“L’attività fisica aiuta gli anziani a conservare l'udito”. Nuove prospettive per la prevenzione
Fare sport in modo continuativo protegge il sistema uditivo, a dispetto dell’età. È la correlazione individuata da uno studio recentemente condotto negli Usa

Che fare una regolare attività fisica aiuti a mantenersi in salute anche nella terza età è cosa risaputa. Ma uno studio recentemente pubblicato su Scientific Reports rende noto un nuovo, interessante vantaggio: l’abitudine al movimento aiuta gli anziani anche a proteggere l’udito.
Presi in esame i dati di 150 persone tra i 50 e gli 80 anni
Sviluppata da un team di ricercatori dello statunitense Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dei Disturbi (COMD) insieme a docenti della Arnold School e della University of South Carolina (USC), la ricerca ha analizzato i possibili legami tra funzionalità fisica, pressione sanguigna, capacità uditiva e funzioni cognitive negli anziani.
Utilizzando i dati dell’Aging Brain Cohort, un progetto a cura della USC, sono state prese in considerazione le informazioni relative a 150 soggetti di età compresa tra i 50 e gli 80 anni riguardanti appunto le attività svolte quotidianamente, i valori di pressione sanguigna, la capacità uditiva e diversi altri aspetti inerenti le condizioni di salute e lo stile di vita in generale.
Dall’analisi incrociata delle diverse voci è così emerso che gli anziani che mantenevano livelli più elevati di funzionalità fisica, avevano una minore probabilità di presentare una perdita dell’udito rispetto agli altri loro coetanei.
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Una correlazione inattesa
Alcuni dei parametri considerati hanno anche fornito indicazioni specifiche giudicate particolarmente interessanti dagli studiosi. I dati hanno per esempio confermato che all’aumentare dell’età le persone tendevano ad avere valori di pressione sistolica (la cosiddetta “massima”) più elevati, ma il risultato inatteso è stato che questa condizione non risultava associata a una perdita dell’udito più avanzata. L’ipertensione, inoltre, non è risultata correlata in modo significativo alle prestazioni cognitive nel gruppo di soggetti preso in esame.
Il parametro che ha mostrato invece un'associazione significativa con il mantenimento delle capacità uditive è stata invece proprio la funzionalità fisica: gli anziani più attivi tendevano infatti ad avere un udito migliore. Secondo i ricercatori questo non dimostra che l’attività fisica prevenga direttamente la perdita dell’udito, ma sicuramente è una salutare abitudine che tra le altre cose aumenta anche le probabilità di continuare a sentirci bene una volta entrati negli “anta”.
Una possibile nuova strategia di prevenzione
La perdita dell’udito rappresenta un problema molto comune nella popolazione anziana e gli apparecchi acustici costituiscono attualmente una delle principali soluzioni disponibili quando il deficit uditivo è già presente. I risultati di questa ricerca spostano invece l’attenzione sulla possibilità di intervenire prima che la perdita dell’udito si manifesti o progredisca.
Se ulteriori studi dovessero confermare il rapporto osservato tra funzionalità fisica e salute uditiva, il mantenimento di una buona capacità di movimento e di un’attività fisica regolare potrebbe rappresentare uno degli elementi da considerare nelle strategie di prevenzione per chi entra negli “anta”.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 settembre 2026, 13:34


