Cosa resta di noi: il nuovo e il vecchio cast di “Harry Potter” a confronto
I tre protagonisti della saga dei primi anni Duemila non hanno saputo imporsi altrove. Gli attori con ruoli minori invece oggi compaiono in alcune delle serie tv più famose: “Stranger Things”, “Bridgerton” e “The Paper”. E tra i nuovi volti ci sono sorprese e grandi ritorni

Roma, 31 marzo – Per un cast che nasce ce n'è uno che muore. O languisce, almeno. La serie Harry Potter di HBO, in uscita a Natale 2026, ha acceso i riflettori sui nuovi volti della scuola di stregoneria più amata di sempre. E mentre i "potteriani" di tutto il mondo discutono dell'inedito terzetto formato da Dominic McLaughlin, Arabella Stanton e Alastair Stout, scelto tra oltre 30mila provini, qualcun altro si domanda: dei vari Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint che ne è stato? Parlare di bluff sarebbe crudele. Ma è difficile sostenere che le loro carriere abbiano davvero trovato un nuovo centro dopo Hogwarts. Dalla saga di Harry Potter, come da tutte le storie, sono usciti dei vinti e dei vincitori: flop e top. E la linea di demarcazione non passa dove ci si aspetterebbe.
Scartabellando nelle carriere degli attori, emerge una costante apparentemente controintuitiva. A imporsi sono stati spesso gli interpreti dei ruoli minori, mentre il peso dei protagonisti si è trasformato, col tempo, in un vincolo. Una costante che sorprende fino a un certo punto. Perché passare dieci anni – dal 2001 al 2011, preparativi ed eventi esclusi – nello stesso ruolo, equivale a favorire un processo di identificazione pubblica, talvolta personale. Svestire quei panni significa rinunciare a una parte di sé, e anche convincere lo sguardo degli altri che quella coincidenza non esiste più. Daniel Radcliffe (36 anni) ci ha provato, con risultati discreti, soprattutto a teatro. È stato Allen Ginsberg in Giovani ribelli (2013), un cadavere sorprendentemente espressivo in Swiss Army Man (2016) e un infiltrato tra neonazisti in Imperium (2016). Più di recente, nel biopic Weird: The Al Yankovic Story (2022), ha ottenuto anche un riconoscimento ai Critics’ Choice Awards. Emma Watson (35 anni) ha scelto – o è stata scelta per – ruoli meno fortunati: Bling Ring (2013), Noah (2014), La bella e la bestia (2017). Menzione d'onore per Piccole donne (2019). Più difficile è stata la riconversione di Rupert Grint (37 anni), rimasto a lungo schiacciato sull’asse Ron Weasley. Complicato però, nonostante gli sforzi più o meno convintamente profusi, non associarli ancora in blocco ai ruoli in Harry Potter.

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Nel resto del cast che fu, invece, gli interpreti si sono rivelati capaci di cambiare e di far dimenticare, del tutto o quasi, la loro vita tra le mura di Hogwarts. È il trionfo degli “underdogs”, gli sfavoriti. Katie Leung, che compare in ben quattro delle pellicole di magia come Cho Chang, è Lady Araminta Gun, Contessa di Penwood nella quarta stagione di Bridgerton, uscita quest’anno. Domhnall Gleeson, primogenito in casa Weasley, è il serial killer della serie tv The patient e uno dei protagonisti principali della sitcom The Paper, spin-off di The Office. E, il forse dimenticato Gellert Grindelwald uscito dalla penna di J.K. Rowland, è oggi quel Jamie Campbell Bower che interpreta Vecna-Henry Creel nel fenomeno globale Stranger Things. Poi c’è Harry Melling, Dudley Dursley in Harry Potter, con un ruolo di primo piano nella Regina degli scacchi. E una parte anche in The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen. Colpisce che siano tutti migrati – o abbiano avuto successo – nell'ambito delle serie tv.
Il nuovo cast, intanto, punta sulla novità assoluto per Hermione, Ron e Harry. HBO ha scelto volti senza storia pubblica, attori sottratti a qualsiasi riconoscibilità pregressa. McLaughlin, Stanton e Stout (età media dieci anni) non portano con sé filmografie né immaginari sedimentati. Perché la fusione con il mondo magico dev'essere totale. C'è una curiosa e vistosa eccezione tra i più giovani, però: Lox Pratt. Enfant prodige, appena quattordicenne è già attore acclamatissimo per l'interpretazione nella miniserie BBC Il signore delle mosche (2026). Ora diventerà il Serpeverde più famoso di Hogwarts: Draco Malfoy. E c'è anche un’insperata continuità tra ciò che è stato e ciò che sarà. L'attore Warwick Davis tornerà a interpretare nella serie il ruolo di sempre, quello del Professor Filius Vitious.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 1 aprile 2026, 00:54








