Gestione faunistica. Una filiera sicura per garantire sicurezza e salute
La Giunta regionale dell’Umbria ha integrato il ’Disciplinare per la filiera delle carni di ungulati prelevati in regime di controllo’...

La Giunta regionale dell’Umbria ha integrato il ’Disciplinare per la filiera delle carni di ungulati prelevati in regime di controllo’ con l’obiettivo di rafforzare il sistema di gestione, la tracciabilità e la valorizzazione economica delle carni derivanti dal contenimento faunistico. L’intervento punta a strutturare una filiera trasparente e pienamente tracciata, in linea con le disposizioni nazionali orientate a contrastare il commercio illegale e a riconoscere il valore economico dei capi abbattuti.
L’operatore autorizzato la ottiene la proprietà dell’animale mediante l’acquisto preventivo di una fascetta inamovibile presso l’Ambito territoriale di caccia (Atc) competente, che deve essere obbligatoriamente apposta sulla carcassa prima della sua rimozione dal luogo di abbattimento. Sono previste procedure stringenti e requisiti igienico-sanitari precisi lungo tutti i passaggi della catena, dal conferimento presso i centri di sosta e di raccolta fino all’arrivo ai Centri di lavorazione della selvaggina. Gli introiti generati dalla vendita delle fascette vengono destinati direttamente agli Atc, che hanno l’obbligo di impiegarli per risarcire i danni arrecati alle produzioni agricole e per finanziare interventi di prevenzione sul territorio.
Al. Mor.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 settembre 2026, 10:47





