Napoli di notte, la città clandestina del nuovo giallo di Diego Lama
Signori e pezzenti, bellezza e orrore: tra luci e ombre, la seconda Napoli diventa personaggio e atmosfera
Ai lettori piace tremendamente il thriller, così come piace moltissimo la storia, e quando prendiamo in mano un thriller storico è sempre un’emozione particolare. E, ancora più del romanzo storico classico, prende un fatto realmente accaduto, soffia sopra la polvere del tempo e lo restituisce nella modernità con un ritmo capace di affascinare. Le città, inoltre, diventano scenografie viventi e donano alla trama una texture unica. Se poi la città è Napoli, la scenografia diventa personaggio e atmosfera. E proprio a Napoli, si svolge Il sangue degli architetti (Mondadori), il nuovo romanzo thriller di Diego Lama, ospite de Il Piacere della Lettura.
Lama è architetto di professione, oltre che scrittore, appassionato di storia, e ha riversato la sua conoscenza nelle pagine del suo romanzo che parte da quella trasformazione che ha cambiato per sempre il volto di Napoli: il grande risanamento seguito all’epidemia di colera del 1884. Proprio a causa delle migliaia di morti e delle decine di migliaia di malati è stato necessario ripensare a una città ancora priva delle infrastrutture moderne. In quel periodo nascono nuovi quartieri, nuove strade e soprattutto nuove prospettive. Ma, come sempre succede, il cambiamento porta vantaggi e svantaggi, c’è sempre un prezzo da pagare e, nel romanzo, quel prezzo ha la forma del sangue.
Il commissario Veneruso, investigatore che non ha niente a che vedere con l’immagine razionale del detective positivista, deve indagare sugli omicidi di una serie di architetti. Veneruso è rozzo, ipocondriaco, scontroso, poco incline alla scienza. È un uomo di “pancia”, che segue l’istinto più che gli indizi. È un antieroe, mai edulcorato dalla penna di Lama, e proprio questa sua umanissima imperfezione lo rende sorprendentemente divertente.
La Napoli che si muove intorno a lui vive di contrasti, contraddizioni e ossimori: signori e pezzenti, ricchezza e miseria, cultura e ignoranza, bellezza e orrore, ma soprattutto una città che tenta di mostrarsi rispettabile, ma la notte cambia pelle. Sembra la parte oscura della luna: strade poco illuminate, passioni nascoste, desideri taciuti di giorno e messi in risalto di notte, elementi che costruiscono una seconda Napoli, clandestina e notturna. In queste contraddizioni, tra luci e ombre, il giallo assume una dimensione quasi teatrale, alimentata dal grottesco con un dolceamaro tipico della commedia dell’arte.
Tra le donne spicca la figura di Eva Young, moglie del primo architetto assassinato. Lama la racconta quasi come se fosse stata imprigionata nella propria bellezza. Il marito la considera una statua da contemplare e costruire, non una persona da capire. La ribellione della donna diventa una riflessione sull’oggettificazione femminile dell’epoca e sulla libertà.

Il romanzo, però, stupisce perché non è una ricostruzione storica da manuale. Lama racconta che si è divertito a fermare la Storia (con la S maiuscola) per costruire la storia. Ha spostato date, modificato nomi e trasformato la geografia reale della città, che lui conosce benissimo, per agevolare la narrazione. Non è un tradimento al passato, ma un rispetto per la fiction. Conoscere la realtà significa poterla reinventare. E per i puristi, comunque, in chiusura esplicita quali sono i punti che ha cambiato.
E come lui ha ricostruito il mondo dell’epoca, Lama racconta quel risanamento napoletano come uno “sventramento” necessario e insieme doloroso. E la domanda che aleggia nel libro è: quanto siamo disposti a perdere per poter cambiare?
Nel romanzo Lama usa il delitto per parlare di qualcosa che nessun assassino può uccidere: il tempo. Per lui il tempo è il nemico più insidioso e solo l’amore è capace, almeno per qualche istante, di sospenderlo.
E mentre Napoli cambia volto, i fantasmi del passato ci ricordano che ogni città, come ogni essere umano, porta con sé ciò che ha dovuto perdere per diventare quella che è.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 2 ottobre 2026, 00:00








