Motto on Tour vola in Giappone, Corea del Sud e Singapore. E c’è anche Roger Rabbit
Un viaggio di quasi un mese tra sport, arte e diplomazia: Roberto Lachin ed Elena Travaini portano Blindly Dancing e il loro progetto di divulgazione in tre capitali asiatiche, tra ambasciate, università e la Biblioteca Murakami di Tokyo

Dal 2 al 27 ottobre 2026, tre Paesi dell'Asia orientale accoglieranno un progetto che di inclusione non parla soltanto: la mette in scena, la balla, la racconta al microfono. È Motto on Tour, la nuova tappa internazionale nata dall'esperienza di Motto Podcast, ideato e condotto da Roberto Lachin ed Elena Travaini. Protagonisti assoluti: Singapore, Giappone e Corea del Sud, e per la prima volta anche un compagno di viaggio a quattro zampe, il cane guida Roger Rabbit.
Due atleti, una missione: raccontare la disabilità in modo diverso
Lachin e Travaini sono entrambi non vedenti e, soprattutto, entrambi campioni. Lui, judoka della Nazionale paralimpica, due volte vicecampione italiano e Sportivo dell'anno 2018. Lei, campionessa del mondo di danze caraibiche e insignita del premio Toyp per l'eccellenza italiana nella crescita personale. Insieme sono Ambassador per ANEMOS Italia ODV, impegnata nella lotta alla violenza di genere, e il loro format ha già ricevuto riconoscimenti importanti, dal Premio Internazionale Giuseppe Sciacca in Vaticano a un'onorificenza della Commissione per i Diritti Umani Iberoamericana.
Roger Rabbit, il cane guida che varca i confini
La vera novità di questa edizione ha quattro zampe e un nome da cartone animato: Roger Rabbit, cane guida addestrato dalla scuola Lions di Limbiate, sarà per la prima volta al fianco della delegazione. Più che una mascotte, un simbolo concreto di autonomia: dimostrare che la libertà di movimento non conosce confini geografici.
Blindly Dancing: quando ballare bendati abbatte le barriere
Il cuore pulsante del tour è Blindly Dancing, il progetto firmato Elena Travaini che invita le persone a danzare bendate, per vivere sulla propria pelle cosa significa muoversi affidandosi solo agli altri sensi. A Singapore le sessioni si terranno alla presenza del Ministro Baey Yam Keng e dell'Ambasciatore d'Italia Dante Brandi, con la partecipazione di realtà come il National Arts Council e SBS Transit. Sul palco, insieme a Travaini, il maestro Graziano Zaniboni e l'allievo Marco Buttini, su coreografie di Raffaella Rubagotti. Prevista anche una masterclass per circa ottanta bambini alla German European School Singapore.

In Giappone l'appuntamento è all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e alla Tokyo University, con una masterclass universitaria e un momento speciale dedicato a bambini ciechi e ipovedenti insieme alle loro famiglie. In Corea del Sud, tre sessioni tra cui due al Seoul Institute of the Arts, con performance di improvvisazione coreutica.
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Il viaggio intreccia istituzioni e creatività: le Ambasciate d'Italia a Singapore e Seoul e gli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Seoul accompagnano la delegazione, mentre il designer Andrea Rizzo firmerà tre abiti esclusivi per Elena Travaini, ispirati alle tradizioni visive di ciascun Paese. Uno di questi valorizzerà un'opera del pittore Satoshi Dobara, originario di Hiroshima e da quarant'anni residente in Italia.

Dietro le quinte, una rete tutta al femminile sostiene il progetto: Barbara Ferraresi (IWG Singapore) e Sara Ferri (I.W.K.) hanno scelto di crederci fin da subito, convinte del potere della cultura come strumento di incontro.
Motto Podcast in viaggio: interviste, reportage e un omaggio a Murakami
Non solo danza: Roberto Lachin porterà avanti anche il lavoro giornalistico, realizzando una serie di speciali per Motto Podcast con interviste a diplomatici e figure istituzionali, tra cui l'Ambasciatrice d'Italia in Corea del Sud Emilia Gatto e i vertici degli Istituti di Cultura. I reportage esploreranno le storie degli italiani all'estero, la percezione dell'Italia in Asia e il livello di accessibilità urbana e museale.

Tra i momenti più attesi, una tappa quasi letteraria: la visita alla Biblioteca Haruki Murakami della Waseda University di Tokyo, dove Lachin donerà una copia della propria tesi di laurea – la traduzione del romanzo d'esordio di Murakami, “Ascolta la canzone del vento” – realizzata dall'azienda reggiana Tesissima.
A rendere possibile la spedizione, una rete di aziende e associazioni tra cui Studio Legale THMR, Eurointerim Agenzia per il Lavoro, Bolina Ingegneria, Columbus Assicurazioni, GoTapster, Saily, Wow Wood, Mysportwear, Naxos Pet Food e Amici Miei Singing Group APS.
Ultimo aggiornamento: Domenica 27 settembre 2026, 22:24



