Perché non hanno ancora recuperato le 934 monete sepolte nel tesoro romano di 2000 anni fa
In Germania un appassionato di metal detector trova oltre tre chili d'argento risalenti all'Impero romano. Per gli archeologi potrebbe trattarsi dei risparmi di una vita. Ma perché nessuno è mai tornato a recuperarli?

Roma, 12 ottobre 2026 – Una passeggiata con il metal detector si è trasformata in una scoperta archeologica straordinaria. Oliver Riedl, appassionato tedesco di ricerche nel sottosuolo, ha individuato ben 934 monete romane d'argento sepolte in un campo vicino a Wesseling, a sud di Colonia. Il ritrovamento, avvenuto nel 2025 ma annunciato recentemente, rappresenta il più grande tesoro monetario dell'epoca dell'imperatore Adriano mai scoperto in Germania. Quando lo strumento ha continuato a segnalare la presenza di metallo, Riedl ha capito che sotto i suoi piedi si nascondeva qualcosa di eccezionale. Ha quindi avvertito le autorità archeologiche, consentendo il recupero del tesoro.

I risparmi di un legionario romano?
Le 934 monete, per un peso complessivo di circa 3,1 chilogrammi, sarebbero state nascoste intenzionalmente tra il 125 e il 150 dopo Cristo. Secondo Johannes Wienand, professore di Storia antica all'Università tecnica di Braunschweig, il ritrovamento potrebbe rappresentare i risparmi accumulati durante un'intera vita. All'epoca un legionario romano guadagnava circa 300 denari l'anno. Il tesoro equivaleva quindi a oltre tre annualità lorde, ma per mettere da parte una simile fortuna sarebbero serviti almeno sei-otto anni. La vicinanza al Reno, allora frontiera strategica dell'Impero, e alla fortezza legionaria di Bonn alimenta l'ipotesi di un proprietario appartenente all'esercito.

Il mistero del proprietario scomparso
Come detto, una prima ipotesi conduce all'esercito romano. Il tesoro potrebbe essere appartenuto a un legionario che, prima di partire per una missione, decise di nascondere i propri risparmi. Forse morì lontano da casa, senza poterli recuperare. Esiste però un'altra possibilità. Il denaro potrebbe essere stato sepolto per sottrarlo a ladri, saccheggiatori o a una minaccia improvvisa. In un'epoca senza banche accessibili a tutti, nascondere monete preziose rappresentava una forma di protezione del patrimonio. Ma qualcosa potrebbe essere andato storto: una fuga precipitosa, una malattia o la morte del proprietario avrebbero trasformato quel nascondiglio in una tomba per il suo denaro. Sono soltanto ipotesi. Nessuna prova consente, almeno per ora, di ricostruire il destino di chi seppellì le monete. Quello che sappiamo è che il tesoro è oggi conservato al LVR-LandesMuseum di Bonn. Le monete raccontano la ricchezza e la circolazione del denaro nell'Impero romano, ma lasciano irrisolta la domanda più affascinante.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 ottobre 2026, 16:36








