Stress, sonno, alimentazione. Cosa c’è dietro alle emicranie (e perché non sono tutte uguali)
Non tutti i mal di testa sono uguali; le cause sono numerose e possono essere diverse per uomini e donne,...

Non tutti i mal di testa sono uguali; le cause sono numerose e possono essere diverse per uomini e donne, colpite tre volte di più dei maschi. Ne parla Alessandro Napolitano, direttore del reparto di Neurologia all’ospedale di Massa e coordinatore regionale della Società italiana per lo studio delle cefalee.
Quanti e quali tipi di cefalee sono conosciuti?
"Di cefalee ce ne sono molti tipi, una prima suddivisione è tra cefalea come malattia (cefalee primarie) che rappresenta il 90% dei casi e la cefalea come sintomo di altre patologie (cefalee secondarie). La stragrande maggioranza delle cefalee primarie è rappresentata dall’emicrania. È la prima causa neurologica di disabilità nei giovani e ha un elevato impatto sociale, economico e familiare. Tuttavia questa malattia è frequentemente sottovalutata e non prontamente diagnosticata".
Quali sono i fattori scatenanti più comuni?
"Esiste un substrato ‘emicranico’ che spesso si eredita, ma su questa predisposizione genetica intervengono vari fattori. C’è un’influenza ormonale che spiega la maggiore incidenza nelle donne e l’associazione con il ciclo mestruale. Tra i fattori scatenanti stress, mancanza di sonno (come l’eccesso), digiuno e assunzione di alcuni alimenti, quali cioccolato, formaggi stagionati, vino e alcolici. Il caffè ha un effetto benefico, ma troppo può scatenare un attacco da astinenza".
Automedicazione: si rischia l’abuso di farmaci?
"L’automedicazione è molto frequente e in genere non è un comportamento da censurare. Tuttavia l’autosomministrazione può portare a un abuso di farmaci sintomatici che si può associare a una cronicizzazione dell’emicrania".
Ultimo aggiornamento: Sabato 27 giugno 2026, 10:57