Agricoltura del futuro. Un terzo dei terreni coltivato utilizzando metodi biologici
I dati ufficiali del settore agroalimentare confermano l’Umbria ai vertici nazionali per l’incidenza delle superfici coltivate con metodi sostenibili e...

I dati ufficiali del settore agroalimentare confermano l’Umbria ai vertici nazionali per l’incidenza delle superfici coltivate con metodi sostenibili e biologici, che insieme superano la soglia del 30% dei terreni agricoli utilizzati in tutta la regione. Nello specifico, i soli terreni a coltura biologica certificata superano ormai i 100.000 ettari — pari a un quinto dell’intera superficie agricola umbra —, posizionando il territorio a un passo dagli obiettivi fissati dall’Unione Europea per la transizione ecologica. Un traguardo che consolida il “cuore verde d’Italia” come un vero e proprio modello per l’agricoltura del futuro.
A spingere questi numeri è una rete virtuosa composta da oltre quattromila produttori e da una capillare presenza di piccole aziende a conduzione familiare, diffuse nelle province di Perugia e Terni. Dalla viticoltura all’olivicoltura, fino alle produzioni storiche di legumi e cereali tipici delle zone montane e collinari, gli agricoltori umbri hanno scelto la sostenibilità, l’etica e la tracciabilità della filiera come leva d’attrazione per i mercati della ristorazione di alta gamma e per l’esportazione. Questo percorso è sostenuto concretamente dai finanziamenti del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Umbria, che mettono a disposizione dei coltivatori contributi economici e sostegni per la conversione ecologica, oltre che dai progetti scientifici degli enti di ricerca locali per la salvaguardia della biodiversità e della salute del suolo.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 settembre 2026, 10:44





