Rilanciare le filiere con innovazione e tradizione
L’Umbria non è solo il cuore verde d’Italia, ma un territorio in cui la qualità della produzione agroalimentare e il...

L’Umbria non è solo il cuore verde d’Italia, ma un territorio in cui la qualità della produzione agroalimentare e il legame con l’ambiente costituiscono un patrimonio identitario. "Una vetrina fondamentale per fare il punto sulle nuove prospettive dell’agricoltura e della sostenibilità", come spiega la Vicepresidente della Provincia di Perugia Laura Servi, che ha anche le deleghe a Transizione Ecologica, Energetica e Digitale.
Qual è il ruolo delle istituzioni locali nel supportare le esigenze delle imprese? "Le istituzioni devono fare da raccordo. Sostenere le attività di vicinato e i piccoli produttori è una scelta strategica per preservare il tessuto sociale ed economico".
La provincia di Perugia comprende ben 59 Comuni, quali sono le criticità e le opportunità? "Abbiamo realtà molto diverse: accanto a grandi centri come Perugia, Foligno o Spoleto, ci sono Comuni montani e delle aree interne con popolazioni ridotte. Il rischio principale per queste zone è lo spopolamento e l’abbandono della terra. Tuttavia, riscontriamo una forte capacità di resistenza da parte delle comunità locali. Come Provincia cerchiamo di supportarle creando condizioni favorevoli affinché le persone, e in particolare i giovani, possano rimanere e investire".
In che modo l’innovazione e la tecnologia possono aiutare a contrastare lo spopolamento? "La digitalizzazione è una leva decisiva. Garantire la connettività anche nei borghi più isolati permette alle persone di vivere e lavorare sul posto senza essere tagliate fuori dai mercati. Inoltre, l’innovazione tecnologica applicata all’agrifood offre strumenti avanzati per ottimizzare la gestione delle risorse. Il cambiamento climatico e la crisi idrica stanno impattando fortemente il comparto agricolo".
Come si affronta questa emergenza? "La risposta deve combinare ricerca scientifica e buone pratiche. Occorre sviluppare tecnologie per il risparmio idrico e per la gestione sostenibile delle risorse. Allo stesso tempo, bisogna puntare su un modello energetico basato sulle fonti rinnovabili, da realizzare con rispetto per il paesaggio e per la vocazione agricola dei territori".
Guardando al futuro, quale modello di sviluppo deve guidare l’agricoltura umbra? "Un modello integrato che metta al centro la sostenibilità reale, la tutela della biodiversità e la valorizzazione delle filiere locali. Unire la tradizione agricola all’innovazione tecnologica e alle buone pratiche ambientali è l’unica strada per dare un futuro solido alle nostre comunità e al nostro patrimonio rurale".
Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 settembre 2026, 10:45





