Il portavoce azzurro Nevi: "Decreto giustizia e preferenze, nessun rischio per il governo"
Il deputato smorza le tensioni sul voto segreto: c’è sempre incertezza. "Ora priorità a caro energia e crescita, no alle norme sull’onda emotiva"

Roma, 27 luglio 2026 – Un governo in balia delle onde, sostiene qualcuno. Una maggioranza con diversità di vedute, ma non per questo una legislatura minata. L’ultimo tema finito al centro del dibattito politico è stato il voto segreto sulle preferenze. Per il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, però, "poco male: non è una tragedia".
Onorevole Nevi, c’è il rischio che si rallenti il percorso della riforma?
"Quella votazione è la dimostrazione di una diversità di vedute che esiste all’interno dei singoli partiti, ma anche all’interno delle coalizioni. Ci sono stati parlamentari di sinistra che hanno votato a favore e di centrodestra che hanno votato contro. D’altronde, con il voto segreto c’è sempre un margine di incertezza".
Quindi?
"Troveremo la soluzione migliore possibile, tenendo presente anche i principi di costituzionalità. Si è innescato un dibattito sull’emendamento delle preferenze, sul quale avevamo trovato una condivisione che però, poi, non è passata".
Ora cosa si fa?
"La cosa per noi più importante è dare all’Italia una legge elettorale in cui ci sia un potere reale per il cittadino di scegliersi chi lo governa. È la linea che Forza Italia porta avanti dai tempi di Silvio Berlusconi".
Si arriverà a fine legislatura?
"Assolutamente sì. C’è una coalizione molto unita sulle questioni fondamentali. Ci sono temi più cari a Forza Italia, altri più importanti per la Lega o per Fratelli d’Italia. Quello che conta è che riusciamo a fare sintesi e sui provvedimenti fondamentali siamo sempre stati granitici".
Quali sono le priorità del governo?
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"Noi non perdiamo il sonno per una votazione sulle preferenze, ma per la situazione economica del Paese, per l’aumento dei costi energetici dovuto alle guerre e per il rischio che rallentino crescita ed export. Stiamo lavorando a provvedimenti fiscali ed economici per sostenere imprese e famiglie".
Lei ha anche criticato la pressione fiscale locale.
"Sì, perché mentre il governo nazionale in quattro anni ha tolto oltre 100 miliardi di tasse, in molte amministrazioni locali di sinistra aumentano continuamente addizionali Irpef, Irap, Tari, tassa di soggiorno e imposte varie. Il risultato è che si annullano gli sforzi fatti a livello nazionale per colpa della sinistra".
Restano differenze nella maggioranza, dalle intercettazioni alle norme sulle baby gang.
"Il dibattito è normale. Il governo ha fatto una scelta e il Parlamento la discuterà. C’è un problema reale di baby gang e va affrontato con attenzione. Certo noi siamo contrari a legiferare sull’onda emotiva dei fatti di cronaca. Toccare il codice penale è sempre una cosa molto delicata da fare con attenzione. Noi siamo autenticamente garantisti e questo garantismo si esprimerà sempre. Non vogliamo uno Stato di polizia, ma non vogliamo neanche che ci sia impunità".
Sul caso Bologna, ha definito il sindaco Lepore "irresponsabile".
"Davanti a fatti così gravi i rappresentanti delle istituzioni si uniscono non convocano manifestazioni in cui campeggiano manifesti contro la polizia. Si dovrebbe evitare di sfruttare tragedie per ricavarne un dividendo politico. Ci sono le autorità che devono accertare la verità. Serenamente lo faranno e se ci saranno responsabilità saranno pagate".
Anche sulla giustizia, dunque, nessun rischio per la legislatura?
"Assolutamente no. Sulla giustizia il centrodestra ha mostrato una compattezza incredibile. I temi del garantismo sono diventati patrimonio comune della coalizione, anche grazie a Forza Italia. Ci sono sensibilità diverse, ma l’obiettivo resta lo stesso: assicurare i delinquenti alla giustizia senza comprimere i diritti".
Ultimo aggiornamento: Domenica 26 luglio 2026, 08:37








