Tredici Pietro: come è nata la canzone ‘Uomo che cade’ e di cosa parla
Il cantautore e rapper bolognese arriva al Festival di Sanremo 2026 dopo un anno di grandi successi

Milano, 26 febbraio 2026 - “Con ‘Uomo che cade’ canta Tredici Pietro”: chissà quante volte negli ultimi due mesi questa frase è risuonata nelle orecchie di Pietro Morandi. Tredici Pietro, questo è il nome d’arte del cantautore e rapper bolognese, esordisce al Festival di Sanremo con una canzone scritta con Dimartino e Marco Spaggiari.
Come è nata ‘Uomo che cade’
A spiegare l’origine del brano che porterà sul palco del Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio è stato lo stesso Tredici Pietro: “ Quando l’ho scritto ho pensato all’’Uomo che cade’, un’installazione performativa che racconta questo uomo che sale le scale e quando arriva in cima cade e riparte. Pensavo quindi al loop che è la nostra vita. Una costante ricerca e sfida per arrivare a un punto di arrivo, ma se ci concentriamo su questo non si vive il viaggio. È tutto nella scalata” ha raccontato a Radio Italia il cantautore e rapper bolognese.

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Di cosa parla ‘Uomo che cade’
Non accontentarsi mai. Cadere, rialzarsi e poi ricominciare con una nuova esperienza. ‘Uomo che cade’ parla proprio di questo loop: “Un uomo che cade poi si rialza e poi ricade. Non saremo mai davvero soddisfatti. Quindi dov’è il punto d’arrivo, se non sappiamo goderci quello che viviamo? È la storia di un uomo che cade, si rialza, poi ricade e si rialza ancora. Un loop continuo” ha spiegato Tredici Pietro a Raiplay. Un brano, quindi, che racconta tanto l’ordinarietà quanto la straordinarietà della vita. Serve, infatti, un deciso coraggio per continuare a cadere e rialzarsi senza lasciarsi abbattere mai dalle difficoltà quotidiane. Dall’altro lato, però, è anche un invito a cercare di godersi quello che di buono capita durante il tragitto.
Le parole simbolo de ‘Uomo che cade’
“A volte siamo bravi a sparire / Per non rischiare / Di farci male”.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 febbraio 2026, 21:35








