Tom Cruise fa flop: il film ‘Digger’ non sbanca
A fronte di un budget stimato tra 160 e 180 milioni, il film si avvia a diventare uno dei peggiori risultati della carriera dell’attore

Los Angeles, 5 ottobre 2026 – Non è bastato il nome di Tom Cruise sul cartellone per convincere il pubblico americano: ‘Digger’, la nuova satira sul cambiamento climatico diretta dal premio Oscar Alejandro G. Iñárritu, ha debuttato al botteghino con numeri decisamente bassi. Secondo quanto riportato da Variety, il film ha incassato 8 milioni di dollari nel weekend d'esordio negli Stati Uniti, ai quali si aggiungono 12 milioni raccolti sui mercati internazionali. Totale: 20 milioni di dollari.
La cifra è particolarmente pesante considerando i costi di produzione, stimati tra i 160 e i 180 milioni di dollari. Con questi numeri, recuperare l’investimento si presenta come una sfida più o meno disperata.
In Italia il quadro non è molto diverso. Uscito nelle sale il 1° ottobre, Digger ha raccolto circa 532.000 euro nel primo weekend, con 70.000 spettatori, fermandosi al quarto posto del box office. Non è un risultato particolarmente negativo, ma è debole per un film distribuito in oltre 500 sale e sostenuto dalla presenza di uno nome importante come Tom Cruise.
Per l’attore americano, da anni considerato uno degli ultimi divi in grado di garantire incassi nelle sale, si tratta dell’apertura più bassa dal 2007, quando ‘Lions for Lamb’s’ (in italia ‘Leoni per agnelli’) debuttò con 6,7 milioni di dollari negli Stati Uniti. E non gioca a suo favore anche il risultato ottenuto nel 2017 con ‘La mummia’, che doveva essere il primo film del franchise ‘Dark Universe’ programmato dalla Universal e subito accantonato: gli oltre 400 milioni di dollari incassati nel mondo non bastavano a giustificare un progetto ambizioso che prevedeva una serie di film basato sui mostri classici di proprietà della major cinematografica, come Frankenstein e Dracula.
In quel caso, si seguiva la logica del blockbuster, ‘Digger’ invece è un film che Cruise ha affrontato soprattutto come una sfida artistica. L’attore si è molto speso nella promozione del film e alla première londinese dello scorso 22 settembre aveva sottolineato l’unicità del suo personaggio, descritto come ‘totalmente folle’ e l’importanza dei temi affrontati nel film: potere, avidità, responsabilità e irresponsabilità trattati attraverso la prospettiva originale di Iñárritu.
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Anche dopo il debutto nelle sale e i primi deludenti dati di incasso Cruise ha ribadito sui social il suo apprezzamento per il progetto: “Sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo creato”, ha scritto, ringraziando il cast e la troupe per il lavoro e definendo l'esperienza “davvero indimenticabile”.
La critica americana non ha reagito con lo stesso entusiasmo e ha dato giudizi contrastanti: se Cruise ha raccolto in gran parte elogi per essersi misurato con un personaggio molto diverso rispetto a quelli interpretati in passato, il film in generale è stato bocciato per eccesso di ambizione e per il tono pomposo che soffoca gli intenti satirici della storia.
Per la Warner Bros., il fiasco al botteghino ha anche un valore simbolico perché ‘Digger’ è l'ultimo film dello studio distribuito prima dell’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance, dalla quale nascerà Skydance Corporation: un marchio storico della cinematografia americana chiude la sua attività con un insuccesso, reso ancora più amaro dal confronto con il film che ha dominato il box office nello stesso weekend: ‘Verity’ ha raccolto 32,6 milioni di dollari negli Stati Uniti e altri 30 milioni sui mercati internazionali, a fronte di un costo di produzione di circa 40 milioni di dollari.
Resta ancora aperta però la rincorsa all’Oscar: Cruise punta alla statuetta per miglior attore e, anche se gli incassi deludenti non giocano a suo favore, resta uno dei favoriti. Una sua eventuale vittoria potrebbe risollevare anche le sorti del film.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 5 ottobre 2026, 15:59









