Stazione Termini, apre una speciale Escape Room: 2.000 anni di storia di Roma tra enigmi e visori 3D
Il cortile monumentale di Palazzo Massimo si trasforma nel teatro di un viaggio nel tempo senza precedenti, dove i binari della ferrovia incrociano le antiche terme imperiali attraverso una tecnologia che unisce passato romano e innovazione multimediale in venti minuti di pura adrenalina

Piazza dei Cinquecento rappresenta il cuore pulsante della mobilità capitolina, uno snodo gigantesco frequentato quotidianamente da circa 500.000 viaggiatori. Pochi frequentatori di questo spazio moderno immaginano la complessità dei tesori nascosti sotto l'asfalto attuale.
Il progetto Termini Escape nasce proprio con l'intento di svelare tali meraviglie nascoste, frutto del lavoro congiunto tra Fondazione Fs Italiane e Museo Nazionale Romano, con la realizzazione tecnica curata da Effenove srl. I visitatori della Capitale possiedono un'occasione unica fino al 4 ottobre 2026 per scoprire le evoluzioni di questo specifico quadrante urbano. L'esperienza si sviluppa all'interno delle sale di Palazzo Massimo, splendida sede museale situata a pochi passi dai binari ferroviari attuali.
L'iniziativa si configura come un'attività interattiva fruibile dalle 10.00 alle 18.00, inclusa nel normale biglietto d'ingresso al museo previa prenotazione telematica obbligatoria. L'accesso risulta indicato per partecipanti dai 13 anni in su, attratti dall'idea di decifrare misteri storici legati alla topografia romana.
Frammenti storici e tecnologia Mixed Reality
L'avventura comincia indossando speciali visori capaci di proiettare i presenti all'interno di una stanza d'archivio virtuale. L'arredamento circostante e i vari oggetti fisici collocati nella sala reale acquisiscono improvvisamente un'utilità concreta nel percorso ludico. Una frattura temporale immaginaria ha scombussolato la cronologia degli eventi, sovrapponendo epoche distanti e sparpagliando testimonianze preziose. Il gruppo di giocatori deve collaborare attivamente per raccogliere indizi, interpretare documenti d'epoca e risolvere rompicapi legati all'architettura antica.
I monitor e i caschi digitali ricreano fedelmente le imponenti Terme di Diocleziano, il gigantesco complesso termale dell'antica Roma da cui deriva storicamente il soprannome stesso della stazione ferroviaria, chiamata popolarmente Termini proprio a causa di queste grandiose rovine. La narrazione unisce lo sfarzo dell'epoca imperiale alle trasformazioni ottocentesche, fino ad arrivare alla monumentalità ingegneristica del secolo scorso.
Il recupero della Cabina ACE
I venti minuti di gioco includono un focus dettagliato sulla Cabina Apparati Centrali Elettrici, nota agli appassionati di archeologia industriale con la sigla ACE. Questa imponente struttura tecnica ha gestito per decenni l'intero traffico ferroviario dello scalo romano, configurandosi come un vero gioiello di ingegneria dei trasporti del ‘900. Fondazione Fs Italiane sta ultimando un meticoloso piano di restauro e riqualificazione della cabina stessa per trasformarla in un polo museale aperto alla cittadinanza.
La realtà virtuale permette di esplorare in anteprima questi ambienti tecnologici storici, collegando idealmente la sapienza costruttiva degli antichi romani con la precisione ingegneristica dell'epoca moderna. I documenti visivi provenienti dagli archivi storici ferroviari offrono una chiave di lettura inedita per comprendere l'evoluzione della città, dimostrando la continuità storica di un'area da sempre votata all'accoglienza, allo scambio culturale e alle grandi sfide architettoniche del futuro.
Le dichiarazioni
“Siamo felici di presentare al pubblico una proposta innovativa di grande attualità che unisce la ricerca storica e documentaria alla sperimentazione tecnologica più avanzata per proseguire il dialogo, oggi più che mai fertile, tra le testimonianze del passato e il futuro che avanza”, dichiara Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano. “Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta della Fondazione FS Italiane e abbiamo condiviso i nostri patrimoni archivistici, per ripercorrere la storia dell’area della Stazione Termini: attraverso duemila anni di trasformazioni urbane, partendo dalle Terme di Diocleziano, da cui prende il nome la stazione contemporanea”.
“Con Termini Escape la Fondazione FS Italiane rinnova l’impegno per la valorizzazione e la fruizione accessibile a tutti del patrimonio storico ferroviario nazionale, confermando la volontà di renderlo parte viva della memoria collettiva e del dialogo culturale del Paese”, dichiara Luigi Cantamessa, direttore generale di Fondazione FS Italiane. “La collaborazione con il Museo Nazionale Romano rappresenta un modello virtuoso di sinergia istituzionale tra due realtà chiamate a custodire, interpretare e diffondere la storia d’Italia attraverso i luoghi, i documenti d'archivio, i materiali audiovisivi e le testimonianze materiali e immateriali che ne hanno accompagnato l’evoluzione fino alla contemporaneità. L’utilizzo delle più innovative tecnologie di Mixed Reality, se poste al servizio della divulgazione culturale, consentono oggi di restituire profondità, accessibilità e forza narrativa a questo patrimonio, favorendo un incontro più diretto e consapevole con le nuove generazioni. In questo viaggio di scoperta della storia dell’area della stazione di Roma Termini, luogo centrale e hub indiscusso del trasporto ferroviario nazionale, si inserisce anche il focus interattivo dedicato alla Cabina ACE di Termini, oggetto in questi anni di un progetto di recupero e valorizzazione da parte della Fondazione FS, e che presto verrà consegnata alla cittadinanza non solo come presidio simbolico e concreto della memoria tecnologica ferroviaria, ma anche nella sua nuova veste di polo culturale e museale”.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 luglio 2026, 15:26


