Il Treno Bianco Azzurro di San Marino riaccende i motori
A 80 anni dall'ultima corsa, nell’estate 2026 la storica elettromotrice tornerà a solcare i binari del terzo Stato più piccolo d'Europa, collegando la Galleria Montale al cuore della vecchia stazione

Il silenzio che avvolgeva le vecchie rotaie della Repubblica di San Marino sta per essere bloccato dal fischio di un convoglio rimasto fermo troppo a lungo. Dopo lo stop forzato causato dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, il Treno Bianco Azzurro si prepara a riprendere la propria corsa. I lavori, affidati di recente, prevedono l’estensione del tracciato per circa 140 metri, permettendo alla celebre vettura AB-03 di raggiungere il piazzale dell’ex stazione.
Questo intervento iniziale, che dovrebbe concludersi entro l'arrivo della bella stagione, rappresenta il tassello di partenza di una strategia molto più ambiziosa volta a recuperare un patrimonio storico ferito dal tempo. Le maestranze sono già all'opera per rimuovere il vecchio asfalto e posizionare i nuovi binari interrati, garantendo al contempo la convivenza sicura tra il transito ferroviario e il movimento dei pullman di linea nel piazzale.

Il recupero della stazione e l'eredità storica
Il progetto nasce da una stretta collaborazione tra le istituzioni sammarinesi e la passione dei volontari dell'Associazione Treno Bianco Azzurro. L'intento primario risiede nel desiderio di restituire alla cittadinanza e ai forestieri un simbolo di un'epoca passata, caratterizzata da un fascino che il progresso moderno non è riuscito a scalfire. La struttura della vecchia stazione subirà un profondo restauro, al punto da diventare un polo multifunzionale con biglietteria, servizi e un museo dedicato.
L’elettromotrice storica sarà quindi il cuore pulsante di questo spazio, a testimonianza di un legame mai spezzato con il passato ferroviario del Titano. Il cantiere attuale rende una zona di passaggio un luogo di sosta culturale, grazie a cui riscoprire l'identità profonda di una comunità che ha visto nel treno il primo vero ponte verso il mare di Rimini.
Strategie per il rilancio commerciale di Borgo Maggiore
Le prospettive future guardano oltre il piazzale della stazione, puntando lo sguardo verso Borgo Maggiore. L’idea centrale risiede nell'affiancare alla storica funivia un secondo collegamento stabile, in grado di rivitalizzare i quartieri che negli ultimi decenni hanno sofferto una perdita di centralità. Ripristinare il percorso ferroviario verso la cosiddetta "zona bassa" equivale a dare nuova linfa alle attività commerciali rimaste in ombra, stimolando investimenti in locali e botteghe ormai sbarrate da troppo tempo.
Lo studio di fattibilità per questa estensione è già in fase di analisi e i vertici di governo sperano di intercettare finanziamenti europei o di coinvolgere direttamente i risparmi dei sammarinesi tramite forme di azionariato pubblico.
Un nuovo paradigma di mobilità turistica sostenibile
Lo slancio dato a questa infrastruttura trasforma il treno da semplice cimelio a motore di sviluppo economico e culturale. La riattivazione della linea ferroviaria permetterà di vivere un'esperienza di viaggio differente, sospesa tra le pareti di roccia e i panorami mozzafiato che caratterizzano il monte Titano. Si tratta di un investimento sulla memoria collettiva, inteso come strumento per generare valore turistico sostenibile e duraturo.
Grazie a questa doppia via d’accesso al centro storico (quella aerea della funivia e quella terrestre dei binari) la Repubblica punta a distribuire meglio il flusso di persone, rendendo ogni angolo del territorio parte integrante di un percorso di scoperta unico.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 6 febbraio 2026, 09:58


