Grano, farina e pane. Dalla terra alla tavola
Nel perugino e nell’intero territorio umbro, la tutela della salute e dell’ambiente passa attraverso il consolidamento della filiera del grano,...

Nel perugino e nell’intero territorio umbro, la tutela della salute e dell’ambiente passa attraverso il consolidamento della filiera del grano, della farina e del pane a “residuo zero”. Un modello di sostenibilità a metà strada tra l’agricoltura biologica e quella convenzionale: il residuo zero consente interventi mirati lungo la coltivazione, ma garantisce che al momento del raccolto e della trasformazione le sostanze chimiche siano del tutto assenti o al di sotto dei limiti di rilevabilità analitica. Un percorso virtuoso che oggi vede la partecipazione diretta di oltre 90 agricoltori locali impegnati in questa filiera protetta su più di 1.200 ettari di terreno. Attraverso la rotazione delle colture, la tracciabilità, lavorazioni a basso impatto e l’uso di energia rinnovabile, il comparto agroalimentare dell’Umbria riesce a garantire un alimento sano e accessibile al consumatore.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 settembre 2026, 10:46





