I privilegi di Barbara D’Urso a Ballando con le stelle: 10mila euro a puntata, camerino extralarge, ultima (come una diva) a entrare in scena
Per la giudice un contratto speciale e un trattamento diverso rispetto ai colleghi: niente posto sul pullmino della produzione e hotel diverso dagli altri giurati

Milano, 12 ottobre 2026 – Lo avevamo anticipato. Lo ribadiamo oggi, con qualche dettaglio in più. Quando abbiamo scritto che il contratto di Barbara D’Urso potesse contenere condizioni particolari, qualcuno ha sorriso. Qualcun altro ha smentito, con quel tono di chi smentisce per mestiere, ma una smentita è una doppia conferma per chi fa questo lavoro. Poi sono arrivati i fatti, o meglio i dettagli, anzi, parliamoci chiaro: le notizie. E le notizie, in tv come nel mondo della comunicazione (“delle televisioni”, citazione D’Urso), parlano più dei comunicati. Partiamo dal pulmino.
Mentre il resto del cast, tra giurati e “tesorettiani” di “Ballando” (ovvero i custodi del tesoretto), si muove secondo le regole di produzione con un pulmino che parte dall’hotel River Chateau, per la giudice sarebbe previsto un trattamento diverso: insomma, lei non c’è. Dalla lista sono assenti, chiaramente, Alberto Matano, Ivan Zazzaroni e Francesca Fialdini, perché vivono a Roma. Invece la Smith, la Ventura, la Erra, eccetera: tutti presenti. E la D’Urso? Ha comprato casa a Roma? Non ci risulta.

Aveva dichiarato che sarebbe stata in hotel: già, ma allora è un hotel diverso da quello degli altri compagni di “trasmissione”. Non è un dettaglio da poco, in un ambiente dove la logistica è gerarchia, soprattutto quando rientra sotto la voce “spese di produzione”. Ovviamente siamo in attesa di una smentita del tipo: “Lei sta a casa del figlio o da un’amica”. Ci hanno già avvisato. Siamo sereni.
Arriviamo al camerino. Gigante, raccontano. Noi diciamo “spazioso”, che è la definizione più giusta: di certo è più grande di quello dei suoi colleghi. Qui della smentita ce ne freghiamo, perché sappiamo che è così. In uno studio dove ogni metro quadro si contende, quello spazio non è certo passato inosservato.
E infine l’ingresso e l’uscita in studio. Per ultima. Sempre. Non è una coincidenza di scaletta, è una scelta personale, sua, che ha un peso: chi entra per ultimo prende la scena. Lo sa chiunque abbia passato anche solo un giorno dietro le quinte. Idem per chi scappa appena suona il gong di fine trasmissione.
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Messi in fila, questi elementi disegnano un quadro preciso: i privilegi della giudice non sono un’impressione, sono una somma. Resta il punto più delicato, quello che nessuno vuole toccare: il cachet “reale”. Sulle cifre vere il silenzio è totale. Nessuna conferma, nessuna cifra ufficiale, nessuna smentita puntuale. Solo frasi di circostanza. A noi risulta che Barbara prenda diecimila euro a puntata. Una cifra altissima per chi ricopre il ruolo di giudice di “Ballando con le stelle”. Anche perché sappiamo che chi c’è stato e chi c’è non ha mai superato i 5mila euro a puntata, ed è già tanto.

“Ballando” è una vetrina per chiunque. E i soldi, la produzione (esterna) li spende soprattutto per il cast. È sempre stato così. Certo, Barbara potrà dire che a fine trasmissione anche lei si presenta a cena all’Aristocampo per fare le storie con il cast.
A proposito di regolamento: un giudice che si mostra, per esempio, con Aurora Ramazzotti chiamandola “Amore”, o con Alessandro Matri definendolo “bello” e giocando sulla sua fisicità, ci chiediamo se e quanto sia corretto, dato che in palio ci sono il “televoto” e una gara. Insomma, non ci sembra il massimo dell’onestà per chi poi giudica.
E infatti aggiungiamo che, in quel locale, la giudice D’Urso fa un po’ come le pare. Voi direte: riprenderà tutti senza distinzioni? No, altri nemmeno li saluta. Se a questo aggiungiamo il caso-caos Pasquale La Rocca, beh, Barbara si è presa la scena e Milly Carlucci forse si è presa il soprannome “la sanguinaria”, che apparteneva a Maria De Filippi…
Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 ottobre 2026, 22:04








