Fattoria di Vegi, il nuovo corso del lusso toscano: meno sfarzi, più natura e silenzi
Nel cuore del Chianti Classico, un'antica tenuta del XII secolo si trasforma in un rifugio esclusivo grazie a un restauro conservativo che unisce l'autenticità del borgo rurale al design contemporaneo e al rilancio vinicolo

L’ospitalità toscana sta vivendo una rivoluzione profonda. Che si scelga l'autenticità di un agri-relais o l'esclusività di un resort a cinque stelle, il vero lusso non si misura più in sfarzo e opulenza, ma in spazi, silenzi e sintonia con la natura.
Da un lato i boutique hotel di campagna con esperienze legate alla terra, dall'altro i resort di lusso che reinterpretano i fasti delle antiche dimore nobiliari. Al centro un concetto di ospitalità che si spoglia di rigide etichette per abbracciare un'idea di soggiorno raffinata ma discreta. Fattoria di Vegi – Villa & Vines, elegante tenuta di campagna nel cuore del Chianti Classico, a pochi chilometri da Castellina in Chianti, ne è la sintesi. Nata attorno a una storica villa e a una torre di guardia medievale del XII secolo, Fattoria di Vegi ha puntato alla rinascita di un intero borgo, ancora oggi in piena evoluzione. Recentemente restaurata, la proprietà vuole essere il rifugio ideale per chi cerca una connessione profonda con i ritmi della campagna, inserita così com’è in 95 ettari di verde di cui 58 di vigneto, oliveto e seminativi.

Mille anni di storia
La storia della tenuta risale all’anno 998 d.C., attraversando i secoli da presidio fortificato a casino di caccia della famiglia Squarcialupi, fino a divenire dal 1850 il cuore agricolo della famiglia Chiostri. Il 2023 ha segnato uno spartiacque decisivo: l'acquisizione da parte della coppia olandese Maurits e Marlies Boomsma. La transizione è avvenuta in modo sorprendentemente rapido, guidata da una volontà condivisa: preservare l'inestimabile legame culturale e paesaggistico locale. La presenza costante di Silvio Chiostri, memoria storica e anima tecnica della tenuta, e Tommaso Marzili, responsabile dello sviluppo del progetto, hanno permesso di mantenere il giusto equilibrio tra lo sviluppo agricolo e un'accoglienza di altissimo livello.
Un rifugio di design

Il restauro conservativo delle 28 camere, curate con un design che privilegia materiali caldi e arredi vissuti, si è affiancato alla piena valorizzazione del borgo. La vera essenza di Fattoria Vegi sta nel perfetto connubio tra minimalismo e ricchezza decorativa. Mentre l’esterno custodisce la solennità in pietra dell’antico borgo e della torre medievale, gli interni svelano un’anima raffinata e cosmopolita. Qui, le stanze e i saloni giocano con palette cromatiche ricercate, in cui l'arredo d'antiquariato dialoga armoniosamente con opere d'arte contemporanea. Anche la scelta dei materiali riflette il contrasto tra passato e modernità. Elementi d'archivio, come il cotto tradizionale e il legno invecchiato delle travi, coesistono con dettagli lussuosi: ottone, specchi e vetro.

Piscina e spa
A completare l’esperienza, una spettacolare piscina a sfioro affacciata su un paesaggio bucolico disegnato da geometrici filari di vigneti. Presto l'offerta si arricchirà con una spa prenotabile in esclusiva, impianti sportivi e una palestra all’avanguardia, tutti di prossima realizzazione. Il progetto include anche il recupero dell'antica limonaia e del roseto, spazi pensati per accogliere laboratori artistici, attività ricreative ed eventi culturali.
Il ristorante
Infine, "L'Aia del Rosso”, Vigna, Orto, Fuoco, è il ristorante a chilometro zero dove i piatti della tradizione toscana incontrano i vini della tenuta: La Nicchia 2024, Bacìo al becco Rosato 2024, Chiostri Chianti Classico 2018, Il Roccolo Chianti Classico Riserva 2017, Basilio Vin Santo del Chianti Classico 1997 -. Protagonista la griglia con i suoi otto metri e un intero menù che celebra la carne (alla griglia) e gli ortaggi “Dall’Orto alla Brace”. Un luogo in cui il valore dell'accoglienza umana, il gusto e l'ambizione internazionale camminano di pari passo.
La cantina
La visione dei nuovi proprietari unisce la valorizzazione paesaggistica del borgo a un imponente piano di rilancio agricolo e vinicolo. Il cuore enologico di Fattoria di Vegi si estende su circa 13 ettari vitati, di cui una decina all'interno della pregiata denominazione Chianti Classico Docg. Anche le scelte privilegiano la tradizione: lieviti indigeni, i vitigni autoctoni con il recupero e la valorizzazione di Trebbiano, Malvasia e Sangiovese, vinificazioni rigorosamente in acciaio, l'uso limitato delle barrique a favore di pratiche che non compromettano l'identità del vitigno. Fiore all'occhiello dell'azienda, il celebre Vin Santo, custode di un patrimonio unico al mondo. La produzione totale, che vanta un potenziale di 50-60.000 bottiglie, è guidata da una filosofia ferrea e identitaria: esaltare la tipicità del territorio.
In cantina, Fattoria di Vegi sta vivendo un momento di straordinaria trasformazione. I lavori di ristrutturazione massiva hanno temporaneamente rallentato le attività, ma l'obiettivo è chiaro: l'inaugurazione di una nuova, moderna cantina (prevista per la piena operatività estiva) capace di ospitare al meglio le fasi produttive e i wine tours. Con un posizionamento importante per il Chianti Classico Riserva e Gran Selezione, Fattoria di Vegi si conferma un luogo che offre ai viaggiatori un'esperienza di lusso, tangibile e meravigliosamente in divenire.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 giugno 2026, 11:30


