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Cosa ha detto Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno: dalla Groenlandia alla gag su Fiorello. “Con Trump e Mattarella non sono sempre d’accordo”
La presidente del Consiglio ha incontrato i giornalisti e ha fatto un bilancio dell’anno trascorso e le prospettive della politica italiana con uno sguardo agli scenari internazionali per il futuro

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- "Tasse diminuiscono. Volevo fare di più ma non ho risorse"
- "Denatalità, figli non possono essere un fardello"
- "Mia aspirazione è lavorare con Fiorello"
- "Pensioni, siamo intervenuti per impedire aumento età nel 2027"
- "Berlusconi e rinnovamento FI? Tajani ha fatto un lavoro miracoloso"
- "Non sempre d'accordo con Mattarella, ma i miei rapporti con lui sono ottimi. Difende interessi italiani"
- "Compito dello Stato non è favorire suicidi"
- "Non c'è nessuna ipotesi di elezioni anticipate"
- "Mercosur, mai contrari ma servono garanzie per gli agricoltori"
- "Mia sorella Arianna in Campidoglio? Deciderà lei"
Roma, 9 gennaio 2026 – Dalla Groenlandia alla famiglia del bosco passando per i temi della crescita economica, del fine vita e del destino del governo. Non sono poi mancate le domande su Referendum, sicurezza, pensioni, tasse e della tragedia di Crans Montana. Sono i temi affrontati nella tradizionale conferenza di fine anno del presidente del Consiglio. Quasi tre ore nelle quali Giorgia Meloni ha risposto a 40 domande di cronisti. Tre ore nelle quali non sono mancati moneti di tensione e gag, come quando la Meloni ha detto “perché mi chiedete se voglio andare a Quirinale e non se voglio lavorare con Fiorello”.
"Tasse diminuiscono. Volevo fare di più ma non ho risorse"
"A parte che per le banche, le tasse non aumentano, abbiamo destinato miliardi all'abbassamento delle tasse con il taglio alle aliquote Irpef. Avremmo voluto fare anche altro, ma non avevo le risorse per farlo. Ma le cose che abbiamo fatto erano serie e utili". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa annuale alla Camera.
"Denatalità, figli non possono essere un fardello"
"I numeri sulla natalità non sono incoraggianti perché il problema è molto culturale. Il messaggio che vogliamo che passi è che i figli non sono un limite o un fardello. Spesso usiamo l'immigrazione come strumento per risolvere il problema della denatalità, la popolazione immigrata quando arriva non riesce a sanare quel gap. Noi abbiamo concentrato il nostro lavoro sul senso della libertà che dà la nascita di un figlio". Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa annuale.
"Mia aspirazione è lavorare con Fiorello"
"Mie aspirazioni al Quirinale? Non so perché non mi proponete di andare a lavorare con Fiorello... . Mi basta quello che sto facendo, mi appassiona, non c'è nei miei radar di salire di livello". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno. "Poi quello che farò nella prossima legislatura dipenderà dagli italiani", conclude.
"Pensioni, siamo intervenuti per impedire aumento età nel 2027"
"Abbiamo fatto esattamente il contrario di quello di cui abbiamo accusati, cioè aver aumentato l'età pensionabile. In Italia esiste una legge che impone ogni tre anni di adeguare l'età pensionabile all'aspettativa di vita. Se non fossimo intervenuti in legge di bilancio, nel 2027 l'età pensionabile sarebbe aumentata di tre mesi". Così la presidente del Consiglio, Giorgia
Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno. "Siamo intervenuti per limitare questa previsione automatica, portandola da tre mesi a un mese e a zero per i lavoratori usuranti. Rivendico che la scelta del governo è stata quella di aiutare i diritti dei lavoratori e di andare incontro ai pensionati, facendo chiaramente cose di buon senso".
"Berlusconi e rinnovamento FI? Tajani ha fatto un lavoro miracoloso"
La richiesta di Piersilvio Berlusconi di rinnovare i vertici di Forza Italia? Non credo che possano creare tensioni e non metto bocca in dinamiche interne ad un altro partito. Dico però che quello che ha fatto Tajani negli ultimi 3 anni, dopo che Fi non ha più potuto contare sul carisma di Berlusconi, abbia del miracoloso. Nessuno lo riteneva possibile. Tutti dobbiamo riconoscere che ha fatto un lavoro straordinario". Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa annuale.
"Non sempre d'accordo con Mattarella, ma i miei rapporti con lui sono ottimi. Difende interessi italiani"
"I miei rapporti con il presidente della Repubblica sono ottimi. Leggo spesso ricostruzioni su nervosismo, scontri... Io e il presidente della Repubblica non siamo sempre d'accordo, le sue posizioni personali non sono sempre le nostre, però c'è una cosa che fa totalmente la differenza: Sergio Mattarella quando si tratta di difendere l'interesse italiano c'è e questo per me vale tutto. Collaboriamo in maniera ottima, davvero". Così Giorgia Meloni durante la conferenza stampa alla Camera. "Non vorrei che tante volte il tentativo di scontro con il Quirinale venga costruito magari contro la riforma sul premierato...", aggiunge.
"Compito dello Stato non è favorire suicidi"
"Io penso che il compito dello Stato non sia favorire percorsi per suicidarsi ma sia semmai cercare di ridurre al minimo la solitudine e le difficoltà di chi ha gravi patologie e delle loro famiglie ed è il lavoro che fa il governo con l'aumento dei fondi per le cure palliative e l'assistenza domiciliare ed è quello che il governo fa con il prossimo ddl sui caregiver familiari. Penso che il nostro compito sia quello di combattere la solitudine e e l'abbandono che fanno vedere il suicidio assistito come un'opzione. Sulle decisioni ci rimettiamo al Parlamento». Lo afferma la premier Giorgia
Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno parlando di una legge sul fine vita. Quanto all'essere favorevole o meno, la premier aggiunge: «Se io sia favorevole o meno dipende dai contenuti, se ne sta occupando il Senato dove ci sono delle proposte, non ci sono iniziative governative".
"Non c'è nessuna ipotesi di elezioni anticipate"
Non c'è nessuna ipotesi elezioni anticipate nei radar della premier Giorgia Meloni. Lo chiarisce la stessa presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa di inizio anno organizzata da Ordine dei giornalisti e Stampa parlamentare commentando le indiscrezioni in merito.
"Mercosur, mai contrari ma servono garanzie per gli agricoltori"
"Non ho mai avuto una preclusione ideologica nei confronti dell'accordo del Mercosur. Noi abbiamo sempre detto che saremo favorevoli quando ci saranno garanzie sufficienti per i nostri agricoltori". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare.
"Mia sorella Arianna in Campidoglio? Deciderà lei"
Di un'eventuale candidatura di Arianna Meloni come sindaca di Roma o come parlamentare «non ne abbiamo mai parlato. Arianna è una dirigente politica di massimo livello e una militante storica. Finora ha sempre deciso di non avere incarichi elettivi e io non sempre ho condiviso, ma so come la pensa lei e nel caso credo che le decisioni debba prenderle lei». Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.
Fine vita: "Ci lavora il Parlamento"
"Sul fine vita sta lavorando il Parlamento su diverse proposte di legge, non c'è una iniziativa governativa. Io credo che il compito non sia favorire percorsi per suicidarsi ma trovare percorsi che evitino la solitudine, l'abbandono, situazioni che portano a far vedere il suicidio come una soluzione. È quello che abbiamo con le cure palliative e con un provvedimento sul caregiver familiare che porteremo presto in Cdm". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa annuale alla Camera.
"Non intendo dimettermi in caso di bocciatura del Referendum"
"Non intendo dimettermi nel caso in cui gli italiani dovessero bocciare la riforma. Il mio obiettivo è che il governo arrivi alla fine della legislatura e presentarsi al cospetto dei cittadini sul totale del lavoro". Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa annuale
"Carceri: amnistia e indulto sono iniziative tampone"
"Amnistia, indulto, uscita anticipata sono provvedimenti tampone, sperimentati molte volte in passato, che non hanno risolto nulla. Anzi, per paradosso, oltre a minare il principio della certezza della pena, hanno consentito alla politica di fare finta che il problema non esisteva più. Abbiamo il sovraffollamento carcerario perché la politica ha pensato che si faceva un provvedimento e si risolveva il problema del sovraffollamento". Lo ha detto Giorgia Meloni alla conferenza stampa di inizio anno.
"Quirinale? Mi basta quello che sto facendo, non pensa a salire di livello"
"Mi basta quello che sto facendo, attualmente non c'è nei miei radar quello di salire di livello". Così la premier Giorgia Meloni rispondendo ad una domanda sul fatto che nella prossima legislatura si voterà per il prossimo Capo dello Stato e sulla possibilità di diventare presidente della Repubblica.
"Non vedo rischi per la maggioranza"
"Non vedo rischi per la maggioranza che sostiene il mio governo: sono tre anni che sento dire che la maggioranza rischia, dopo 3 anni siamo forse il governo più solido tra le grandi democrazie europee, perché abbiamo la maggioranza più solida". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare.
"Scoop su casa mia, una delle tante menzogne"
"Mi sarei aspettata una domanda su un altro importante scoop, cioè sul fatto che avrei brigato con l'Agenzia delle Entrate per fare accatastare casa mia in una classe catastale diversa da quella che meriterebbe, avete presentato questa come una grande inchiesta e mi stupisce che non me ne chieda conto: probabilmente non lo fa perché non era una grande inchiesta". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno rispondendo a una domanda del Domani sul caso del suo capo di Gabinetto, Gaetano Caputi, uno scoop del quotidiano. "Mi perdoni - ha detto rivolta alla cronista - ma ho approfittato per rispondere a una delle tante menzogne e alle accuse infamanti che ho sentito raccontare sul mio conto in questi anni". "Chiunque avesse voluto fare una velocissima, brevissima verifica si sarebbe reso conto che nel quartiere dove io abito fuori dal raccordo anulare non c'è nessuna casa accatastata a livello A8, dove ritenete che l'Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto accatastare casa mia e io avrei brigato per evitarlo. Non ce n'è neanche una e ce ne sono di più grandi della mia, in tutto il municipio ci sono due case accatastate A8 e una è la villa di un famoso calciatore coi campi da tennis dentro".
"Caso Caputi, non l'ho spiato io, altrimenti mi sarei spiata da sola"
"Il mio capo di gabinetto ha denunciato, perché ritiene di essere stato spiato. La magistratura sta lavorando al riguardo e dirà se lo è stato o no. Certo, difficilmente posso averlo fatto spiare io perché se spiassi il mio capo di gabinetto questo equivarrebbe a spiare me stessa. Ma le informazioni sensibili sono state pubblicate da voi e secondo lui non sono riferibili su fonte aperta. Volete dire voi a me qualcosa?". Giorgia Meloni ribatte così alla cronista del Domani che la interpella sul 'caso Caputi', al centro di una inchiesta del quotidiano. Ma la presidente del Consiglio, sempre nel corso della conferenza stampa di inizio anno, polemizza con il quotidiano anche su un altro fronte, evocato direttamente da Meloni, sempre relativo a un'inchiesta del Domani, stavolta sull'accatastamento dell'abitazione della premier all'Eur. A questo proposito, Meloni fa notare che "nessuna casa in quel quartiere è accatastata A8 come secondo voi dovrebbe essere, compresa quella di un noto calciatore che ha anche i campi di tennis al suo interno".
"Non sempre d'accordo con Trump: lo dico a lui. Cerco luci piuttosto che ombre"
"Ci sono molte cose su cui non vado d'accordo con Trump, per esempio credo che il diritto internazionale vada ampiamente difeso. Quando non sono d'accordo lo dico a lui, non ho difficoltà". Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa alla Camera. "Le direttrici della nostra politica estera sono l'Unione europea e l'Alleanza atlantica, come ha ricordato Mattarella qualche giorno fa. Cosa vuol dire che dobbiamo prendere le distanza dall'America? Uscire forse dalla Nato, togliere le basi militari agli americani, assaltare i McDonalds'? Parliamo di geopolitica: cerco le luci piuttosto che le ombre del rapporto italiano con i partner europei e atlantici".
"Ex Ilva, non avalleremo nessuna proposta predatoria"
"Al momento si è aperta una fase di negoziazione ma non ci sono e non ci saranno impegni vincolanti del governo fino a quando non ci saranno risposte chiare su un solido piano industriale, sull'occupazione e sulla sicurezza ambientale". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno parlando dell'ex Ilva. "Nessuna proposta che abbia un intento predatorio e opportunistico - ha aggiunto - potrà essere avallata da questo governo. Quando non ci sono gli annunci è perché ce ne stiamo occupando".
"La linea dell'Europa sull'immigrazione è completamente ribaltato"
"La linea dell'Europa sull'immigrazione è stata completamente ribaltata". Così la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa alla Camera. "Oggi si parla di difesa dei confini, norme per i rimpatri, soluzioni innovative, non più il tema di distribuire i migranti ma fermare l'immigrazione illegale lavorando con i paesi di transito e di origine dei migranti", ha osservato la premier. "L'Italia ha fatto su questo tema la differenza", ha spiegato.
"Ex Ilva, dossier più complesso: trovata situazione compromessa"
"L'Ilva è il dossier più complesso che abbiamo ereditato. Abbiamo trovato una situazione molto compromessa da tutti i punti di vista. L'impegno del governo non è mai venuto meno, è uno dei temi ai quali abbiamo dedicato più riunioni. L'obiettivo è conciliare tenuta della produzione, tutela dell'ambiente e del territorio. E' un obiettivo tutt'altro che facile e deve coinvolgere tutti i livelli, serve che si tremi tutti nella stressa direzione. Non ci sono impegni vincolanti da parte del governo finché non potremo dare risposte concrete sui temi che ci stanno più a cuore". Lo dice la premier Giorgia
Meloni nel corso della conferenza stampa annuale.
"Con nostro governo salari aumentati"
"Si può sempre fare meglio, ma il potere d'acquisto è salito e sui salari la maggior parte dei provvedimenti che abbiamo varato incide sul netto, mentre le serie storiche dell'Istat parlano del lordo ed è per questo che non risultano. I salari hanno ripreso a correre, dopo una lunga erosione, solamente dall'ottobre del 2023". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa organizzata dall'ordine dei giornalisti e dall'associazione della stampa parlamentare, rispondendo alle domande dei cronisti.
"Vietare scintillii nei locali al chiuso"
"Le nostre norme sono più rigide di quelle che si sono nel cantone, però io penso che quando accadono queste cose ci si debba sempre chiedere cosa imparare e, anche dialogando con l'opposizione, dovremmo ragionare della possibilità di vietare nei locali al chiuso l'uso degli scintillii nelle bottiglie". Lo afferma la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa.
"Crans, responsabilità di chi ha pensato a soldi facili. Famiglie non saranno lasciate da sole"
Mando un abbraccio alle famiglie coinvolte" nel rogo in Svizzera. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa organizzata dall'ordine dei giornalisti e dall'associazione della stampa parlamentare. La premier ha ringraziato le istituzioni e l'opposizione "che ha chiamato per avere notizie. Quello che è successo" in Svizzera "non è una disgrazia ma il risultato di troppe persone che non hanno fatto il proprio lavoro ma che pensavano di fare i soldi facili. Le responsabilità vanno individuate e i reati perseguiti", ha osservato la presidente del Consiglio. "Non ha aiutato il fatto che la musica non sia stata fermata, perché i comuni non facevano controlli? Perché i ragazzi non stati invitati ad uscire? Se e' vero che la responsabile e' scappata dalla cassa occorre essere implacabili", ha argomentato la premier. "Siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l'assistenza necessaria per far si' che le famiglie possano avere giustizia. Le famiglie hanno la mia parola che non saranno.
"Crans-Montana, c'è chi ha pensato alla cassa"
Sulla vicenda di Crans-Montana, Giorgia Meloni ha detto che "Vanno accertate le responsabilità. C'è chi ha pensato alla cassa invece che alla sicurezza".
"Legge sui Maranza. Vieteremo vendita armi da taglio ai minori"
Il fenomeno delle baby gang? "Ci siamo gia' occupati in passato di questa materia" con il dl Caivano, "raccogliendo consigli da parte dei magistrati che operano" nei territori a rischio, "il fenomeno dei cosiddetti maranza continua a imperversare, stiamo lavorando ad un altro provvedimento specifico che sara' presentato in uno dei prossimi Consigli dei ministri". Cosi' la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa organizzata dall'ordine dei giornalisti e dall'associazione della stampa parlamentare. "Deve essere vietato" il porto di armi da taglio e deve essere vitetata "la vendita online ad armi da taglio e simili e servono sanzioni per i genitori responsabili dei minori" che utilizzano questi armi, ha concluso Meloni.
"Legge elettorale, confronto ma non escludo decida il Parlamento a maggioranza"
"Ci sono interlocuzioni con l'opposizione" sulla legge elettorale, "se ne sta occupando il Parlamento. La ragione per la quale io penso che Elly Schlein, ma non solo lei, dovrebbe vedere favorevolmente una riforma che consente a chi prende più voti di governare per cinque anni, con una maggioranza solida, è che è un vantaggio per tutti". Così la presidente del Consiglio, Giorgia
Meloni, alla conferenza stampa di inizio anno. "Anzi, potrebbe forse rappresentare un vantaggio ancora più importante per l'opposizione rispetto che per la maggioranza: la partita sarebbe più che aperta con una riforma di questo tipo e potrebbe dare al campo avverso, per paradosso, una maggioranza più ampia in caso di vittoria di quella che otterrebbe con l'attuale legge elettorale". Tra l'altro è "questo che crea la disaffezione al voto e l'astensionismo", spiega. "Chiaramente per noi l'obiettivo è cercare che ci sia una composizione il più possibile ampia, credo che tutti abbiano dovrebbero avere un interesse a fare una legge di questo tipo e spero che ci possa essere un interlocuzione positiva da questo punto di vista, che non siano chiusure pregiudiziali", ma "non escludo che si debba comunque chiedere al Parlamento a maggioranza di risolvere questo problema, per garantire che i cittadini abbiano la certezza che si fa quello che stabiliscono le elezioni".
"Stupita da Vannacci. Generali primi a conoscere valore della deterrenza"
"Ho letto anch'io di qualcuno che diceva che auspicava che il decreto sugli aiuti all'Ucraina non ottenesse i voti. Non credo andrà così e come ho già detto, lo considererei uno sbaglio". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare. "Mi stupisce in particolar modo che queste parole arrivino da un generale (Roberto Vannacci, ndr), i soldati sono i primi che capiscono quanto le forze armate siano fondamentali per costruire la pace e non semplicemente per fare la guerra in base al principio di deterrenza", ha aggiunto la premier.
"Piano casa: 100mila nuovi alloggi a prezzi calmierati in 10 anni"
Sul piano casa "c'è un progetto molto ampio al quale stiamo lavorando con il ministro Salvini che voglio ringraziare, un progetto molto articolato che non anticipo. Il nostro obiettivo vuole mettere a disposizione 100mila nuove case a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni, al netto delle case popolari". Lo dice la premier Giorgia Meloni, sul tema dell'emergenza abitativa. "Siamo in dirittura d'arrivo per il piano, un progetto ampio con il sistema Italia", conclude.
"Venezuela, sinistra dalla parte sbagliata della storia"
"Mi pare che si finga di non vedere la condizione del popolo venezuelano. Mi ha fatto specie, vedendo la mobilitazione sindacale, pensando a un Paese dove lo stipendio e' di 160 dollari e i ragazzi vanno a scuola due giorni a settimana. Siamo in un mondo nel quale la sinistra vive da sempre, quello in cui la realta' si piega all'ideologia. E' surreale che dei sindacalisti italiani dicano ai venezuelani cosa significa essere venezuelani". A dirlo e' Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa di inizio anno. "Dei giudizi della sinistra che riesce sempre ad essere dalla parte sbagliata della storia, non mi interessa", conclude la presidente del Consiglio.
"Condono? Non ne stiamo parlando"
Sollecitata sull'emergenza casa Giorgia Meloni ha sottolineato che il governo non sta affrontando il tema del condono
"Oggi impossibile rotorno Russia nel G7"
"Oggi mi sembrerebbe impossibile l'ingresso della Russia nel G7". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare. "Di questo ne parliamo quando abbiamo avviato un percorso di pace", ha aggiunto.
"La magistratura a volte rende vano lavoro del Parlamento
"Se vogliamo garantire sicurezza ai nostri cittadini occorre lavorare tutti nella stessa direzione, lo deve fare il governo, le forze della polizia, e lo dovrebbe fare la magistratura che è fondamentale in questo disegno. Un appello a lavorare tutti nella stessa direzione per garantire la sicurezza dei cittadini può fare la differenza". Così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare.
"Escluso quello del capotreno, per il quale rinnovo la mia totale solidarietà alla famiglia, ricordo il caso dell'imam di Torino. La polizia ne dimostra la pericolosità per i suoi contatti con i jihadisti, il ministro Piantedosi ne dispone l'espulsione e questa viene bloccata. Lo scorso novembre una mamma ha ucciso il figlio di 9 anni, era stata più volte denunciata dalle forze dell'ordine e dai servizi sociali e l'autorità giudiziaria ha ritenuto di lasciarla a piede libero. Sempre a novembre ad Acerra una persona è stata arrestata mentre sversava tonnellate di rifiuti nocivi nella Terra dei fuochi, grazie ai provvedimenti del governo, e dopo poche ore è stato rimesso in libertà dall'autorità giudiziaria. Posso fare decine di questi esempi. Quando questo accade, non è solamente vano il lavoro del Parlamento, ma soprattutto quello delle forze dell'ordine", ha concluso Meloni.
E' ora che la Ue parli con la Russia
"Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti" della Russia "con l'Italia, come Macron l'ha fatto sull'Europa. In questo caso penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l'Ue parli con la Russia". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno.
"Referendum: 22-23 marzo data più probabile"
"La data del referendum deve essere decisa entro il 17 gennaio. Lo farà il prossimo consiglio dei ministri. Credo sia plausibile la data indicata del 22-23 marzo che ci permetterebbe, in caso di vittoria del sì, che la norma entri in vigore prima di nuova formazione del Csm".
"Sicurezza, nel 2026 cambio di passo"
"Noi abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza, chiaramente gli anni di lassismo non sono facili da cancellare». Detto ciò, «i risultati per me non sono sufficienti», dunque «questo è l'anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno. "Sono moltissime le iniziative che abbiamo varato - ha ricordato Meloni -. 30mila assunti tra le forze ordine", "lo sblocco di investimenti fermi da molto tempo" sul tema, "il decreto sicurezza molto contestato dalle opposizioni che ora rivendicano sicurezza", "la lotta alla mafia con 120 latitanti catturati", "il lavoro fatto su Caivano". Tra i provvedimenti «che stiamo studiando» c'è anche quello sulle «baby gang», ha aggiunto Meloni secondo cui «alcuni di questi provvedimenti cominciano a dare risultati: nei primi 10 mesi del 2025 i reati sono calati del 3,5%".
"Non c'è veto filoputiniano di Salvini"
"Non condivido il riferimento al veto putiniano di Salvini, è una lettura che considero un pò di parte. Ho già detto in varie occasioni che i dibattiti che si fanno all'interno della maggioranza particolarmente su Russia e Ucraina non sono dibattiti tra filorussi e ucraini, tra filoamericani e non so bene cosa...ho sempre pensato che i fili ce li hanno burattini mentre i politici i fili non li hanno". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno a una domanda sull'ipotesi di invio di truppe italiane in Ucraina.
"Non c'è opzione soldati italiani in Ucraina"
"Non c'è sul tavolo l'opzione di un intervento sotto l'ombrello dell'Onu, quello di cui si sta discutendo è di una forza per rafforzare la difesa ucraina come strumento di sicurezza. Non ritengo necessario inviare soldati in Ucraina perché c'è un sistema di sicurezza ispirato all'articolo 5 della Nato. Non contesto i paesi che avrebbero intenzione di farlo ma per me non è necessario, e tra l'altro mi pareva che in Parlamento su questo ci fosse pressoché l'unanimità"
"Presenteremo una strategia italiana sull'Artico"
"Entro la fine di questo mese il ministero degli Affari esteri presenterà una strategia italiana sull'artico perché capiamo quanto sia strategico e importante oggi occuparsi di questa area del mondo e stiamo facendo la nostra parte". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare.
"Continueremo a lavorare per liberazione Trentini"
"Il governo italiano si occupa di questa vicenda quotidianamente, da 400 giorni per quello che riguarda la vicenda di Alberto Trentini. Ma come sappiamo, Alberto Trentini non è l'unico italiano detenuto in Venezuela. Lo abbiamo fatto, diciamo, e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali che sono canali politici, che sono canali diplomatici, che sono canali di intelligence e non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio. Io ho parlato varie volte con la mamma di Alberto e chiaramente capisco il suo dolore e la sua difficoltà, è molto doloroso anche per me non riuscire a dare risposte nei tempi in cui vorrei darle". Così Giorgia Meloni alla conferenza di fine anno sul caso di Alberto Trentini, detenuto in Venezuela. "Io sono fiduciosa, voglio dire che considero il segnalo dato dalla presidente Rodriguez un segnale di grande valore", aggiunge.
"Non credo che Trump attaccherà la Groenlandia"
"Credo ancora che gli Stati Uniti non useranno la forza con la Groenlandia". Lo ha detto Giorgia Meloni rispondendo a una domanda. "Io continuo a non credere nell'ipotesi che gli Stati Uniti avviino un'opzione militare sulla Groenlandia. Un'azione che non condividerei, non la credo realistica, e credo non converrebbe a nessuno, nemmeno agli Stati Uniti". Poi, aggiunge: "Io credo che l'amministrazione Trump usi metodi molto assertivi soprattutto per porre l'attenzione sull'importanza strategica della Groenlandia. Il messaggio che vogliono dare è che non accetteranno ingerenze straniere in un'area così importante per i loro interessi strategici".
"Contratto giornalisti nostra priorità, ma non dipende da noi"
"Entro il mese di febbraio potremo avere le tabelle per portare avanti la questione dell'equo compenso, ci stanno lavorando diversi ministeri ed è un tema che mi sta molto a cuore. Così come il rinnovo del contratto, dopodiché non mi è chiara la ragione per cui si faccia una manifestazione in questa sede perché la competenza non è della presidenza del Consiglio. Noi possiamo moral suasion e siamo dalla vostra parte". Così la presidente del Consiglio
Flash mob per il rinnovo del contratto dei giornalisti
Si è aperta con un piccolo flash mob da parte della Federazione nazionale della stampa italiana, per il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale, la conferenza stampa annuale della premier Giorgia Meloni, nell'aula dei Gruppi alla Camera. Sullo striscione esposto la scritta "Giornalisti da 10 anni senza contratto, ma alla Fieg finanziamenti milionari".
Meloni: "Grati a Caracas per liberazione detenuti"
"Seguo con attenzione la situazione in Venezuela e auspico che con la presidente Delcy Rodríguez si apra una nuova stagione di relazioni costruttive fra Roma e Caracas. In tal senso esprimo gratitudine per la scelta di avviare la liberazione di detenuti politici, fra i quali anche italiani, e spero vivamente che questo percorso prosegua con ulteriori passi nella medesima direzione". Così la premier Giorgia Meloni in una nota.
La Conferenza di fine anno di Giorgia Meloni
Si attende l'inizio della conferenza di fine anno di Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio affronterà i temi del momento e le prospettive del governo per l'anno appena iniziato che avrà una serie di importanti appuntamenti (per il governo in particolare il referendum sulla Giustizia) e una situazione complessa sullo scenario internazionale.





