asciugare in forno a circa 80°C per 3 ore. Ridurre il liquido di cottura e tenerlo da parte. Svuotare i pomodori e farcirli con l’all i oli.
Impiattamento
Servire i pomodori ripieni con il fondo ridotto, un filo d’olio alle erbe, alcuni crostini di pane fritto e germogli selvatici. I pomodori vengono sbollentati, cotti in un brodo preparato con lische di sardina, cipollotti, zucchero, salsa di soia e zenzero, quindi asciugati lentamente in forno e farciti con una crema di sardine e aglio arrosto. Il risultato viene servito con il fondo ridotto, olio alle erbe, crostini fritti e germogli selvatici, restituendo in chiave essenziale e contemporanea il senso di appartenenza alla dispensa naturale valenciana.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 16 febbraio 2026, 12:28


