Melanoma, la crema solare non basta: l’abbigliamento è la prima difesa
Con la campagna “Vestiti di prevenzione” la Fondazione Melanoma Onlus raccomanda di mettere in atto una protezione a 360° per la pelle. Ecco le 5 regole da seguire per difendersi al meglio dall’azione dei raggi Uv

Non solo crema solare. O, meglio, la crema solare da sola non basta a proteggere contro il melanoma, una delle forme più aggressive di tumore della pelle.
L’avvertimento arriva dalla Fondazione Melanoma con la campagna “Vestiti di Prevenzione”, promossa per contrastare i falsi miti sull’esposizione al sole e promuovere l’abbigliamento come primo strumento di protezione.
Quelle differenze tra uomini e donne

Secondo i dati raccolti dalla Cancer Research UK, negli uomini circa il 40% dei melanomi viene diagnosticato sul dorso (ovvero su schiena, petto e addome), mentre nelle donne interessa le gambe nel 35% dei casi. A giudizio degli esperti queste differenze nascono proprio dal diverso modo di vestirsi di maschi e femmine nei mesi più caldi (a torso nudo gli uomini, con le gambe scoperte le donne) e certificano l’importanza di proteggersi dall’esposizione ai raggi UV con un abbigliamento adeguato.
A rafforzare l’allarme contribuiscono anche i ricercatori della canadese McGill University, che parlano di “paradosso della crema solare”: i filtri protettivi possono dare un falso senso di sicurezza, spingendo alcune persone a esporsi al sole più a lungo e in modo scorretto, cioè senza adottare altre adeguate misure di protezione.
Per proteggere davvero la pelle, meglio allora seguire le 5 regole indicate dagli esperti della Fondazione Melanoma.
1. Preferire abiti leggeri, ma coprenti

La prima barriera contro i raggi Uv è il vestiario. E il primo consiglio è quello di indossare capi in lino o cotone (perfetti per favorire la traspirazione) che coprano il più possibile la pelle.
2. Scegliere colori scuri o vivaci

Gli indumenti dai colori scuri o intensi assorbono meglio i raggi UV rispetto ai tessuti chiari.
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3. Proteggere gli occhi

Anche gli occhi devono essere difesi dal sole con occhiali dotati di lenti certificate e montature avvolgenti, così da proteggere la vista ma anche la pelle della zona periorbitale.
4. Indossare un cappello a tesa larga

Il cappello è essenziale per proteggere le aree più esposte come viso, orecchie, collo e cuoio capelluto. E a tesa larga è ancora meglio del semplice cappellino da baseball.
5. Cercare l’etichetta Upf su abiti e accessori

Quando possibile, è meglio preferire capi e accessori contraddistinti dall’etichetta Upf (Ultraviolet Protection Factor), che garantisce un’elevata protezione dai raggi Uv.
Il rischio melanoma in Italia

Secondo i dati dell’ultimo rapporto dell’Airtum (Associazione italiana registri tumori), nel 2024 in Italia sono stati diagnosticati 12.941 nuovi casi di melanoma cutaneo: 7.069 negli uomini e 5.872 nelle donne. Il melanoma figura inoltre tra i tumori più frequenti nelle persone sotto i 50 anni e può avere diversi fattori di rischio, evvidenziati anche da un recente disegno di legge approvato al Senato.
I numeri confermano anche l’importanza tanto della prevenzione quanto della diagnosi precoce: la sopravvivenza netta a cinque anni raggiunge infatti l’88% negli uomini e il 91% nelle donne se il melanoma viene individuato nella sua forma iniziale. Per questo gli specialisti insistono nel raccomandare una corretta protezione, che alla crema solare abbini un corretto vestiario, ma anche regolari controlli dal dermatologo.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 maggio 2026, 18:29



