Vannacci, ritorno in Versilia: "Siamo dei veri libertari. Con Mosca si deve parlare"
Il generale torna dove tre anni fa presentò il libro che lo ha lanciato. Anche il re dei paparazzi Corona all’incontro: "Qui ad ascoltare il più forte".

MARINA DI PIETRASANTA (Lucca) Tre anni fa lo accolse un bagno di folla per la presentazione del suo best seller “Il mondo al contrario“. "Stessa spiaggia, stesso mare, e noi siamo fedeli". Con queste parole Roberto Vannacci ieri ha varcato di nuovo quella soglia, quel trampolino che lo ha portato in poco tempo a bruciare le tappe, dai 500mila voti alle europee fino alle proiezioni che lo danno quasi al 10% in vista delle politiche del 2027. La soglia è quella del bagno Biondetti-Vienna Luce di Focette, località celebre per la Bussola ma dove il leader di Futuro Nazionale ha da tempo trovato la sua, di bussola. L’enfasi del suo ritorno, ribattezzato "Dove tutto ebbe inizio", è tale che l’imprenditore pratese Giacomo Menici, titolare del locale-stabilimento e amico del generale, ha coniato un accostamento di caratura nazionale: "Se Fratelli d’Italia ha Atreju e la Lega ha Pontida, Vannacci come punto di richiamo ha il Biondetti-Vienna Luce".
E il richiamo, in effetti, c’è stato, con almeno 200 persone che ieri hanno assiepato lo stabilimento balneare, quasi tutte sedute sulle sdraio da mare, più molti altri in piedi e dove capitava. Tra di loro anche Fabrizio Corona, noto imprenditore e re dei paparazzi che ieri ha ascoltato l’ultima parte dell’incontro per poi prenotare un tavolo e restare a cena. "Ho lanciato un movimento – ha detto poi Corona a margine dell’incontro – e faccio le cose serie. Lui è in questo momento l’astro nascente, quello che nei sondaggi va più forte, e io vengo ad ascoltare il più forte". I riflettori, infatti, ieri erano tutti per il generale, entusiasta per questo nuovo bagno di folla accorsa per festeggiare i tre anni da una presentazione passata alla storia. "Dopo Villasimius, questa fu la prima presentazione ’continentale’ del mio libro – ha esordito Vannacci – ma fu più importante perché caratterizzò il proseguo dell’avventura: è il luogo in cui abbiamo iniziato a diramare le nostre radici".
Rispetto a tre anni fa il "brand" Vannacci ha ingranato la quarta, e ieri il generale ne ha dato ampia dimostrazione. A partire dal rigetto della nuova legge elettorale: "A grandi linee saremmo anche d’accordo con il resto del centrodestra, ma i listini bloccati, le preferenze farlocche e il voto segreto ingannano i cittadini, che non potranno più nominare nessuno". Le stilettate contro il Governo diventano ancora più aspre quando si parla del conflitto russo-ucraino. "Qualcuno forse trae benefici soffiando sui venti di guerra. Se davvero questa fosse una guerra per difendere la nostra patria allora avremmo dovuto mandare le nostre truppe, i nostri figli, e combattere. Il riarmo va giustificati da una minaccia imminente che non vedo. Vedo però i nostri ragazzini derubati per strada dalle baby gang. Dobbiamo tornare a parlare e dialogare con la Russia, la soluzione è la pace, non la guerra: basta risorse all’Ucraina".
E mentre il sole regala un tramonto da favola, il leader di Futuro Nazionale prima di congedarsi si toglie un paio di sassolini dalla scarpa. "Ci danno dei populisti – dice – ma siamo l’esatto contrario: più libertari dei libertari. Ribadisco che l’aborto non è un diritto ma una facoltà condizionata a determinate situazioni, come già prevede la legge. In Italia il 97% delle persone si dichiara cattolica e dovrebbe considerare l’aborto un peccato, ma se lo dico io sono retrogrado e medievale". L’altro è su Mussolini: "Se dico che è stato uno statista, non sono un fascista. In ogni periodo c’è qualcosa che ha portato anche benessere ed espansione. Abbiamo ancora oggi infrastrutture costruite nel Ventennio, ma che non crollano come il ponte Morandi".
Daniele Masseglia
Ultimo aggiornamento: Sabato 3 ottobre 2026, 06:30





