Mattarella: la lotta per i diritti non è conclusa
"La battaglia dei diritti" è "lungi dall’essere conclusa o che ne sia possibile, se non, da taluni, addirittura auspicato, un...

"La battaglia dei diritti" è "lungi dall’essere conclusa o che ne sia possibile, se non, da taluni, addirittura auspicato, un arretramento. Va sempre rammentato che il germe della libertà di pensiero, di vita, il valore delle persone, in altri termini, continua a persistere persino nei cicli più bui della storia". Lo ha detto ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia conclusiva di Pordenonelegge.
"Con questa edizione, Pordenonelegge richiama la libertà di espressione, di manifestazione del pensiero, il valore del dissenso, ancor più prezioso dove viene negato", ha aggiunto.
Da qui il Capo dello Stato in un alto discorso culturale ha difeso la libertà di pensiero citando Manzoni ma anche i dissidenti dell’Est europeo e gli esuli di Argentina e Cile. Poi riferimenti a Norberto Bobbio, ai samizdat, a Pasternak, Solženicyn, Mandela. Mattarella si è poi soffermato sulla condizione femminile e i diritti violati in molti Paesi, "dall’Afghanistan all’Iran", citando figure come Mahsa Amini, Narges Mohammadi, le donne di Herat.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 settembre 2026, 05:19





