San Teofilo di Antiochia, vescovo e apologeta (13 ottobre) | Martedì XXVIII T.O.
Vescovo di Antiochia e apologeta del II secolo, autore dei Tre libri ad Autolico. Commemorato il 13 ottobre.

Nel Martedì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario la Chiesa commemora San Teofilo di Antiochia, vescovo e apologeta del II secolo. Nato in ambiente pagano, giunse alla fede cristiana osservando la vita dei credenti e leggendo con assiduità la Sacra Scrittura, che divenne la chiave della sua predicazione e del suo insegnamento.
Eletto vescovo di Antiochia intorno al 169, sesto successore di san Pietro, guidò quella Chiesa fino circa al 185, in anni segnati dal confronto con la cultura classica e con le prime controversie dottrinali. Della sua produzione letteraria ci è giunta l’opera I tre libri ad Autolico (databile tra 180–185): un itinerario che difende l’esistenza di Dio, smaschera gli errori del paganesimo e mostra la continuità della rivelazione, dai Profeti a Gesù Cristo. La Scrittura è il suo criterio: Teofilo attinge in particolare al Vangelo di Giovanni e agli scritti paolini, offrendo un dialogo serrato con il mondo greco‑romano.
Nel confronto con le correnti ereticali del tempo, in particolare con l’insegnamento di Marcione, Teofilo propone un annuncio sobrio e razionale, in cui ragione e rivelazione non si oppongono ma si illuminano. La sua figura appare così come un ponte tra la cultura antica e la fede biblica, modello di pastore che educa alla lettura critica dei segni di Dio nella storia.
La Chiesa lo commemora il 13 ottobre secondo il Martirologio Romano. La memoria di San Teofilo continua a parlare ai cristiani di oggi: invita a un dialogo intelligente con la cultura del proprio tempo e a una fede nutrita dalla Parola di Dio, capace di dare «ragione della speranza» con mitezza e fermezza.
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 05:05





