J-Ax e l’arte di cambiare restando se stessi: il ritorno a Sanremo (da solo) per cantare le contraddizioni dell’Italia di oggi
Dopo la reunion con gli Articolo 31, il milanese Alessandro Aleotti torna all’Ariston da solista con “Italia starter pack”, un nuovo capitolo della sua lunga carriera. Nella serata delle cover l’omaggio a Cochi e Renato

Nel 2026 J-Ax torna al Festival di Sanremo da solista, riportando sul palco dell’Ariston un percorso lungo più di trent’anni. Dall’hip hop militante degli esordi al pop radiofonico, fino alla reunion con gli Articolo 31, le sue partecipazioni al Festival hanno sempre segnato momenti chiave della sua evoluzione artistica.
Dalle rime di strada al mainstream
Prima di diventare un volto popolarissimo della tv, J-Ax è stato uno dei nomi che hanno contribuito a costruire l’hip hop italiano. Con gli Articolo 31 ha portato il rap nelle classifiche negli anni Novanta, mescolando ironia, critica sociale e hook memorabili.

Negli anni Duemila la carriera solista lo ha trasformato in un artista trasversale: album di successo, collaborazioni strategiche, una scrittura capace di alternare leggerezza e confessione personale. J-Ax ha saputo cambiare pelle più volte, restando sempre riconoscibile. Ed è proprio questa capacità di adattarsi senza snaturarsi che lo ha reso uno dei nomi più longevi della scena italiana.
Sanremo, specchio delle sue trasformazioni
Per un artista abituato a non fermarsi, Sanremo non è mai stato un semplice passaggio televisivo. Nel 2023, J-Ax aveva già calcato il palco dell’Ariston in compagnia degli Articolo 31 con Un bel viaggio, una performance che aveva celebrato il suo legame con le origini e la nostalgia, ma con occhi rivolti al presente.
Ora, la scelta di presentarsi da solista dice qualcosa di diverso: non più solo un ritorno sul palco, ma una dichiarazione di indipendenza creativa. Per chi per anni ha anche ricoperto il ruolo di giudice nei talent show più seguiti, come Amici di Maria De Filippi e The Voice of Italy, vedere J-Ax come concorrente in gara offre uno sguardo singolare sulla sua capacità di mettersi continuamente in gioco, passando da osservatore critico del talento al centro della competizione.

Raccontare l’Italia di oggi, guardando a ieri
Italia Starter Packnon è un pezzo generico: J-Ax lo ha pensato come un ritratto sonoro dell’Italia di oggi, con tutte le sue contraddizioni. Il brano si cala in una narrazione che utilizza stereotipi, frizioni e verità, filtrati attraverso un linguaggio musicale che sa essere ironico e allo stesso tempo profondo.
La scelta di portare sul palco della serata dei duetti un omaggio a figure come Cochi e Renato, insieme ad altri artisti storici, è coerente con questa visione: un ponte generazionale tra l’ironia della tradizione italiana e la spinta innovativa della scena urbana contemporanea.
Sanremo 2026 per J-Ax non è dunque solo un palco di gara, ma un terreno narrativo ideale per linkare il passato e il presente, tra contaminazioni di genere e la volontà di raccontare l’Italia con uno sguardo in movimento. In un mondo musicale sempre più fluido, Italia Starter Pack emerge come un invito a riflettere ascoltando, con un sorriso e un pizzico di sana provocazione.
Ultimo aggiornamento: Martedì 24 febbraio 2026, 21:08








