Baja Sardinia e il Ritual: il mito della Costa Smeralda quando ancora non c’era
Nato negli anni Sessanta dalla visione dell’architetto Andres Fiore, è il disco club più longevo della Sardegna e oggi propone anche il rooftop restaurant Le Terrazze. Le novità della stagione 2025

La magia dell’estate a Baja Sardinia porta il nome di Ritual Club – Le Terrazze, storico club dell’intrattenimento notturno - dal 2019 anche rooftop restaurant Le Terrazze - uno dei locali della Sardegna più apprezzati, nato dal genio artistico e la visione dell’architetto Andres Fiore, che tra i primi negli anni ’60 ha conosciuto la bellezza di questo angolo di paradiso e ne ha immaginato le potenzialità.

Nella futura Costa Smeralda, dove anche l’Aga Khan fu attratto dall’immensità e dalla naturale bellezza del tratto di costa nord-orientale sarda compresa tra i comuni di Olbia e Arzachena, il Ritual Club è molto più di un locale notturno: è un luogo spirituale, un capolavoro che fonde architettura, cultura e intrattenimento, costruito includendo completamente la natura. Contenuto in una montagna di granito, la roccia prevalente e tipica della Sardegna, avvolge l’ospite in un’esperienza quasi mistica, rituale, fuori dal tempo e dallo spazio, con le sue forme sinuose che si intrecciano con una fitta vegetazione, dove gli alberi sembrano diventare la struttura portante.
“Quando mio padre acquistò queste ‘grotta naturale’, praticamente una montagna, Baja Sardinia non esisteva ancora; non c’era nemmeno la strada che da Porto Cervo porta Baja Sardinia. Ma soprattutto non esisteva il concetto di musica e divertimento inteso come disco club. Artisti, musicisti, pittori conversano di arte davanti a un semplice drink”, racconta Francesca Fiore, figlia del fondatore che ha saputo raccogliere prematuramente questa eredità. Con una precisa visione imprenditoriale, Francesca ha saputo osare e portare il Ritual ad essere un brand dell’ospitalità che si distingue per un’offerta distante dalle consuetudini del settore.
Ritual Club, esperienza mistica
Il Ritual, il cui nome richiama gli antichi rituali delle popolazioni primitive, è il disco club più longevo della Sardegna, il primo della Costa Smeralda che ha attratto e accolto artisti internazionali. La sua particolarità, quello che lo rende unico e ineguagliabile, è il contesto: alberi, granito, grotte naturali e ferro che contengono due piste e quattro bar. Il Temple è una grotta naturale che anima le notti d’estate con un sound ricercato. Un anfiteatro che riporta nel passato, una pista dove abbandonarsi al ritmo delle danze e un esclusivo privé dove poter vivere appieno l’atmosfera di questo ambiente unico. Il Garden è uno spazio all’aperto che accoglie gli ospiti in un’atmosfera ‘confidente’, con una zona dance con resident Dj, un privé a bordo pista e due bar premium adiacenti. La scelta musicale è personalizzata, con un intrattenimento musicale ospitato nella grotta prodotto in casa e in estrema sintonia con l’essenza di questo locale fuori dal comune, da sempre in controtendenza rispetto alle normali dinamiche del settore.

Ristorazione e mixology a Le Terrazze
Con il cielo stellato che fa da soffitto e un mosaico di granito colorato a pavimento che ricorda gli elementi architettonici di Park Güell, a Barcellona, il ristorante e mixology club Le Terrazze, voluto e realizzato nel 2019 proprio da Francesca Fiore, è la seconda espressione dell’ospitalità di Ritual Club. Alessandro Cabona, chef di origini liguri, per il secondo anno consecutivo alla guida del ristorante, propone la tradizione sarda e mediterranea per piatti gustosi, rotondi, freschi e leggeri. Le Terrazze, anch’esso incastonato nella roccia, capolavoro di architettura naturale che assomiglia a un giardino pensile, nasce come evoluzione di quanto progettato da Andres Fiore. La cucina, ad esempio, sorge dove una volta cera il salone della casa privata; l’ex studio di Andres Fiore è diventato la cambusa del ristorante, il quale si è ampliato con nuova terrazza per una decina di ospiti, con una vista ancora più suggestiva sul golfo di Cannigione.

Le Terrazze del Ritual ospitano anche un mixology bar dove sorseggiare un cocktail all’ora dell’aperitivo o nel dopo cena, selezionati da una drink list fortemente ispirata dall’idea del viaggio e della contaminazione tra culture. “La nostra carta – spiega Marco Pisellini, food&beverage manager de Le Terrazze del Ritual - non si pone limiti geografici né sensoriali, la proposta drink del locale si contraddistingue per la personalità dinamica, innovativa e sensuale, che non abbandona mai le radici della tradizione e guarda senza timore verso proposte audaci e d’autore”.
Le novità dell’estate 2025
Dal 30 maggio, il club ha riaperto ufficialmente le sue porte, preparandosi ad accogliere ospiti da tutto il mondo per tutti i weekend di giugno e, dal 27 giugno al 30 agosto, ogni sera (esclusi i lunedì fino al 21 luglio), fino a settembre, con aperture il venerdì e il sabato fino al 13 del mese. Tante le novità: gli spazi sono stati ampliati con un nuovo esclusivo privé da cinque tavoli nella zona Garden che si aggiunge ai due privé già esistenti, uno nel Garden e un altro nella Grotta. Anche la programmazione artistica 2025 è stata completamente ripensata per fondere suono, atmosfera e suggestioni architettoniche, con set musicali unici curati dai resident Dj, per vivere ogni notte un viaggio sensoriale tra musica e natura.
Ultimo aggiornamento: Sabato 28 giugno 2025, 15:44

