Aspettando il Nobel per la Pace 2026, parte dall’Italia la candidatura per Bassam Aramin e Rami Elhanan: papà che non hanno ceduto all’odio
Palestinese l’uno, israeliano l’altro, saranno in Sardegna, in Piemonte e in Toscana dal 13 al 21 ottobre per una serie di incontri in cui il dolore per la perdita delle figlie si trasforma in impegno autentico per la riconciliazione fra i loro due popoli

Due padri accomunati dal dolore di un lutto lacerante sono convinti che riconoscere l’umanità dell’altro sia il primo passo verso la pace, per questo hanno deciso di trasformare da tempo la loro tremenda tragedia privata in un percorso di dialogo e riconciliazione fra la comunità palestinese e quella israeliana. Stiamo parlando del palestinese Bassam Aramin, nato a Hebron nel 1968 e dell’israeliano Rami Elhanan, nato nel 1950 a Gerusalemme, che in tempi diversi hanno visto scomparire per morte violenta Smadar, la figlia quattordicenne di Rami, che fu stata uccisa nel centro di Gerusalemme da un kamikaze palestinese mentre faceva shopping con le amiche. Stessa sorte per Abir, la figlia di Bassam, che a solo 10 anni fu assassinata fuori dalla sua scuola da un giovane soldato israeliano.
I due padri (accomunati dallo stesso dolore e dalla scelta comune di non trasformarlo in odio) hanno scelto di incontrarsi e lottare insieme per la pace. La storia di Bassam e Rami è raccontata nel libro "Apeirogon" dello scrittore irlandese Colum McCann e i due, che si sono conosciuti grazie all’associazione Parents Circle (Il Circolo dei genitori fondato nel 1995 in Terra Santa, un forum che riunisce famiglie israeliane e palestinesi colpite dal conflitto), sono oggi legati da un’amicizia fraterna, da convinzioni e determinazioni comuni. La più significativa è che riconoscere l’umanità dell’altro rappresenta secondo loro il primo passo verso la pace. Per rilanciare un futuro di pace e rispetto fra i loro popoli, per incontrare e confrontarsi con la gente in una serie di appuntamenti che li vedranno attivi protagonisti, i due saranno in Italia dal 13 al 21 ottobre 2026 per presenziare una serie di eventi organizzati dalle associazioni binazionali Combatants for peace e Parents Circle in Sardegna, in Piemonte e in Toscana.
Saranno interessanti occasioni di incontro in cui i due protagonisti non si limiteranno a raccontare la propria esperienza, ma cercheranno di fare proprie le storie, le considerazioni di chi li vorrà incontrare. Rami e Bassam continuano a vivere rispettivamente in Israele e in Palestina, ma questo loro viaggio in Italia servirà per far conoscere o quantomeno a ricordare alle persone il loro coraggio, la loro comune visione di un altro futuro possibile. Lo scopo è superare la semplicistica narrazione che invita i loro popoli a rispondere al dolore con altro dolore, alla violenza con altra violenza, rivendicando l’obiettivo di porre la parola fine all’odio fra i loro popoli.
L’atteso viaggio italiano sarà anche un’occasione per ufficializzare la candidatura dei due padri al Premio Nobel per la Pace (che per il 2026 si decide oggi), promossa dall’ANPI di Nicola Grosa, dal Comitato di fatto, nato appositamente e presieduto pro bono da Paolo Verri, nonché di Carola Benedetto e Luciana Ciliento, le autrici del recente volume “Mio padre, tuo padre – Due uomini contro l’odio israelopalestinese” pubblicato da De Agostini Libri nel 2025. Il Comitato che vuole candidare al Nobel Aramin e Elhanan ha già raccolto, in pochissimo tempo, centinaia di adesioni spontanee da parte di cittadini, associazioni, realtà culturali e comunità religiose di diverso orientamento politico e sociale. Un sostegno ampio e trasversale, che testimonia l'interesse e la partecipazione intorno all'iniziativa.
Per aderire basta scrivere a: info@anpinicolagrosa.it
La candidatura al Premio Nobel per la Pace di Bassam Aramin e Rami Elhanan è nata per dare un riconoscimento internazionale al loro percorso, ma anche forza a una testimonianza che, attraverso l’incontro personale, il dialogo e l’educazione, continua a seminare con consapevolezza e coraggio la cultura della riconciliazione. La loro tesi non cancella il dolore e non semplifica la complessità del conflitto israelo - palestinese. Al contrario, parte proprio dalla sofferenza di due lutti per affermare che la pace non può essere costruita negando il dolore dell’altro, ma riconoscendolo. Portare nelle scuole la storia di Bassam e Rami significa spronare i giovani a interrogarsi sulla guerra, sulla convivenza, sulla responsabilità individuale e sulla possibilità di scegliere un futuro diverso da quello determinato dall'odio e dalla vendetta. Un provvidenziale sguardo di speranza per dare una svolta positiva a un futuro che attualmente pare dominato da prevaricazione e violenza.
Il programma
Il programma prenderà il via in Sardegna, a Villacidro, martedì 13 ottobre, alle 10,30 dove Rami e Bassam incontreranno gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado dell’Istituto Comprensivo Loru Dessì e del Liceo Classico e Linguistico Piga.
Mercoledì 14 ottobre alle 10 saranno invece all'Università degli Studi di Cagliari, al Dipartimento di Scienze Politiche, per un incontro con studenti universitari e con gli studenti dei licei di Quartu Sant’Elena e Selargius. Interverrà la prof.ssa Alessandra Marchi per il Dipartimento e il prof. Marco Pitzalis porterà il saluto istituzionale.
Gli eventi in Sardegna dal titolo Venti di pace sono organizzati in collaborazione da Fondazione Giuseppe Dessì, progetto Nuovi linguaggi per l'immaginario, Associazione Genti Arrubia, Festival della Letteratura del Mediterraneo, Università degli Studi di Cagliari – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Fondazione Faustino Onnis, Festival Letterario Anderas, Comune di Quartu Sant'Elena, Fondazione di Sardegna.
Dal 15 al 19 ottobre saranno in Piemonte. Giovedì 15 ottobre, alle 15, è previsto un corso di formazione sulle prospettive di pace in Asia occidentale, realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. L'iniziativa sarà accreditata ai fini della formazione professionale dei giornalisti. Conduce l’incontro il Presidente dell’ODG Piemonte, Stefano Tallia, intervengono Carola Benedetto e Luciana Ciliento. La mattina di venerdì 16 ottobre, nell'ambito di Torino Spiritualità, Rami e Bassam incontreranno gli studenti delle scuole al Circolo dei Lettori. Sabato 17 ottobre alle 10, al Teatro San Giuseppe di Torino, il programma proseguirà con un incontro pubblico, sempre a cura di Torino Spiritualità. Apriran i lavori Giampiero Leo, Portavoce del Coordinamento Interconfessionale e Vicepresidente del Comitato Diritti Umani della Regione Piemonte, e Paolo Verri, Presidente pro bono del Comitato per il Nobel dei padri. Nel pomeriggio è previsto un firmacopie alla Libreria La Torre di Chieri. Alle 21 è previsto un altro incontro pubblico a Trofarello, al Velario del Centro Marzanati, organizzato dal Comune di Trofarello, in collaborazione con l’associazione cult. Energia e Tenerezza. Modererà il dialogo tra i protagonisti del libro e le due autrici Sara Bauducco. Interventi musicali a cura del maestro Elisabetta Piras, letture e canto di Susanna Paisio.
Domenica 18 ottobre, ore 18, è in programma una mini-presentazione di Mio padre, tuo padre a cura della Libreria Claudiana alla Casa del Quartiere di San Salvario. Seguirà una cena sociale interculturale halal e kosher organizzata dall’ANPI Nicola Grosa, rappresentata dal Presidente Augusto Montaruli. Interviene in apertura Davide Nicco, Presidente del Consiglio Regionale e del Comitato Diritti Umani. Per prenotazioni: 329 1039730 oppure via mail a info@casadelquartiere.it
Lunedì 19 ottobre il viaggio farà tappa a Pinerolo: in mattinata Rami e Bassam incontreranno gli studenti dell'Istituto Prever. Alle ore 18 saranno ospiti del Festival Bang OFF, in un incontro moderato dal vescovo Derio Olivero, organizzato in collaborazione con il Comune di Pinerolo.
Tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, il viaggio si concluderà a Fiesole, con un incontro aperto alla cittadinanza, organizzato dal Comune di Fiesole. Informazioni e programma sempre aggiornato a questo link, indirizzo e-mail unnobelperlapace@gmail.com.
Per sostenere il progetto e partecipare alla raccolta fondi, vale questo link.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 9 ottobre 2026, 10:35

