Giovedì Santo, l’ultima Cena di Gesù e cosa significa la lavanda dei piedi
Pasqua cristiana, il gesto compiuto da Gesù durante l’Ultima Cena e il suo significato tra rito, umiltà e tradizione cristiana

Il Giovedì Santo apre il cuore della Settimana Santa e ricorda uno degli episodi più significativi dei Vangeli: l’Ultima Cena. Secondo il racconto evangelico, Gesù compie un gesto inatteso, destinato a diventare uno dei simboli più profondi della tradizione cristiana: la lavanda dei piedi ai discepoli.
Si tratta di un rito che ancora oggi viene celebrato in molte chiese del mondo e che, nel tempo, ha assunto significati diversi, pur mantenendo intatto il suo messaggio originario. Per i credenti non si tratta solo un gesto liturgico, ma di un atto carico di valore simbolico, che parla di servizio, uguaglianza e relazione.
La liturgia del Giovedì Santo della Pasqua 2026 è prevista alle ore 17.30 nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Durante la Messa in Coena Domini Papa Leone XIV laverà i piedi a 12 sacerdoti: undici presbiteri sono stati ordinati lo scorso anno dallo stesso Pontefice, mentre Don Renzo Chiesa è direttore spirituale del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Il racconto evangelico: cosa accade durante l’Ultima Cena
L’episodio della lavanda dei piedi è narrato nel Vangelo. Durante la cena con i dodici apostoli, Gesù si alza da tavola, si cinge con un asciugamano e inizia a lavare i piedi dei discepoli, uno a uno.
Il gesto sorprende i presenti, perché ribalta le gerarchie sociali del tempo. Lavare i piedi era un compito riservato ai servi, soprattutto in un contesto in cui si camminava su strade polverose, indossando sandali.
Nel dialogo con l’apostolo Pietro, che inizialmente vorrebbe rifiutare il gesto per rispetto al maestro, emerge il senso più profondo dell’azione: non si tratta solo di un atto pratico, ma di un insegnamento.

Un gesto di servizio e uguaglianza
La lavanda dei piedi rappresenta un messaggio chiaro: chi guida deve essere il primo a servire. Gesù, nella narrazione evangelica, non si pone come figura distante o autoritaria, ma come esempio concreto di umiltà.
Il gesto di Gesù diventa un modello di comportamento per la comunità cristiana. Non è solo un rito, ma un invito a vivere relazioni fondate sul rispetto reciproco e sull’attenzione verso l’altro. La lavanda dei piedi assume un valore universale, che va oltre il contesto religioso e parla di responsabilità, cura e dignità delle persone.
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La lavanda dei piedi nella liturgia
Nella tradizione cattolica, il rito della lavanda dei piedi viene celebrato durante la Messa del Giovedì Santo, quando il sacerdote lava i piedi a un gruppo di fedeli, rievocando il gesto compiuto da Gesù.
Nel corso del tempo, il rito ha conosciuto diverse interpretazioni. In passato era spesso riservato a uomini, ma negli ultimi anni è stato esteso anche a donne e persone di diversa provenienza sociale, proprio per sottolineare il valore inclusivo del gesto.
Momenti particolarmente sentiti sono rimasti nel cuore dei fedeli durante il pontificato di Papa Francesco, che ha scelto di celebrare la lavanda dei piedi in contesti non tradizionali, come carceri e centri di accoglienza, ampliando ulteriormente il significato simbolico del rito.

Un rito antico, ancora attuale
La lavanda dei piedi è uno dei gesti più riconoscibili del Giovedì Santo, ma anche uno dei più attuali. In un contesto in cui le relazioni sociali sono spesso segnate da distanze e disuguaglianze, il rito richiama l’attenzione su un principio semplice e radicale: mettersi al servizio degli altri.
L’interpretazione non è solo in chiave religiosa. La sua forza sta nella concretezza: un gesto quotidiano, semplice, che diventa simbolo di un modo diverso di stare insieme.
Il significato oggi
Oggi la lavanda dei piedi continua a essere celebrata in tutto il mondo, mantenendo il suo valore simbolico. È un momento che invita a riflettere sul rapporto tra autorità e servizio, tra potere e responsabilità.
In un’epoca segnata da cambiamenti sociali e culturali, il gesto compiuto durante l’Ultima Cena desidera conservare una capacità rara: parlare a contesti diversi, offrendo una chiave di lettura che unisca tradizione e contemporaneità.
Il Giovedì Santo, attraverso la lavanda dei piedi, non ricorda solo un episodio del passato. Propone una domanda che resta aperta: cosa significa, oggi, prendersi cura degli altri?
Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 aprile 2026, 19:12








