Meno “come sei carina” e più “come sei ironica, simpatica, curiosa intelligente...”: parte la campagna #ChangeTheCompliment
Il 75% delle donne e ragazze italiane dichiara di avere autostima medio-bassa: un problema che può essere affrontato anche cambiando il paradigma a cui spesso si associa il valore femminile, quello dell’aspetto fisico. Parole O_Stili e Dove insieme per cambiare linguaggio con le bambine

Il 75% delle donne e ragazze italiane dichiara di avere autostima medio-bassa (l'Italia è penultima nella classifica internazionale su 17 Paesi), l'87% delle donne italiane e il 62% delle ragazze italiane hanno livelli medio-bassi di stima nei confronti del proprio corpo. Il 60,7% delle ragazze italiane non è soddisfatta del proprio aspetto, contro il 50,5% degli adolescenti nel complesso. E l'11% delle donne italiane si dichiara disposta a rinunciare a un po' di intelligenza per essere più bella: nel 2004 era il 4%: dato dunque quasi triplicato in vent'anni.
Insomma, l'aspetto fisico continua ad essere un 'problema' condizionante per le adolescenti e le donne italiane. Anche perché sin dall'infanzia è la bellezza fisica il metro con cui vengono giudicate. Già nei primi anni di vita infatti, le bambine sono esposte ad aspettative e stereotipi differenti: anche per questo è importante prestare attenzione al linguaggio quotidiano.
Complimenti apparentemente innocui come “quanto sei bella”, “che carina” o “sembri una principessa”, se diventano prevalenti rispetto a quelli rivolti alle capacità, alle idee e al carattere, possono rafforzare l’idea che l’aspetto sia uno degli elementi principali attraverso cui si viene riconosciute e apprezzate.
È partendo da queste considerazioni che, in occasione dell’11 ottobre, Giornata Internazionale delle Bambine, parte la campagna #ChangeTheCompliment: un invito, rivolto agli adulti, a rivedere il modo in cui ci si complimenta con le bambine, spostando l'attenzione dall'aspetto fisico ai talenti, alle capacità, al carattere. Perché nessuna bambina nasce credendo che il suo valore stia nell'aspetto. Lo impara. E lo impara prestissimo, dalle parole degli adulti che la circondano ogni giorno.
La guida Change The Compliment
La guida Change The Compliment realizzata da Parole O_Stili e Dove e che verrà distribuita gratuitamente, nasce dall'esperienza del Dove Progetto Autostima, che in Italia ha già coinvolto oltre 90.000 classi e più di 2 milioni di studenti, e dall'impegno di Parole O_Stili per una comunicazione consapevole e responsabile. Pensata per genitori, nonni, insegnanti, allenatori ed educatori - per chiunque abbia una bambina nella propria vita - la guida propone un metodo semplice, per cambiare il modo in cui facciamo i complimenti alle più piccole: osservare ciò che la bambina fa, riconoscere le capacità che sta mettendo in campo e formulare un complimento specifico, collegato a comportamenti reali e non solo al suo aspetto.
All'interno, cinque suggerimenti pratici per formulare complimenti più consapevoli, un esercizio per allenarsi a cambiare abitudine un giorno alla volta, e un piccolo lessico a cui poter ricorrere per cambiare i tradizionali complimenti sull'aspetto.
"Le parole sono ponti o muri”
“Le parole sono ponti o muri. Le bambine imparano presto a capire che cosa gli adulti vedono e valorizzano in loro, e questo può incidere profondamente sul modo in cui imparano a guardarsi. Il complimento giusto può diventare un piccolo spazio di crescita. Con Dove, che da anni lavora sull’autostima, e con l’esperienza di Parole O_Stili sull’uso consapevole delle parole, #ChangeTheCompliment vuole offrire qualche spunto per guardare e raccontare le bambine con uno sguardo più ampio”, afferma Rosy Russo, fondatrice e presidente dell’associazione Parole O_Stili.
#ChangeTheCompliment non chiede agli adulti di smettere di dire a una bambina che è "bella" o "carina". Invita ad andare oltre. Ad arricchire il vocabolario con parole che riconoscano anche il suo coraggio, la sua creatività, la sua determinazione, la sua curiosità. Per ricordarle che lei è anche e prima di tutto ciò che fa, ciò che sceglie, come pensa. E quindi: coraggiosa, intelligente, curiosa, gentile, forte, creativa, determinata, ironica, simpatica, brava a fare qualcosa.
È una piccola trasformazione del linguaggio quotidiano che, ripetuta migliaia di volte nell'arco dell'infanzia, cambia il modo in cui una bambina impara a misurare il proprio valore. La guida è scaricabile gratuitamente dal sito Dove.
Ultimo aggiornamento: Domenica 11 ottobre 2026, 03:00
